lunedì 6 dicembre 2021
FoodArtish, " Cibo e Racconti", Napoli 7 Dicembre a Palazzo Petrucci va in scena il primo appuntamento. I Protagonisti del mondo del cibo, della cultura e dell'arte
venerdì 3 dicembre 2021
LA 25DODICI DI BIRRA DEL BORGO E IL PANDOLCE DEL LABORATORIO NIKO ROMITO INSIEME PER DARE AL NATALE UN SAPORE NUOVO
Esistono prodotti italiani che affondano le radici nelle tradizioni e negli antichi saperi ma che hanno saputo rinnovarsi per valorizzare territori di appartenenza, tecniche di produzione e ingredienti locali. Quest’anno il Natale vede protagoniste due eccellenze italiane che si incontrano per rinnovare la tradizione. Per questo il brindisi delle feste non si farà solo con spumante e panettone ma con la 25Dodici di Birra del Borgo e il Pandolce del Laboratorio Niko Romito.
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| La Birra 25Dodici e il Pandolce |
Niko Romito ha vestito di rosso, in occasione delle feste natalizie, il suo lievitato da forno profondamente italiano e adatto ad ogni occasione. Il pandolce è ispirato a profumi ed elementi tradizionali ma capace di proporre un gusto diverso, originale e leggero. Mentre Birra del Borgo lavora da anni sulla tradizione nordica delle christmas ale, in particolare belghe, che vede la preparazione di ricette particolari, ricche, avvolgenti e speziate, realizzando però una birra nuova e moderna, dal gusto contemporaneo.
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| Osteria Birra del Borgo Roma |
L’idea è quella di abbinare due prodotti che hanno una propria storia di reinterpretazione di elementi tradizionali in chiave originale. Di farlo portando ancora una volta a braccetto birra e prodotti da forno, un connubio oramai collaudato e di successo, offrendo così la possibilità agli amanti delle cose belle e buone di fare un brindisi o di festeggiare la tavola con un’esperienza inedita, capace di dare alla tradizione un sapore nuovo. Una comfort beer e una brioche artigianale italiana, soffice e profumata, capaci entrambi di coccolarvi e di rendere il Natale unico e speciale.
CONSIGLI
Consigliamo di servire la 25Dodici di Birra del Borgo ad una temperatura più alta di quella del consueto: 14 gradi centigradi, ovvero una temperatura di cantina, per consentire alla birra di raggiungere un equilibrio perfetto fra freschezza e complessità.
Il pandolce gran cioccolato si abbina in purezza alla 25Dodici mentre il pandolce classico, se lo desiderate, può essere accompagnato da confettura di albicocca o di arancia.
La 25Dodici, la Christmas Ale di Birra del Borgo, arriva dalla tradizione brassicola belga ma mette oggi in campo una ricetta moderna e rinnovata che richiama i dolci delle feste per creare un nuovo modo di festeggiare il Natale. Speziata, con uvetta e scorze d’arancia, calda ed avvolgente. I profumi del Natale in una birra: frutta secca, agrumi, miele di castagno e caramello e quelli fruttati richiamati dalla ciliegia e dal ribes.
STILE CHRISTMAS ALE
COLORE AMBRATO CARICO
GRADI 8,0%
TEMP. SERVIZIO 12-14%
Il PANDOLCE è l'ultimo dolce da forno del Laboratorio Niko Romito. Nasce dopo studi e ricerche approfondite sulle tecniche di fermentazione dei lievitati della pasticceria tradizionale italiana. Conserva gusto e profumi delle materie prime con cui è preparato. Nella versione classica l’utilizzo di una emulsione di mandorle biologiche e di olio extra vergine di oliva, a sostituire parte del burro, rendono l’impasto soffice e delicato, cremoso e leggero, sano, goloso e digeribile. In quella Gran Cioccolato viene esaltato un cioccolato puro proveniente dalla Costa d’Avorio e da una filiera equosolidale che tutela la biodiversità delle piantagioni. E’ estremamente digeribile grazie alla lunga lievitazione, alle tre fasi di fermentazione e alle quattro lavorazioni dell’impasto. Goloso, dall’impasto scuro e profumato, con note tostate, fruttate e floreali.
Dove:
25DODICI E PANDOLCE LI TROVATE PRESSO
L’Osteria di Birra del Borgo via Silla 26a (Roma)
Il Bancone di Birra del Borgo
Piazza Bologna 8-9 (Roma)
Il Bancone di Birra del Borgo
Località Piana di Spedino 02021 (RI)
E-COMMERCE
Contatti
Claudia Cantonetti
Press Office
Birra del Borgo Srl a socio unico
mobile: +39.3409447659
mail: claudia@birradelborgo.it
Napoli,10 dicembre. Latte: Ritorno al Futuro:Il primo alimento della storia quale medio e chiave di lettura della nutrizione del domani.
Il primo alimento della storia quale medio e chiave di lettura della nutrizione del domani.
Basilicata e Campania - Agroalimentare di relazione e di sistema
Venerdì 10 dicembre 2021 ore 10.00
CAMERA DI COMMERCIO– SALONE DELLE GRIDA
Via S. Aspreno, 2 - 80133 Napoli
“Latte: Ritorno al Futuro - il primo alimento della storia quale medio e chiave di lettura della nutrizione del domani. Basilicata e Campania - Agroalimentare di relazione e di sistema” si terrà a Napoli, presso la Camera di Commercio di Napoli venerdì 10 dicembre 2021, alle ore 10.00.
La prima parte del convegno sarà dedicata alle proprietà del latte e al suo valore in una dieta equilibrata; la seconda prevede la presentazione del progetto del progetto “IO sono lucano” che riunisce cinque filiere agroalimentari lucane di qualità che commercializzano i prodotti a marchio “IO sono lucano”;
L'ultima parte è destinata a promuovere le eccellenze enogastronomiche delle filiere lucane, che saranno le vere protagoniste del galà finale, con il pranzo in programmaa alle ore 14.00
Il convegno si svolgerà nel rispetto delle più recenti normative anti-covid relative al green pass.
Contatti
Simonetta de Chiara Ruffo
3343195127
Torrecuso 7 dicembre, Sannio Top Wines 2021.Presentazione dei vini premiati dalle Guide e dai Concorsi -Elenco dei vini in degustazione
L'appuntamento è per martedì 7 dicembre alle 18,00 presso le Cantine Iannella a Torrecuso (Via Tora). Il Sannio Consorzio Tutela Vini chiama a raccolta il mondo del vino sannita per dare vita all'edizione 2021 di 'Sannio Top Wines', presentazione dei vini sanniti a indicazione geografica premiati dalle guide ai vini d'Italia e dai concorsi enologici nazionali e internazionali.
La manifestazione rientra nel ricco cartellone di 'Campania Wine', costituendo la tappa conclusiva di un'intensa settimana (partita il 1° dicembre) che coinvolge oltre 250 produttori campani, aderenti ai cinque consorzi di tutela riconosciuti: oltre al Consorzio Sannio, il Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica - Consorzio Tutela Vini Caserta, Vita Salernum Vites - Consorzio tutela vini. Un evento unico nel suo genere che vede insieme le cinque comunità del vino della Campania con l’obiettivo di valorizzare e promuovere le Dop e le Igp tutelate attraverso un suggestivo itinerario esperienziale e di conoscenza rivolto a esperti, giornalisti di settore, addetti ai lavori e appassionati del mondo del vino.
Il programma della manifestazione del 7 dicembre prevede in apertura (nella sala convegni di Cantina Iannella) la presentazione del ricco palma res ottenuto dalle denominazioni sannite (Aglianico del Taburno Docg, Falanghina del Sannio Dop, Sannio Dop e Benevento Igp): ben 244 premi e riconoscimenti ottenuti in 22 guide e concorsi nazionali e internazionali. A raccontare quest'intenso anno del vino sannita sarà Antonio Follo, segretario della delegazione sannita dell'Associazione Italiana Sommelier. A seguire nell'accogliente bottaia di Cantine Iannella, gli addetti ai lavori e gli appassionati del vino potranno degustare una ricca selezione delle etichette premiate.
Gli organizzatori di ‘Sannio Top Wines' hanno fortemente voluto come sede dell'evento le Cantine Iannella, per commemorare Antonio Iannella, patron dell'azienda, prematuramente scomparso nella primavera di quest'anno. Un grande protagonista del mondo del vino sannita, esemplare innovatore e appassionato portavoce dei vini e del territorio sannita.
«L’intento di ‘Sannio Top Wines' - dichiara il presidente del Consorzio, Libero Rillo - è quello di mettere in risalto il notevole processo migliorativo messo in campo dalle aziende aderenti al Consorzio.>> A conferma di questa continua crescita di qualità c'è la nascita di progetti editoriali dedicati al settore enologico e le più importanti selezioni nazionali e internazionali, che in questi ultimi anni registrano presenze sempre più rilevanti di vini sanniti, con diverse etichette che hanno conquistato il palcoscenico delle eccellenze italiane e internazionali. Una pattuglia che cresce di anno in anno, a conferma del grande lavoro che si sta portando avanti sul territorio. Tale successo è dovuto al grande ruolo dei vitigni falanghina e aglianico. La Denominazione di Origine Falanghina del Sannio risulta essere la più premiata. A seguire la performance delle etichette da vitigno aglianico, con l’ottima affermazione delle bottiglie Aglianico del Taburno Docg e delle produzioni Sannio Aglianico Dop. Intanto si fanno sempre più largo - conclude Rillo - anche le interpretazioni dei vitigni a bacca bianca fiano, greco, coda di volpe e quelli a bacca rossa piedirosso e barbera. Così come segnaliamo il continuo incremento dei riconoscimenti ottenuti dagli spumanti, quasi tutti ottenuti da uve falanghina».
L’evento si terrà nel rigoroso rispetto delle regole previste dalle normative anti Covid.
A garanzia di tutti e nel rispetto delle norme, all’ingresso verrà chiesta l’esibizione del Green Pass.
mercoledì 1 dicembre 2021
Napoli 30 novembre grande successo e tutto esaurito per Anteprima Vitigno Italia 2022
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| Castel dell'Ovo la sede della edizione 2022 di Vitigno Italia |
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| un momento della degustazione |
Dopo una lunga pausa imposta dalla pandemia, Napoli è tornata a ospitare un grande evento dedicato al vino italiano di qualità. Martedì 30 novembre, all’interno degli eleganti saloni dell’Hotel Excelsior è andata in scena infatti Anteprima VitignoItalia 2021, raccogliendo un grande successo di pubblico, tra appassionati e addetti ai lavori. Un sold out totale nonostante i rallentamenti dovuti alle procedure sanitarie vigenti. “È stato davvero emozionante – sottolinea Maurizio Teti, Direttore di VitignoItalia - poter rincontrare dal vivo, dopo la lunga pausa forzata, gli operatori e i winelovers di tutta la Campania e non solo. Ma ancor più coinvolgente è stato senza dubbio l’incontro con i produttori, che come e più di noi hanno sofferto negli ultimi due anni per la mancanza di fiere ed eventi del genere dedicati al comparto vitivinicolo. Un settore che sappiamo bene essere strategico per il made in Italy e che merita ora più che mai di essere sostenuto”.
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www.vitignoitalia.it – Tel 0814104533; segreteria@vitignoitalia.eu |
Ufficio Stampa MG Logos – Tel 06/45491984; comunicazione@mglogos.it |
venerdì 19 novembre 2021
Home Piccola Osteria Alternativa, una bella scoperta nel cuore dei Campi Flegrei
La scorsa settimana sono finalmente riuscita ad andare a trovare una vecchia conoscenza che da giugno di quest’anno ha avviato un’ attività in proprio nel cuore dei Campi Flegrei nella zona più antica di Bacoli. E’ lo chef Tommaso Di Meo classe 1979, nato a Pozzuoli - quindi flegreo fino al midollo – con le idee chiare già dalla scelta degli studi superiori: si iscrive all’istituto alberghiero sezione Cucina; dopo il diploma inizia il percorso di esperienze e formazione. Per quattro anni collabora con il ristorante Villa Gitana di Bacoli specializzato nella cucina flegrea di tradizione. Da Bacoli si sposta a Venezia al Bistrot De Venise locale dedicato alla cucina storica veneziana e ai vini rari. Allo stesso tempo si diploma Mastro Coppiere presso l’Aspi grazie alla sua sconfinata passione per il mondo del vino. Terminata l’esperienza veneziana, Tommaso sbarca a Roma presso il ristorante Doha nel cuore dei Parioli e successivamente al ristorante dei Feudi di San Gregorio all’interno della Rinascente sempre a Roma. Nel 2004 il richiamo del sangue si fa sentire e Tommaso rientra nei Campi Flegrei dove ritrova Nando Salemme flegreo doc e patron della nota Osteria Abraxas in via Scalandrone a Bacoli. Tra i due nasce subito un rapporto di fiducia e stretta collaborazione e qui Tommaso cresce e partecipa con passione ai progressi di Abraxas, un progetto molto diverso dalla classica cucina di mare flegrea, che punta tutto sulle eccellenze di terra flegree e non, con vini, pasta, carni, ortaggi, salumi e formaggi assolutamente unici. La carta dei vini è sempre stata un punto forte di Abraxas, Nando Salemme è Sommelier Ais e negli anni è arrivato ad una selezione enoica curiosa, originale e in perfetto abbinamento con la cucina. Il sodalizio ha un grande successo e va avanti per tredici anni, fino al 2017, quando Tommaso si sente pronto per aprire un locale tutto suo realizzando un sogno coltivato già da anni. Il rapporto con la “famiglia” Abraxas resta ottimo e il “fil rouge” non si spezza, la “mano” in cucina è immediatamente riconoscibile, naturalmente con nuove incursioni e sorprese.
Home Piccola Osteria Alternativa apre la “porta di casa” il 23 giugno
scorso ancora in piena pandemia. Il locale fa parte di una proprietà rurale di
famiglia, dove al terzo e ultimo piano Tommaso e sua moglie Valentina
co-protagonista dell’intero progetto, hanno realizzato un ambiente intimo, di
elegante e confortevole semplicità, dove gli ospiti possano sentirsi a casa
propria, in un’atmosfera professionale, ma calda e non ingessata.
Le piccole sale, l’una nell’altra, contano 28, massimo 30 coperti,
proprio per garantire un’esperienza rilassata senza alcuna fretta. La brigata
si compone di Tommaso alla guida della cucina con un aiuto, Felice Esposito
responsabile di sala, 24 anni con esperienze in Spagna e che sta completando il Wset, corso
internazionale per Sommelier e in primis, Valentina Simeoli cordiale e
creativa, specializzata nella pasticceria che ama con tutta se stessa. Oltre
alla pasticceria anche il pane, i grissini e le focacce sono fatti in casa.
Home, mi racconta Tommaso, “è il sogno di una vita , l’idea era quella di creare un luogo che potesse offrire la sensazione di andare a cena a casa di amici o parenti. Negli anni io e mia moglie abbiamo notato che sul territorio ci sono tante realtà ma quasi nessuna che desse l’impressione di sentirsi a casa, tra amici.”
L’Osteria segue una filosofia precisa orientata
alla scelta di piccoli produttori al fine di farli conoscere; la scelta delle
materie prime segue quest’indirizzo dalla pasta, all’olio, alla carne, agli
ortaggi e, in particolare ai vini.
La carta vini è composta quasi completamente da
piccole aziende italiane e internazionali “che
lavorano in prima persona la vigna riuscendo a portare in cantina uve integre
senza bisogno di particolari interventi.”
Il menu cambia ogni 40/50 giorni
seguendo la stagionalità.
In questo periodo autunnale la
carta si compone di tre antipasti a base di formaggi di un piccolo caseificio
dei Monti Lattari, di salumi del Casentino (ottimo il Prosciutto, “il Grigio”)
e di qualche incursione di mare flegreo proposta dallo chef. Si prosegue con
quattro primi, due a base di pasta fresca:
Gnocchi ripieni di baccalà mantecato al pomodoro del piennolo e polvere di olive
Gli altri due con pasta d’autore: spaghettone Mancini con cozze, crema di broccoli e nduja di
Spilinga, per chiudere con le fantastiche
candele spezzate del Pastificio
dei Campi con Genovese di manzo.
Sei i secondi: la costata di Chianina con 40 giorni di frollatura;
l’entrecote di angus;
il tenerissimo e succulento brasato con castagne e salsa al piedirosso;
l’anatra all’aceto balsamico stravecchio di Modena con porro in doppia consistenza
e salsa di Bleu Jersey.
Curiose le due incursioni dal mare: Fish and Chips con gel al mandarino
e seppia fritta con finocchi.
Cinque le proposte dolci di Valentina Simeoli:
Terramisu servito in un divertente vasetto che richiama appunto la
terra.
croccante crema diplomatica e amarena;
deliziosa e non eccessivamente dolce la pannacottaal cardamomo su salsa al cioccolato e nocciole caramellate;
tortino caldo di mele annurche in doppia consistenza e crema alle
mandorle; per finire una specialità bacolese preparata in occasione delle festività
dei Defunti, i Murticielli, si tratta
di piccoli croccantini al cioccolato con caffè alla viennese (panna fresca,
cioccolato fondente, cannella e cacao in polvere).
Torniamo all’atmosfera e al servizio: si respira aria rilassata con
piacevole musica appena in sottofondo, i
tavoli sono quadrati con mise en place nuda secondo la tendenza del momento.
Piccolo benvenuto
All’arrivo viene servito un piccolo benvenuto che muta di volta in
volta, secondo l’ispirazione dello chef e le materie prime disponibili. In
tempo di pandemia vige il sistema di menu e carta vini digitale con QR Code, ma
il direttore di sala è sempre disponibile per chiarimenti o per ordinare a voce
senza strumenti telematici!
Il servizio è attento ma non invadente, sempre con il sorriso e la sequenza dell’ordinazione viaggia con il giusto intervallo tra le diverse portate, senza particolare fretta o al contrario lentezza. Una menzione particolare va alla carta dei vini che riesce a coprire con grande curiosità il vigneto flegreo e l’intera Campania con etichette per nulla scontate. Ciò vale anche per il resto dello stivale con una forte presenza di vitigni autoctoni. Molto interessanti tutte le bollicine italiane. La sezione internazionale della carta vede la Francia in pole position, seguita da Germania e Austria. Ho trovato la ricerca di piccole maison francesi di Champagne, bianchi e rossi assolutamente entusiasmante, vien voglia di provarle tutte!
La mia scelta è caduta su un giovane Pinot Noir, profumato, elegante con piacevolissima beva. Il rapporto prezzo qualità è assolutamente onesto, raro di questi tempi, e invita alla scelta della seconda bottiglia. Originale anche la selezione dei vini dolci, distillati, nonché cocktails. Chiudiamo con il conto: gli antipasti non superano i 12,00 euro, lo stesso vale per i primi; i secondi variano dai 12,00 ai 18,00 euro, salendo un po’ se si sceglie la costata di chianina che pesa 500gr. e quindi divisibile in due porzioni. Strepitoso, considerando la bontà e le materie prime eccellenti, il costo dei dessert che è per tutti di 5,00 euro!
Per chi lo desidera è disponibile un menu degustazione di 4 portate a 35,00 euro.
Credo che Tommaso, Valentina ed il resto della squadra siano davvero
sulla buona strada, sono trascorsi appena cinque mesi dall’apertura, certo,
tutto è sempre perfezionabile e va sempre ricercata la crescita senza allontanarsi
dai propri ideali, ma devo dire che la partenza è decisamente buona: ho trovato persone gentili,
professionali, con i piedi per terra (vale a dire che sanno bene cos’è un conto
economico e come calcolare il food cost), ma che, soprattutto, non abbandonano
i propri sogni: una cucina moderna che non dimentica la tradizione e clienti
felici!
HOME Piccola Osteria Alternativa
Via Virgilio 142
80070 Bacoli – Na
Tel. 081 1936 9121
Wup 338 313 26 01
https://www.facebook.com/homepiccolaosteriaalternativa
@home,poa
Giorno di chiusura Mercoledì
Aperti lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 19,30
Sabato dalle 13,00 alle 16,00 e dalle 19,30
Domenica dalle 13,00 alle 16,00
E’ consigliata
la prenotazione
lunedì 18 ottobre 2021
50 Top Italy 2022 - Le migliori 50 Trattorie d'Italia
| Sora Maria e Arcangelo, storica insegna guidata da Giovanni Milana ad Olevano Romano (RM), si aggiudica il titolo di migliore trattoria d’Italia secondo la guida online 50 Top Italy - I Migliori Ristoranti Italiani 2022. Un network, consultabile gratuitamente, firmato LSDM, Congresso internazionale di cucina d’autore, e Luciano Pignataro Wine&Food Blog. |
| In seconda posizione, Antica Osteria del Mirasole, il locale di Franco Cimini situato a San Giovanni in Persiceto (BO). In terza, Villa Rosa – La Casa di Lella, di Vico Equense (NA), guidata chef Peppe Guida. A seguire la ligure La Brinca, di Ne (GE), e il Ristorante Al Cambio, di Bologna. |
| L'Emilia Romagna, con 7 insegne , è la regione più rappresentata dello Stivale; seguono, a quota 5, Campania e Lazio; con 4, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto; con 3, la Toscana; con 2, Liguria, Sicilia e Trentino Alto Adige; con una, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Sardegna e Umbria. |
| “Le trattorie e le osterie del Bel Paese – sottolineano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori della guida – rappresentano l’autentica anima gastronomica della nazione. Presidi dei territori che compongono la Penisola, trait d'union tra gli agricoltori, gli allevatori, i vignaioli, gli artigiani e tutti gli abitanti e i visitatori di un luogo. Una tradizione dunque che non va affatto abbandonata, ma anzi implementata, modernizzata secondo le nuove esigenze del pubblico e seguendo soprattutto i concetti di sostenibilità ambientale ed economica divenuti ormai elementi imprescindibili anche della ristorazione. Validi esempi di tutto ciò sono senz’altro i nomi presenti nella nostra guida”. |
Sicuramente, a mio parere, quello della Trattoria/Osteria un format tipico e insito nel Dna della ristorazione italiana, deve essere spinto e promosso in quanto tale. Proprio per questa ragione ritengo andrebbe fatta definitivamente chiarezza sulla distinzione fra Trattoria/Osteria e Ristorante. Scorrendo l'elenco noto che sono parecchie ormai le insegne che stanno virando verso la tipologia Ristorante, qualcuna persino strizza l'occhio al Fine Dining e si fregia della Stella Michelin. La clientela media italiana è abituata a legare il concetto di Trattoria/Osteria ad un rapporto qualità/prezzo più contenuto rispetto a quello del ristorante. L'argomento è piuttosto spinoso poichè entrano in gioco anche altri fattori oltre alla qualità delle materie prime e alla bontà della cucina, oggi entrano in gioco anche il servizio di sala, la carta dei vini, la sostenibilità, il rispetto delle esigenze particolari della clientela ( celiachia, vegetariani, vegani, intolleranti a certi alimenti etc.) Quindi formulo a tutti la domanda "qual'è il maggior tratto distintintivo fra Trattoria/Osteria e Ristorante?" Scatenate l'inferno! Ma quella delle “Trattorie/Osterie” non è l’unica tipologia di locali al vaglio degli ispettori di 50 Top Italy - I Migliori Ristoranti Italiani 2022. Nei giorni scorsi, infatti, sono state rese note le migliori insegne “Low Cost” del Paese, mentre c’è grande attesa per scoprire le classifiche delle categorie “Cucina d’Autore” e “Grandi Ristoranti”. Entrambe verranno rivelate, insieme a diversi premi speciali, nel corso della cerimonia di premiazione condotta da Federico Quaranta, che si svolgerà martedì 26 ottobre alle ore 17.30, in diretta streaming sulle pagine FB di 50 Top Italy, 50 Top Pizza, Luciano Pignataro Wine Blog e Reporter Gourmet, sul profilo IG di 50 Top Italy e sul canale YouTube di 50 Top Pizza - 50 Top Italy. |
Nel frattempo, durante la settimana, 50 Top Italy comunicherà, tramite i propri canali web e social, 6 classifiche Spin-Off (da 10 posizioni ciascuna): I Migliori Etnici, Le Migliori Bracerie, I Migliori Format Innovativi, I Migliori Panini, I Migliori Sushi e I Migliori Ristoranti di Pesce. |
| “Ne verrà fuori – concludono i tre curatori - una vera e propria mappa del mangiare bene in Italia, divisa per tipologia di locale e fascia di prezzo. Una guida pensata per gli italiani e per i turisti che in milioni frequentano il nostro Paese, o che in generale cercano la cucina italiana”. |
| Partner dell’iniziativa: |
| Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, D’Amico, Olitalia, S.Pellegrino & Acqua Panna, Latteria Sorrentina, Pastificio dei Campi, Solania, Birrificio Fratelli Perrella, Mulino Caputo. |
| La classifica completa della categoria Trattorie/Osterie di 50 Top Italy - I Migliori Ristoranti Italiani 2022: |
| 1 Sora Maria e Arcangelo, Olevano Romano (RM), Lazio |
| 2 Antica Osteria del Mirasole, San Giovanni in Persiceto (BO), Emilia-Romagna |
| 3 Villa Rosa – La Casa di Lella, Vico Equense (NA), Campania |
| 4 La Brinca, Ne (GE), Liguria |
| 5 Ristorante Al Cambio, Bologna, Emilia-Romagna |
| 6 L'Osteria della Tana, Asiago (VI), Veneto |
| 7 Trattoria Da Burde, Firenze, Toscana |
| 8 Lo Stuzzichino, Massa Lubrense (NA), Campania |
| 9 Caffè La Crepa, Isola Dovarese (CR), Lombardia |
| 10 Al Convento, Cetara (SA), Campania |
| 11 Trippa, Milano, Lombardia |
| 12 La Piola, Alba (CN), Piemonte |
| 13 Luciano Cucina Italiana, Roma, Lazio |
| 14 Antichi Sapori, Montegrosso di Andria (BT), Puglia |
| 15 Armidda Trattoria Sarda, Abbasanta (OR), Sardegna |
| 16 Armando al Pantheon, Roma, Lazio |
| 17 Da Lucio Trattoria, Rimini, Emilia-Romagna |
| 18 Osteria Ophis, Offida (AP), Marche |
| 19 Trattoria da Amerigo, Savigno (BO), Emilia-Romagna |
| 20 Ristorante Consorzio, Torino, Piemonte |
| 21 Vecchia Marina, Roseto degli Abruzzi (TE), Abruzzo |
| 22 SantoPalato, Roma, Lazio |
| 23 Boivin, Levico Terme (TN), Trentino-Alto Adige |
| 24 Gerani Ristorante, Sant'Antonio Abate (NA), Campania |
| 25 Antica Trattoria del Gallo, Gaggiano (MI), Lombardia |
| 26 I' Ciocio, Suvereto (LI), Toscana |
| 27 Ai Due Platani, Parma, Emilia Romagna |
| 28 Lokanda Devetak 1870, Savogna d'Isonzo (GO), Friuli-Venezia Giulia |
| 29 Antica Trattoria Da Doro, Solagna (VI), Veneto |
| 30 Corona Trattoria, Palermo, Sicilia |
| 31 Taverna Del Cacciatore, Castiglione dei Pepoli (BO), Emilia-Romagna |
| 32 Osteria della Villetta, Palazzolo sull'Oglio (BS), Lombardia |
| 33 Antica Trattoria Ballotta, Torreglia (PD), Veneto |
| 34 Osteria Ca' Dei Giosi, Covelo di Vallelaghi (TN), Trentino-Alto Adige |
| 35 Masseria Barbera, Minervino Murge (BT), Puglia |
| 36 L'Agave Framura, Framura (SP), Liguria |
| 37 Futura Osteria, Monteriggioni (SI), Toscana |
| 38 Taverna Kerkira, Bagnara Calabra (RC), Calabria |
| 39 Osteria La Torre, Cherasco (CN), Piemonte |
| 40 Taverna Centomani, Potenza, Basilicata |
| 41 Trattoria Popolare L'Avvolgibile, Roma, Lazio |
| 42 Abraxas Osteria, Pozzuoli (NA), Campania |
| 43 Il Capanno, Spoleto (PG), Umbria |
| 44 Cibus, Ceglie Messapica (BR), Puglia |
| 45 Ristorante Cacciatori, Cartosio (AL), Piemonte |
| 46 Ristorante Baraonda, Porto Viro (RO), Veneto |
| 47 Trattoria La Grotta Da Concetta, Campobasso, Molise |
| 48 Trattoria Don Ciccio, Bagheria (PA), Sicilia |
| 49 Irina Trattoria, Savigno (BO), Emilia-Romagna |
| 50 Osteria Botteghe Antiche, Putignano (BA), Puglia |


















