sabato 20 febbraio 2010

BARI 1° MARZO CONSERVATORIO DEL GUSTO PER IL FUTURO DEL PIACERE

Lunedì 1 marzo dalle ore 11,00 presso Una Hotel Regina a Torre a Mare di Bari
Conservatorio del Gusto per il futuro del piacere
Uomini e prodotti unici da tutto il mondo per contrastare l'omologazione sensoriale


Chi sono e cosa hanno in comune Antoine Billecart, Claudio Corallo, Olivier Blanc, Christian Drouin, Gianni Vittorio Capovilla, Stefano Bellotti, Arianna Occhipinti, Massimiliano Calabretta, Elena Pantaleoni, Florio Guerrini, Giorgio Grai, Alessandro Sgaravatti, Rossella Bencini, Alessandra Bera, Ales Kristancic, Branko _otar, Giorgio Claj, Soliko Tsaivshvili, Nicolas Joly e Alois Golles? E perché meritano attenzione?
Sono uomini e donne guidati dalla passione, che seguono il sogno della loro vita, realizzandolo; sono persone di ogni dove che lavorano per difendere, conservare, creare e continuare a produrre e a far conoscere prodotti agroalimentari di grande personalità e stratificata cultura.
Sono valorosi paladini che difendono la ricchezza della diversità, della naturalità, delle relazioni umane, delle culture di piccoli territori in ogni parte del globo dalle spietate leggi del profitto-prima-di-tutto, dalle logiche di produttività a-tutti-i-costi, dalla standardizzazione, dalla comodità, dall'ignoranza, dal disamore e dalla dimenticanza.
Tutti loro saranno i protagonisti di una giornata-evento che avrà luogo il 1° marzo a Torre a Mare di Bari presso Una Hotel, dal titolo emblematico: “Conservatorio del gusto per il futuro del piacere”.
Luca Gargano, potremmo definirlo come un talent scout, ideatore del movimento “Triple A” che ha iniziato la rivoluzione del vino naturale in Italia e nel mondo. Gargano, con la sua famiglia, è titolare di un'antica società genovese di trading, la Velier S.p.A., che da sempre ricerca e commercializza prevalentemente prodotti da terre lontane: distillati, liquori, champagne, cioccolato e, più recentemente, anche vini naturali e tutto ciò che suscita emozioni, che ha una identità, un carattere sensoriale, una storia che merita di essere difesa e fatta conoscere.
Solo per pochissimi invitati domenica sera 28 Febbraio, si inizia con il rituale del thé; assaggiare quindi il cacao, i vari tipi di cioccolato e i sogni realizzati di Claudio Corallo. Lunedì sarà la volta di ristoratori, giornalisti e appassionati che potranno incontrare Antoine Billecart e gioire insieme a lui dei suoi champagne ed essere guidati nella degustazione dal racconto dell'autore; oppure perdersi fra le storie, i miti, la vastità di esperienze e conoscenze degli instancabili vignaioli “Triple A”; durante il susseguirsi delle degustazioni si potrà godere dell'asado preparato da Paolo Parisi e seguire i consigli di Olivier Blanc, co-fondatore della distilleria Léopold Gourmel, per conoscere di tutte le sfumature dei suoi cognac; fare la conoscenza con Christian Drouin e il mondo magico dei suoi calvados normandi; farsi incantare dai sapori e saperi di Gianni Vittorio Capovilla e dalle creature eteree dei suoi preziosi distillati. Non mancheranno infine degustazioni di tipicità pugliesi di certificata qualità come: caciocavallo podolico, cacio di capra garganica, ricotta di mucca podolica di Masseria Paglicci, battuta di carne podolica di Masseria Colombo, ricotta forte e caciocavallo della Masseria Ferri, mozzarelle prodotte (al momento!) dall’azienda agricola il Nuovo Muretto, oli e taralli della Masseria Barbera, capocollo di Martina Franca del noto macellaio Cervellera e pane Laertino.
Insomma il 1° marzo si tratta davvero di partecipare ad un evento unico ed irripetibile, ad una vera e propria performance, ad un happening culturale multisensoriale, ad una esperienza che potrà essere felicemente 'solo' rievocata da foto, racconti conviviali fra i partecipanti e da annotazioni indelebili nella memoria olfattiva e sensoriale di ciascuno, magari inseguendo una ulteriore opportunità di essere coinvolti e partecipare una nuova volta.
Info e prenotazioni:335.5272400

CORSO SUI DIFETTI DEL VINO GRANDE ESORDIO IN CAMPANIA PER VINCENZO MERCURIO


ohi ohi, le molecole!

Corso sui difetti del vino Intellioenò-Vinidea in Slide Show: brett, non mi scappi!

20 febbraio 2010

La lezione di Vincenzo Mercurio
di Monica Piscitelli

Cavolo, mela marcia, peperone verde, muffa, terra bagnata e così via. Tutti questi, e molti altri ancora, sono nel vino, così come i fiori, i frutti e gli altri gradevoli profumi. Risulta, si sa, incomprensibile a molti neofiti come i bravi degustatori possano evidenziare un buon numero di riconoscimenti olfattivi annusando il vino.

L'enologo Vincenzo Mercurio

Per lo più questa impressionante abilità è frutto di un bel bagaglio di esperienza sensoriale e di un po’ di pratica. Tutti a meno di impedimenti patologici, posso arrivarci.
Quello che resta un mistero, e fa sorridere gli scettici, è come ci siano finiti, nel vino, le more, le prugne e il geranio. Ad esempio.
In realtà, spiegano gli esperti, non si tratta che di sostanze chimiche che si formano nel corso del lungo processo che porta l’uva dalla vigna al bicchiere. Ognuna di queste sostanze, insomma, corrisponde a una molecola, con tanto di nome scientifico. Vale per i profumi, come per le puzze.
Sono queste ultime il grattacapo dei produttori e dei sommelier. Individuarle, prevenirne la formazione o neutralizzarle è di fondamentale importanza per chi lavora nel vino.
Di tutto questo si è parlato all’hotel Crown Plaza di Castellammare durante la prima edizione del “Corso per il riconoscimento dei difetti sensoriali del vino” promosso da Vinidea in collaborazione con Intellioenò, istituzioni si avvalgono in Campania, e per il Sud Italia, della collaborazione dell’enologo Vincenzo Mercurio. 6 i moduli, 50 i campioni degustati dai circa 40 discenti, per la gran parte produttori, sommelier e degustatori. Un corso essenzialmente pratico, nel quale la teoria sta a corredo della degustazione di campioni contaminati da parte del difetto, di un vino bianco e di un vino rosso. Attraverso le 6 tappe del format di corso, Mercurio, attraverso lo studio di soluzioni di vino – difetto, prende in rassegna una buona parte degli sgradevoli e indesiderati difetti derivanti da problemi in vigna, dalla fermentazione alcolica, da quella malolattica, dalla maturazione in cantina e dall’affinamento in bottiglia.
Alla fine di 6 ore intese di lavoro, tramite ripetute prove e verifiche, la classe riesce, alla fine, ad individuare la presenza o meno del difetto, e a dargli un nome. La puzza di tappo diventa “le puzze di tappo o muffa”, il “gas” diventa Etantiolo e la terra bagnata la “Geosmina”.
Non è affatto un gioco, tenendo conto che la riuscita di un vino dipende dalla giusto controllo di queste molecole, ma è tutto sommato, anche per i meno esperti ma comunque appassionati e curiosi, divertente puntare il dito su una puzza e dire “ti ho riconosciuto Brett!”.
Più in là, poi, un corso del genere non solo consente sapere che il confine tra tipicità e difetto, tra complessità e cocktail di molecole, è sottile, ma anche di individuare il momento esatto, scientificamente misurato, nel quale si sconfina nell’uno o nell’altro.


i Commenti a “Corso sui difetti del vino Intellioenò-Vinidea in Slide Show: brett, non mi scappi!”

  1. Una cosa è certa, l’isobutilmetossipirazina pur accattivamente in certe espressioni non fa per noi… :-)

    Grande laboratorio, come già ho avuto modo di esprimere, una delle esperienze formative più profonde mai vissute prima. Da oggi saremo più bravi o più antipatici? :-)

  2. Saremo ancora più inflessibili. Inevitabile. Ma la buona cosa è che anche i produttori che fanno un corso del genere lo possono diventare.

3. GiuliaCannada Bartoli: grazie a Monica Piscitelli per questo puntualissimo report e state al'erta a breve le prossime date

giovedì 18 febbraio 2010

EVVIVA! DOCG PER L'AGLIANICO DEL VULTURE!

L’Aglianico del Vulture conquista la docg, la Lucania raggiunge l’Irpinia

18 febbraio 2010


Il problema del lavoro artigianale e della remunerazione industriale

Da pochi minuti l’Aglianico del Vulture è docg: c’è il via libera ufficiale del ministero. Un risultato storico per la Basilicata e tutto il Sud perché finalmente uno dei rossi più importanti d’Italia entra nella fascia normativa più importante.

Si tratta dell’ennesimo miracolo meridionale: a supportare la richiesta soprattutto gli uffici specializzati dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura perché pur essendo l’unico vino al mondo con due consorzi sulla carta non si può dire che ci siano tracce palpabili di questo esistere oltre la sigla.

Ma in questo momento non è il caso di lasciare spazio a considerazioni grige, peraltro già esposte in precedenza: l’aspetto positivo prevale sopra oltre ogni cosa, compresa l’idea folle sul piano commerciale e della comunicazione di chiamare semplicemente Vulture la nuova docg.

Invece, come è normale che sia, lapalissiano, elementare Watson, il nuovo nome è AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE DOCG con la possibilità di essere RISERVA dopo il quinto anno dalla vendemmia.

La nostra struggente passione per questo vino e per queste terre segnate dai castelli federiciani e dal vulcano squassato da una eruzione senza precedenti è appagata.

L'area dell'Aglianico del Vulture

Per la prima volta, dopo 17 anni, il Taurasi ha ora un temibile competitor da affrontare ad armi pari. E non tanto sul piano della qualità perché i rossi, soprattutto a partire dal 2004, sono davvero di valore assoluto e straordinari in entrambi i territori, peraltro molto simili dal punto di vista geologico e climatico, quanto per la capacità dei territori di fare sistema.

Noi ci auguriamo che questo risultato sia da stimolo, mentre l’Anteprima Taurasi nel frattempo è il protagonista dell’ultima puntata di Chi l’ha Visto? dove sono passati anche due edizioni di BianchIrpinia.

Questi due territori, Irpinia e Lucania, insieme non raggiungono un milione di abitanti su un’area estesa quanto la Lombardia. La vocazione principale potrebbe sembrare l’export perché è impossibile per il mercato locale assorbire i circa quattro milioni di bottiglie docg e doc dei due vini.

Questa è una strada, apparentemente maestra ma anche una scorciatoia. Anzitutto perchè ci sono i mercati di Napoli e Roma da tenere sempre presenti e dove è necessario essere forti per respingere l’assedio di altre tipologie.

In secondo luogo perchè ormai da otto anni i prezzi sono in continua contrazione mentre i costi di produzione salgono. Così come l’esigenza dei consumatori. L’aspetto più difficile della produzione agricola e vitivinicola italiana in questo momento è che gli appassionati chiedono alto artigianato, manifattura, mentre il percato comprime i prezzi a livello competitivo con quello industriale.

Può mai una bottiglia di Aglianico del Vulture, o di Taurasi, fatta con professionalità, aspettare quattro anni e avere lo stesso prezzo di un Cabernet australiano?

Il problema allora è creare il fascino, raccontare la verità agricola irripetibile, far capire la storia e le radici di quel che si beve.

La docg è dunque una nuova possibilità, un’arma che però per funzionare ha bisogno dell’intelligenza. Per evitare un nuovo desencanto allora, meglio mettersi al lavorare sodo sulla verità commerciale, la ricchezza colturale e la strategia si filiera.
Chi vivrà, berrà.

Parole versate in un bicchiere lontano la scrittura di Erri De Luca e i Vini di Masseria Felicia


Parole versate in un bicchiere lontano

la scrittura di Erri De Luca e i Vini di Masseria Felicia

Al Teatro Comunale di Caserta va in scena il secondo appuntamento della rassegna DiVini Libri: libri da assaggiare vini da leggere

Sabato 20 febbraio 2010 ore 19.30 – ingresso € 5

“Per me la scrittura è un dono. Che possa esserlo anche per lo sconosciuto che legge, resta per me una sorpresa. E' uno di quegli scambi a distanza, come versare vino in un bicchiere lontano" fa dire al protagonista di Alzaia Erri De Luca ed è questo un “assaggio” della poetica dello scrittore, saggista, traduttore e fiorettista della parola che verrà alternato alla “narrazione” del Falerno del Massico, il più antico al mondo, bevuto alla cena di Trimalcione vecchio di cent’anni e celebrato da Orazio che lo chiamava vino di fuoco nel secondo incontro di DiVini Libri, rassegna di Libri da assaggiare e vini da leggere in programma il prossimo 20 febbraio alle 19.30 nel Foyer del Teatro Comunale di Caserta.

Sabato prossimo Giovanni Esposito e la compagnia de Gli ipocriti, impegnati a teatro nello spettacolo Morso Di Luna Nuova, testo di De Luca per il teatro, insieme alla giornalista de Il Mattino Marinella Carotenuto e con l’intervento della vignaiola Felicia Brini di Masseria Felicia “assaggeranno” la produzione letteraria di Erri De Luca e “leggeranno” Il Falerno del Massico Doc 2008 e la Falanghina IGT Campania Bianco “Sinopea”, prodotti appunto da Masseria Felicia, intrattenendo il pubblico con l’infinito gioco delle corrispondenze tra libro e vino quali prodotti di civiltà, nonché strumenti di meditazione e crescita spirituale. Il ciclo di Incontri al Comunale è non solo un modo per identificare il Teatro come luogo di incontro oltre che di spettacolo e vetrina di aziende ma anche un tentativo, riuscito, di network di produzione culturale che ha messo insieme l’esperienza dell’associazione Architempo di Capua, che della valorizzazione del legame tra libro e vino come grandi espressioni di civiltà e creatività ha fatto una missione, la preparazione e professionalità della giornalista Marinella Carotenuto e dei sommelier della delegazione casertana della FISAR e il sostegno del Movimento Turismo del Vino della Campania.

L’acquisto di un biglietto d’ingresso a DiVini Libri dà diritto ad uno sconto del 20% sui biglietti di platea e galleria per lo spettacolo MORSO DI LUNA NUOVA in programma a Teatro Comunale di Caserta il 19 e 20 febbraio alle 21 e il 21 febbraio alle 18.30

lunedì 15 febbraio 2010

21 FEBBRAIO CONGRESSO DI CONDOTTA SLOW FOOD MASSICO E ROCCAMONFINA. IL PROGRAMMA



La Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina guidata da Giuseppe Orefice organizza per domenica prossima, 21 febbraio, una mattina di visite ad aziende e riunioni per il Congresso della condotta.
Il programma della giornata prevede la visita guidata (ore 10,30) ai vigneti e alla cantina dell’azienda Tenuta Adolfo Spada, l'azienda di Vincenzo e Ernesto Spada a Galluccio (Caserta). Dopo una passeggiata nelle vigne coltivate ad Aglianico, Piedirosso e Falanghina, segue la degustazione guidata delle etichette della azienda: dal Gladius Aglianico Roccamonfina Igt, premiato quest'anno con i Tre bicchieri, ai Gallicius, Falanghina e Aglianico in purezza. Per finire, in abbinamento, specialità “contadine”.
Alle 11,30 il programma della giornata prosegue con il piccolo mercatino di prodotti locali “Verso la comunità del cibo” presso l’azienda agrituristica la Palombara di Conca della Campania cui seguono, ancora, (ore 12.00) i lavori congressuali alla presenza del Presidente regionale di Slow Food Gaetano Pascale per il lancio del documento programmatico per i prossimi 4 anni e l’elezione dei delegati al Congresso Regionale e l’individuazione dei candidati delegati al Congresso Nazionale.
Ulteriori informazioni sul programma e sul pranzo sociale presse l'azienda agrituristica La Palombara www.massicoeroccamonfinaslow.it.

sabato 13 febbraio 2010

17 febraio workshop sulle opportunita' per il vino in cina e sud africa

17 febbraio 2010 Workshop sulle opportunità di business per l vino in Cina e Sud Africa

L’Eurosportello Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli , nell’ambito delle attività Enterprise Europe Network ha organizzato per il giorno 17 febbraio p.v. alle ore 9,30 c/o la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Napoli – via S. Aspreno, 2 il workshop "Opportunita’ di Business del vino italiano in Asia e Sud Africa".

Le Camere di Commercio Italiane in Cina, Hong Kong e Macao, India, Singapore, Tailandia e Sud Africa, infatti, hanno promosso e realizzato un’indagine di mercato finalizzata a presentare in modo diretto e operativo le principali opportunità del settore vitivinicolo nei mercati di riferimento. L’indagine racchiude una serie di interviste ad operatori chiave della filiera di ciascun Paese – dalla produzione alla distribuzione – e consente, in maniera interattiva, la selezione mirata delle informazioni. Ampio spazio è dedicato non solo alla presentazione del bacino di consumo locale e alle opportunità presenti, ma anche a informazioni e pratici consigli, utili in fase di trasporto, sdoganamento, etichettatura e distribuzione del prodotto.

La ricerca sarà presentata alla mediante una piattaforma multimediale interattiva, secondo il seguente programma:

Ore 9.15 Registrazione dei Partecipanti

Ore 9.30 Saluti di benvenuto

Cav, Lav. Gaetano COLA, Commissario Straordinario della CCIAA di Napoli

Riccardo DE FALCO, Direttore Eurosportello Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli

Ore 9.40 Perché il Progetto d’Area e le ricerca sul mercato del vino in formato dvd -

Obiettivi e contenuti

Elena TOSANA, Manager Ufficio Shanghai Camera di Commercio Italiana in Cina

Ore 10.10 Focus Paesi - L’evoluzione del mercato del vino: Cina, India, Hong Kong, Singapore, Tailandia, Sudafrica

Elena TOSANA, Manager Ufficio Shanghai Camera di Commercio Italiana in Cina

Nupur MATHUR, Business Manager Indo Italian Chamber of Commerce

Manuele BOSETTI, Segretario Generale Camera di Commercio Italiana a Hong Kong e Macao

Raffaella ORSINI, Segretario Generale Camera di Commercio Italiana a Singapore

Mariagrazia BIANCOSPINO, Segretario Generale Camera di Commercio Italo Sudafricana

Sandro ZANELLO, Segretario Generale Camera di Commercio Italo Tailande


Ore 11.10 Domande e risposte

Ore 11.30-12.30 Colloqui individuali con le aziende che ne avranno fatto richiesta

Ore 12.30 – 13.30 Pausa Pranzo

Ore 14.00 – 15.30 Continuazione colloqui

Per maggiori informazioni contattare: tel.: 081 284217 fax: 081 287675 e-mail: info@eurosportello.na.camcom.it. Scarica (qui) la scheda da compilare e inviare entro il 15 febbraio.


13 FEBBRAIO, ANCHE MASSIMO BOTTURA PARTECIPA AL LASAGNA DAY

Lasagna Day. La lasagna emiliana di Massimo Bottura

13 febbraio 2010

La lasagna emiliana di Massimo Bottura

Cari amici di Napoli e della Campania
partecipo anche io alla vostra festa offrendovi la mia ricetta.
Un caro saluto a tutti da Modena e dalla Francescana

Per la pasta:
500 g di farina
8 grossi tuorli
1 uovo intero
100 g di spinaci

Sbollentare gli spinaci e le bietole. Adagiarle in acqua e ghiaccio. Scolare ed asciugare. Pestare . Setacciate a fontana la farina su una spianatoia e unitevi I tuorli e il battuto del verde. Lavorate l’impasto con forza per 15 minuti fino a renderlo liscio e omogeneo. Copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare coperto per mezz’ora.

Stendere la pasta in modo uniforme passando il mattarello cercando di rendere la sfoglia il più sottile possibile.

Sbollentarla in acqua salata, scolarla, raffreddarla ed asciugarla.

Cominciare la stratificazione con GRANDE SENSIBILITA’ E LEGGEREZZA. Fare riposare in frigorifero. Infornare a 180 gradi per 30 minuti. Togliere quando vediamo una perfetta gratinatura. Lasciare riposare al caldo cinque minuti prima di servire

per la salsa:
50 g. parmigiano reggiano 36 mesi
40 g. di brodo di cappone non filtrato
30 g. panna
sale quanto basta

La salsa
Portare il termomix a 60 gradi velocità 3 con il brodo. Aggiungere il parmigiano grattugiato e portare la temperatura a 85 gradi aumentando la velocità fino al massimo in modo da creare una crema vellutata. Passare al colino cinese.

per il ragout:
coda di vitello 200g.
100 g. impasto per salsiccia
una guancia di manzo
il midollo di una femure
30 g. di pancetta steccata
30 g. di lardo di colonnata
sedano, carrote e cipolla
alloro e rosmarino
un bicchiere di vino bianco
1/2 litro di brodo di cappone

Appasire le brunoise di sedano, carrote e cipolla in padella a fuoco lento. Togliere del fuoco. Fare suddare la dadolata di pancetta e lardo in una casseruola ampia. Aggiungere i pezzi di carne. Sfumare con vino bianco. Aggiungere il brodo, il sedano la carote e cipolla, l’erbe aromatiche. Lasciare cuocere fino al cottura ultimata. Adjustare di sale e pepe.

Togliere dalla casseruola i pezzi di carne. Dissosarli e pestarli grossolaramente a mano. Reinserirli in casseruola dando l’ultima scottata. Tenere al caldo.

per la besciamella:
90 g. di parmiggiano di Bianca modenese
1/2 litro di latte di Bianca modenese
30 g di burro
30 g di farina
1 dl. Di panna
sale
Prepare una besciamella portando ad ebolizione il latte. Scottare in padella il burro, farine e sale. Amalgamare bene ed aggiungere a filo il latte caldo. Portare ad ebollizione fino a che si trova purezza di sapore

Una porzione della lasagna di Max

Ricetta raccolta da Giancarlo Maffi

giovedì 11 febbraio 2010

NAPOLI 4 MARZO SI PRESENTA 101 VINI DA BERE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA (spendendo molto poco)di Luciano Pignataro


Napoli, 4 marzo Presentazione 101 Vini da bere

ore 18
La Feltrinelli
Piazza dei Martiri

Tre vite, tre racconti

Presentazione del libro

101 vini da bere almeno una volta nella vita

di Luciano Pignataro
Newton Compton Editore

Tre vini, tre racconti, un libro

Monica Piscitelli, giornalista

intervista

Alfonso Arpino, Monte di Grazia a Tramonti
Tintore, il rosso delle viti giganti

Giuseppe Fortunato, Contrada Salandra a Pozzuoli
Piedirosso, il responso sibillino dei Campi Flegrei

Vito Verde, Pietratorcia.
Biancolella, il respiro del tufo verde

Maria Teresa Lanza, delegata nazionale Fisar

Ordine di servizio: i sommelier ai tempi della crisi

martedì 9 febbraio 2010

11 FEBBRAIO, PROGETTO ENOTECHE REGIONALI DELLA CAMPANIA A CITTA' DELLA SCIENZA


11 febbraio 2010 Enoteche regionali della Campania: si presenta alla Città della Scienza il progetto

La cultura del vino come volano di sviluppo del territorio. Parte da qui il progetto delle Enoteche Regionali della Campania che viene presentato ufficialmente giovedì 11 febbraio alle ore 16,00 nella Sala Newton di Città della Scienza a Napoli. Non una sola Enoteca, ma un sistema innovativo e altamente tecnologico, diffuso sul territorio regionale e concepito come strumento di promozione e sviluppo non solo del comparto vitivinicolo.

Il progetto è promosso dall'Assessorato all'Agricoltura di Regione Campania in sinergia con la Cabina di Regia per la Filiera Vitivinicola e si avvale del supporto del project management di Città della Scienza nella fase di start up e nella progettazione e realizzazione delle azioni di innovazione tecnologica. Prevede la creazione di spazi istituzionali distribuiti nelle cinque province campane in luoghi rappresentativi e strategicamente posizionati lungo i flussi turistici, strutturati per la valorizzazione della vitivinicoltura e dei relativi territori, l’accoglienza e l’informazione. Elemento distintivo delle Enoteche Regionali della Campania sarà l’innovativa dotazione tecnologica finalizzata alla divulgazione e alla fruizione della produzione vinicola.

In sintesi il progetto mira a realizzare la definizione di un sistema integrato e strategico, capace di coinvolgere tutti i protagonisti - dalla vite all’industria, dalla finanza al commercio e al turismo - in stretta connessione con le risorse storiche, archeologiche, culturali ed ambientali di cui la Campania è ricchissima. Il Sistema delle Enoteche Regionali della Campania prevede dunque la realizzazione di unhub centrale nel capoluogo regionale e di altri point territoriali distribuiti nelle cinque province. La sede centrale avrà funzioni di rappresentanza, divulgazione e documentazione del mondo del vino campano; le sedi satelliti approfondiranno il percorso esperienziale dentro la viticultura campana sottolineando le valenze e le specificità dei singoli territori.

Intervengono il governatore della Regione Antonio Bassolino, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi, il Presidente della Cabina di Regia per la Filiera Vitivinicola , Nicola Caputo e il Direttore Generale di Città della Scienza Edoardo Imperiale. Partecipano all’incontro con le proprie testimonianze il Museo del Vino di Barolo, l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Università del Vino di Souze la Rousse e la UESS di Forcalquier.

giovedì 4 febbraio 2010

DIVINI LIBRI AL TEATRO COMUNALE DI CASERTA

Al Teatro Comunale di Caserta si alza il sipario su “Divini libri”

Tre appuntamenti per bere libri e leggere vini targati Architempo

Si alzerà sabato sera il sipario su “DiVini libri”, la rassegna di tre appuntamenti al Teatro Comunale di Caserta nel segno del connubio sempre più apprezzato tra vino e letteratura. “Divini libri” è un’idea nata dalla collaborazione tra il Teatro Comunale e l’associazione Architempo di Capua, che da anni, negli spazi di Palazzo Lanza e non solo, da vita a incontri e spettacoli in cui l’arte si sposa col gusto.

Saranno l’attore Mariano Rigillo e Manuela Piancastelli, giornalista e produttrice di vino, ad aprire sabato 6 febbraio alle 19,30 al Teatro Comunale di Caserta, il ciclo di incontri “DiVini libri.” Un appuntamento durante il quale Mariano Rigillo “degusterà” “Romolo il Grande” di Friedrich Durrenmatt (in scena al Comunale fino a domenica) e Manuela Piancastelli “leggerà” il Pallagrello e il Casavecchia di Terre del Principe. Alla chiacchierata fra Rigillo e Piancastelli seguirà una degustazione dei vini di Terre del Principe.

Un gran libro e una buona bottiglia di vino sono entrambi prodotto di cultura, passione e secoli di civiltà, ed ecco allora che non stupisce come questo genere di appuntamenti siano sempre più apprezzati e ricercati dai lettori, dagli amanti del nettare di bacco e dai semplici appassionati della “bellezza” e del “gusto”. Ed è per questo che Architempo e Teatro Comunale propongono una “degustazione” dei classici della letteratura dai quali sono tratti alcuni degli spettacoli in cartellone al Teatro Comunale, insieme alla lettura divini campani.

“DiVini libri” proseguirà il 20 febbraio con Giovanni Esposito e la compagnia de Gli Ipocriti che assaggeranno “Morso di luna nuova” di Erri De Luca, mentre a seguire Felicia Brini “leggerà” Sinopea 2008 Falanghina IGT Campania bianco e Falerno del Massico 2007 doc di Masseria Felicia. Il 13 marzo, infine, Luca Zingaretti e Gioachino Lanza Tomasi Di Lampedusa daranno al pubblico un assaggio di “Lighea” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, mentre Elena Martusciello presenterà Falanghina dei Campi Flegrei 2008 doc e Piedirosso dei Campi Flegrei 2008 doc di Grotta Del Sole. Tutti gli appuntamenti (ingresso e degustazione 5 euro) avranno inizio alle 19.30, godono della collaborazione della delegazione di Caserta della F.I.S.A.R. (Federazione italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) e del Movimento turismo del vino della Campania, e saranno introdotti dalla giornalista Marinella Carotenuto.

Architempo non è nuova a questo genere di iniziative, quest’anno infatti l’associazione capuana ha persino istituito il “Premio Falerno Primo Romanzo”, presentato lo scorso dicembre e dedicato appunto ai migliori libri pubblicati nell’ultimo anno da autori esordienti. Un premio che sottolinea ancora una volta il primato della città come culla della lingua italiana, è a Capua infatti che vide la luce il famoso “Placito Capuano”, prima testimonianza scritta del volgare italiano, ma anche il legame forte che lega il territorio ai suoi frutti più preziosi, come l’uva da cui si produce il Falerno, vitigno antico e autoctono che solo nel casertano regala un ‘nettare’ sempre più apprezzato.