mercoledì 13 gennaio 2016

30 gennaio Vallo della Lucania - Sa Gli eventi di “Storie di Pane” partono da Gabriele Bonci il Cilento lo accoglie con calore Il prossimo appuntamento dedicato ai legumi con Giovanna Voria

da sx Paolo de Simone, Giovanna Voria e Gabriele Bonci


Dovremmo riservare più rispetto ed attenzione ai contadini, solo loro possono assicurarci la qualità della materia prima e preservare le innumerevoli varietà che solo il nostro Paese possiede. Dobbiamo impegnarci a prediligere prodotti locali ed italiani, anche un modo semplice per sostenere la nostra economia”.
Gabriele Bonci comincia con una riflessione il suo laboratorio da Storie di Pane che, venerdì 15 gennaio, ha visto aVallo della Lucania tutto il Cilento dell'agroalimentare e un gran numero di appassionati.
Una riflessione completamente condivisa da Paolo De Simone, il quale nel suo nuovo store di Via Angelo Rubino ha unito il suo lavoro di panificatore alla passione per la valorizzazione dei prodotti tipici. Ecco il perché della presenza di Bonci per inaugurare gli eventi di “Storie di Pane”. Una struttura di 600 metri quadri che – oltre alla sua naturale multi-funzionalità che la vede panificio, gastronomia, bar, enoteca e bottega di prodotti tipici e selezioni varie – rappresenterà anche un luogo di incontro e riflessione su molti dei temi che ruotano attorno al food.Da laboratori a corsi di cucina, passando per presentazioni di libri e salotti con personaggi e tecnici del settore. Tanto che, per l'occasione, è stato anticipato il prossimo appuntamento in programma per il 30 gennaio (alle ore 16) insieme con la  "pasionaria cuoca cilentana Giovanna Voria, dedicato ai legumi ed alle zuppe tradizionali che li vedono protagonisti.

Un modo per conoscere tecniche di cottura, caratteristiche varietali e le innumerevoli sfumature culturali che si nascondono dietro ogni prodotto tradizionale, come ad esempio i “ciccimaretati”. Ad accogliere Gabriele Bonci, venerdì pomeriggio, si sono ritrovati molti giornalisti, food blogger ed appassionati, riuscendo a trasformare una lezione dedicata alla “pizza da fare in casa” in una vera e propria festa. Così sia dietro che davanti al grande bancone di Storie di Pane non sono mancate risate e battute, domande e divertissement sul tema, nel frattempo sono state sfornate molte pizze (ognuna diversa ed unica) e un pane nato dall'incontro dei due panificatori. E' stato battezzato “Pane suo”, perché sia Gabriele Bonci che Paolo De Simone lo hanno attribuito all'estro dell'altro. Ha rapito tutti ed è terminato in pochi minuti, una magia che si è compiuta grazie alla semola Senatore Cappelli, ai fichi bianchi del Cilento, ai mandarini locali (inseriti interi all'interno dell'impasto), al rosmarino selvatico ed alla cannella.

Ma ecco la ricetta per realizzare una pizza nello stile di Bonci a casa propria:
800 grammi di farina 0 o 1;
200 grammi di farina di farro o cereale integrale;
800 grammi di acqua;
20 grammi di sale;
5 grammi di lievito di birra;
40 grammi di olio extravergine di oliva;

Procedimento:
Si comincia a lavorare la farina aggiungendo l'acqua man mano, segue il lievito. Nel mentre continuiamo ad impastare verranno aggiunti anche olio e sale. A questo punto dopo una decina di minuti di riposo vanno effettuate quelle che Bonci definisce “le piegature di rinforzo”, ovvero il ripiegamento su se stesso dell'impasto. Se volete effettuate ancora un riposo di 10 minuti e le piegature. E' possibile arrivare fino a 4 rigenerazioni. A questo punto va posta in frigorifero per 24 ore avvolta nella pellicola. Una volta pronta procedete con la stesura e a piacimento con la scelta della guarnizione della pizza.

Il prossimo appuntamento con “gli eventi di StoriediPane” è il 30 gennaio 2016, alle ore 16, presso la grande struttura in Via Angelo Rubino a Vallo della Lucania.
Ai fornelli ci sarà la cuoca cilentana Giovanna Voria, instancabile ambasciatrice della cucina locale che ha riportato alla quotidianità pietanza dimenticate.
In particolare ha saputo interpretare in mille modi le virtù e la versatilità dei ceci di Cicerale, ma è maestra ineguagliabile nel mondo infinito dei legumi e narratrice naturale dei principi della Dieta Mediterranea. D'altronde sarà un modo per celebrare questo 2016, anno mondiale dei legumi lanciato dalla FAO.







“Storie di pane” è molte cose, ma tutte ruotano attorno al forno a vista. Un luogo che, oltre a rappresentare il cuore del lavoro quotidiano dei suoi artigiani, intende divenire cornice di incontri, riflessioni e laboratori.
Ad aprire questa serie di appuntamenti, venerdì 15 gennaio, ci sarà un ospite conosciuto dal grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva “La Prova del cuoco”. Gabriele Bonci, oggi uno dei migliori panificatori italiani, ha il sorriso di chi ha costruito la propria strada da solo. 
Gabriele Bonci
Classe '77, studi alberghieri ed il sogno in tasca di aprire un ristorante. Strada facendo però la farina, gli impasti ed il lievito lo hanno travolto e la sua “Pizzarium” è diventata la pizzeria al taglio più famosa di Roma (e non solo).Mangiare é un atto etico, importante e decisivo. Impastare farina e acqua innesca un processo vitale, che nasce, si rafforza, si rigenera e si tramanda. Se usassi prodotti non biologici e non di qualità, non potrei garantire un prodotto naturale, digeribile, che non gonfia, leggero e soprattutto sano. Per me, dare cibo ad altri é un atto fondamentale di responsabilità che non ho mai considerato secondario o subordinato alla mia attività commerciale e al mio guadagno”.

Bonci ha le idee chiare, lo sa chi lo conosce e lo sa chi ha imparato a conoscerlo attraverso la tv. I suoi impasti, quello per fare la pizza in casa super idratata e le innumerevoli sperimentazioni, sono diventate un cult per tutti gli addetti ai lavori ed anche per i semplici appassionati. Perchè lui ha il talento di saper parlare a tutti.
Durante la giornata in programma a Vallo della Lucania, da Storie di Pane, trascorrerà la mattinata a lavorare assieme a Paolo De Simone e la sua squadra, mentre nel pomeriggio – dalle ore 16 - incontrerà il pubblico in un intenso show cooking dove rivelerà alcune delle sue tecniche e delle sue ricette, a cui farà seguito una degustazione.
L'ingresso è libero e gratuito.

STORIE DI PANE.
“Storie di Pane” è un luogo in cui il forno è il centro di tutto. Un nuovo concetto del più classico negozio di alimentari, che oggi diventa innovativo grazie al cambio di sede.
Nella struttura di 600 metri quadri in Via Angelo Rubino, inaugurata di recente, coesistono come in una perfetta orchestra il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega dove poter far la spesa ed un'enoteca.
Il cuore è rappresentato dal forno a legna a vista realizzato dal maestro Stefano Ferrara, accanto a quello elettrico. Un laboratorio per un esperto panificatore qual'è oggi Paolo De Simone, dove la ricerca si spinge ancor di più e si sposa col desiderio di dare man forte ai prodotti autoctoni di qualità.
Ecco che accanto ai pani ed ai lievitati con farine di kamut, Senatore Cappelli e grani autoctoni cilentani, fanno capolino anche prodotti difficili da trovare come i fagioli di Gorga, i cicci maritati di Stio e la soppressata di Gioi Cilento, solo per citarne alcuni.
L’obiettivo resta quello di creare una filiera virtuosa tra i piccoli produttori locali e creare un mercato locale.
Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.
LA CUCINA e I DOLCI. Nel nuovo Storie di Pane si dà maggiore spazio anche alla gastronomia, sia da asporto che da consumare al tavolo. Lo spazio conviviale è assolutamente originale, con tavoli di legno a scomparsa che diventano elementi dell’enoteca ed un grande tavolo-bancone che si sviluppa in forma quadrata intorno ad un olivo, simbolo per eccellenza della Dieta Mediterranea.
La cucina ha una base tradizionale che utilizza i prodotti di stagione per le torte rustiche, frittate vegetariane e non, zuppe e minestre, oltre alle diverse tipologie di pasta, parmigiane, contorni di verdure cotte e crude e gateau di patate.
Tutti piatti attingono alla tradizione familiare, con qualche piccola variante. I dolci, infine, rappresentano un’altra novità perché oltre alla pasticceria più casalinga, come le zeppole, gli struffoli e i “scauratielli”, fanno capolino biscotti e pasticcini nati dalla continua formazione che Paolo offre ai sui dipendenti con esperti pasticcieri della zona, come il maestro Giuseppe Manilia, detentore delle tre torte Gambero Rosso anche per il 2016.
E' così che Storie di Pane diventa un riferimento di garanzia per la colazione, la spesa, il pranzo, il regalo gastronomico, l'aperitivo e la cena.
ORARI. Storie di pane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.
Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.
Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)

Nessun commento:

Posta un commento