giovedì 9 dicembre 2010

15 dicembre TERRA MADRE DAY CON TENUTA SPADA ALL' AGRITURISMO I CAPRIOLI DI CASAGIOVE


            15 DICEMBRE TERRA MADRE DAY

La Tenuta Adolfo Spada di Galluccio (Caserta) presenta agli amici della Condotta Slow Food di Caserta guidata da Sabatino Santacroce, in occasione di Terra Madre Day, i suoi vini.
L'appuntamento è per la sera di mercoledi’ 15 prossimo (alle ore 20,30) presso l’Agriturismo “I Caprioli” sito in Casagiove (Caserta) in via Case Sparse.
Anche quest’anno, infatti, per la seconda edizione, si realizza in tutto il mondo (120 paesi) il TERRA MADRE DAY, evento organizzato dai convivium e condotte Slow-Food, per celebrare la diversita’ alimentare e proclamare il diritto a un cibo buono,pulito e giusto. Tale evento serve soprattutto per sostenere contadini, allevatori e produttori di piccola scala ed economie locali dei paesi piu’ poveri, con l’obiettivo di rafforzare la rete di TERRA MADRE e realizzare il progetto di MILLE ORTI IN AFRICA. La Condotta di Slow-Food Caserta sostiene questo progetto, destinando una quota parte del ricavato della serata, caratterizzata dalla partecipazione attiva di alcuni soci(cuochi occasionali) e ristoratori nella realizzazione del menu’, con valutazione finale e premio ad hoc, ed un brindisi per il nuovo anno.
L'azienda di Ernesto e Vincenzo Spada, che quest'anno si è aggiudicata La Bottiglia Slow Food per la qualità della sua produzione, nell’ambito di Slow Wine 2011, è Socia Slow Food e aderisce alla Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.
IL MENU' DEL 15 DICEMBRE 2010
Antipasti: Agriturismo “I Caprioli”
Primi Piatti: Ceci e Moscardini (Michele Amoruso); Genovese Napoletana (Eugenia D’Angelo)
Secondo Piatto: Tiella di baccala’(Hosteria “ Vintage e Cucina”di Aversa)
Dessert: “Sorpresa”(Pina e Giovanni Landi).
I vini delle Tenuta Adolfo Spada in abbinamento.
Il costo dell’iniziativa e’ di euro 25,00 per socio ed allo stesso prezzo un accompagnatore. Euro 28,00 per i non soci. Info e prenotazioni (Fiduciario Sabatino Santacroce: 0823/305970 - 0823/354063 - 3384992867.

martedì 7 dicembre 2010

"A TAVOLA CON GLI CHEF" IL NUOVO FORMAT DELLA GIORNALISTA ANTONELLA PETITTI


            


Antonella Petitti
“A tavola con gli chef”

Un ritratto della Campania gastronomica
attraverso i suoi ambasciatori

14 dicembre 2010, ore 18
Forte La Carnale – SALERNO

Si chiama “A tavola con gli chef” il nuovo progetto editoriale multimediale firmato dalla giornalista Antonella Petitti e realizzato grazie al coordinamento dell’agenzia di comunicazione Karmastudio e da Bluzz.it.
Si tratta di una “fotografia” della cucina campana ottenuta con la preziosa collaborazione di 7 chef, 1 pizzaiolo, 8 sommelier ed una degustatrice di olio di oliva. 256 pagine per 108 ricette frutto della tradizione campana ma non schiave della stessa, difatti gli chef Mario Avallone, Marco De Luca, Teresa Di Napoli, Antonella Iandolo, Giuseppe Iannotti, Rosanna Marziale, Giovanna Voria ed il pizzaiolo Cosimo Mogavero hanno raccontato la propria cucina in questo preciso “momento storico”.
Questa la squadra dei sommelier campani: per l’AIS, Roberto Adduono, Giancarlo Marena, Nevio Toti, Franco De Luca, per la FISAR, Giovanni Calò, Carlo Iacone, Alberto Giannattasio e Gerardo Perillo. Mentre ad occuparsi degli abbinamenti con l’olio extravergine di oliva è stata Irma Brizi, assaggiatrice esperta iscritta all’Albo della Regione Lazio.

Divenuto anche un libro in carta ed inchiostro, “A tavola con gli chef” nasce come applicazione per I-Phone e Smart-phone. Una risposta all’accelerazione di domanda nel settore gastronomico da parte del web e dei nuovi media, dunque un lavoro che sia a metà strada tra un progetto documentale ed una raccolta di ricette, che possa entrare nelle librerie reali e virtuali di appassionati ed intenditori.
Ricette da rifare o da scegliere per il proprio tour enogastronomico, un modo inusuale di conoscere un territorio ed i protagonisti della sua cucina.
Un forte ringraziamento và reso al Gruppo SISA ed al Pastificio Artigianale Leonessa che supporteranno l’organizzazione nella distribuzione sul territorio nazionale.
Il libro potrà essere ordinato on-line all’indirizzo www.bluzz.it/degusta, mentre l’applicazione sarà scaricabile sull’APPSTORE di Apple a partire dal giorno di Natale.

A fare da file rouge della presentazione un vivace ed informale dibattito tra gli intervenuti su: “Le cucine campane…dalle idee ai fatti – Le esperienze degli chef e degli addetti ai lavori”.
Alla presentazione prenderanno parte oltre a tutti i protagonisti:
-          lo chef Alfonso Iaccarino;
-          Alfonso Cioffi per Karmastudio;
-          Pietro Carratù per Bluzz.it;

Ad accompagnare la presentazione una degustazione di vini campani realizzata grazie alla collaborazione della FISAR Salerno e delle aziende: Azienda Agricola Galardi, Cantine Barone, Casa di Baal, Cantine Iannella, Coste di Tufo, Feudi di San Gregorio, La Molara, Le Vigne di Raito, Tenute del Fasanella e Antica Distilleria Russo.

NOTA COPERTINA
Dedicare del tempo a ciò che mangiamo è sempre più un imperativo, una necessità. Il cibo è identità, il cibo è stile di vita, ma soprattutto salute. Tutte buone ragioni per avvicinarsi ad esso e dunque alla cucina, conoscendone prodotti, ricette ed attori.
In questo primo volume della Collana DeGusta la giornalista Antonella Petitti ci conduce in Campania, in quella Terra Felix dove in tavola trionfano profumi, colori e sapori intensi. Dalla mozzarella di bufala al pesce, dalle verdure alla pasta, la cucina campana viene fotografata non attraverso le ricette “classiche” ma con quelle che vengono servite tutti i giorni nei ristoranti più amati.
Così 7 chef, un pizzaiolo, 8 sommelier ed un’assaggiatrice di olio di oliva, hanno lavorato assieme ad un libro di ricette che racconta anche delle persone, di un’opera che riflette assieme ad un maestro come Alfonso Iaccarino e che ci guida sia in cucina che alla scelta dei piatti da gustare nei vari ristoranti.
Un libro che vi accompagnerà, insomma, alla scoperta di una “fotografia” attuale della cucina campana. Conoscere significa saper discernere, poter scegliere…
“A tavola con gli chef” è come un piccolo viaggio virtuale nei territori, nelle cucine, nelle vite di chi col cibo…ci parla, ci vive, ci lavora.

NOTA SULL’AUTRICE
ANTONELLA PETITTI giornalista free-lance, scrittrice e conduttrice è impegnata da anni nei settori dell’enogastronomia, dell’agricoltura, dell’ambiente e del turismo. Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno, si specializza sul campo in marketing territoriale e turistico e collabora all’organizzazione di manifestazioni culturali.
Dal 2004 si occupa di ideare e realizzare documentari e format televisivi settoriali, in onda su reti locali e canali di Sky, mentre diverse sono le collaborazioni con riviste ed emittenti radiofoniche.
Dal 2009 la giornalista dalla “coscienza verde” è direttore del quotidiano on-line www.rosmarinonews.it e responsabile della Comunicazione nel settore agro-alimentare per il marchio Consenso Wine.
Da sempre appassionata anche di viaggi e di poesia, ha contribuito a realizzare alcuni libri di racconti e nel 2008 ha pubblicato una raccolta di poesie e brani “Il vento…e il retro della bilancia” (Edizioni Dell’Ippogrifo).

Salerno, 4 dicembre 2010

Ufficio Stampa a cura della redazione di Rosmarinonews.it
redazione@rosmarinonews.it

Per informazioni e/o interviste:
Antonella Petitti
338.1916118
direttore@rosmarinonews.it

Per approfondimenti:
www.bluzz.it

mercoledì 24 novembre 2010

Cala il sipario su Radici Wines 2010, riflettori accesi su RADICI DEL SUD 2011: il progetto si estende a Campania, Calabria e Sicilia


Grande fermento a Radici Wines Experience
Cala il sipario sul tradizionale appuntamento enogastronomico tra gli applausi convinti dei partecipanti.
 I riflettori, ora, si accendono sul comune progetto futuro degli addetti ai lavori: Radici del Sud 2011.

Oltre 500, tra visitatori e operatori del settore, sia locali che internazionali, hanno condiviso il clima di appassionato entusiasmo che l'evento ogni anno è in grado di suscitare. Sotto l'egida della Regione Puglia, degli Assessorati al Turismo e alle Politiche Agricole nonchè dell'APT - Bari, l'Associazione ProPapilla, nella persona del suo presidente, Nicola Campanile, ha presentato le coinvolgenti iniziative in programma nella giornata che ha concluso la manifestazione.
La verticale comparativa ha registrato il tutto esaurito e ha offerto importanti spunti di confronto  circa i vini tradizionali del Sud.
Molto apprezzate le tre guide bilingui che sono state illustrate sottolineando con forza la funzione che si ripropongono di promuovere anche all'estero i territori e i sapori unici della Puglia. Assoluta novità Pizzaviaggiando, alla prima edizione, che ha premiato le eccellenze del comparto delle pizzerie: Le Vecchie Cantine di Taranto, Bella Napoli di Cerignola e Il Borbone di Gioia del Colle.
A seguire è stata la volta di Dolce Guida - Percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni; l'ottava edizione, presentata da Vincenzo Rizzi e Nicola Campanile, ha premiato, nelle varie categorie, chef ed operatori che quest'anno si sono distinti meritando la speciale menzione: Dona Flor di Bari ("Enoteca con cucina"), Le Vecchie Cantine di Taranto ("Ricerca qualità e ospitalità"), U'Vulesce di Cerignola  (Ristorante tipico"), Galeone Cosimo del ristorante La Barca di Ciro di Pulsano (TA) (categoria"Giovane Chef dell'anno"), Ristorante Modò (Novità dell'anno) di Nardò, Taverna Bio Mediterranea Le Rune (Ristorante atipico dell'anno) di Bari e La Bul (Ristorante dell'anno) di Bari. E' apparso evidente come anno dopo anno sempre meglio, attraverso le indicazioni spassionate che riesce a offrire, la rinomata guida vada incontro alle aspettative del pubblico, anche straniero, che ricerca non solo l'originalità ma anche l'autenticità delle esperienze in questo settore.
Infine, ha avuto la sua ribalta l'impegnativa rendicontazione dell'omonimo festival che da cinque anni premia, in Giugno, i migliori vini prodotti da uve di vitigni autoctoni pugliesi, Radici Wines - Guide on Apulia Wines for experts and lovers. La guida, alla sua seconda edizione, contiene il minuzioso lavoro delle recensioni di tutti i vini in concorso nell'edizione 2010 del Festival, quest'anno redatto dall'autorevole penna di Franco Ziliani e impreziosito dall'appassionato apporto di Vincenzo Rizzi.
In occasione del convegno conclusivo condotto dal giornalista Luciano Pignataro ha preso corpo tra l'approvazione generale il progetto che estenderà a tutto il Sud il festival del vino da vitigno autoctono, Radici del Sud 2011. La ferma volontà di collaborazione tra le regioni coinvolte è stata caldamente auspicata da Elena Martuscello che, insieme a Alessia Perrucci, ha garantito per l'iniziativa un significativo contributo in termini logistici da parte dell'Associazione delle Donne del Vino che rappresentano rispettivamente a livello nazionale e regionale. Il nuovo appuntamento si avvarrà anche della pregiata collaborazione di Franco Ziliani e Luciano Pignataro.
Il presidente dell'Associazione ProPapilla, Nicola Campanile, ha voluto evidenziare la necessità, in un presumibile scenario di ridimensionamento di fondi destinati alla promozione da parte di istituzioni pubbliche e dei privati, di aggregare e coordinare al meglio le iniziative di promozione di più associazioni per non incorrere nel rischio di disperdere in isolate iniziative importanti risorse. Anche la stampa straniera, nelle persone di Kerin O'Keefe, Charles Scicolone, Gregory Dal Piaz (U.S.A.) e Marek Bienczyk (Polonia) e i buyers internazionali, invitati da Franco Ziliani a un eductour organizzato da Radici Wines, Associazione ProPapilla, ha dimostrato trasporto e consenso per l'iniziativa di questi giorni e Radici del Sud 2011.
La serata è proseguita in un piacevole momento conviviale e nel vivace confronto di tutti i partecipanti che hanno potuto godere della cena e degustare i vini vincitori di Radici 2010. I sette chef che con grande perizia hanno realizzato i piatti, Mario Ottaviano di Trabucco di Peschici(FG), Peppe Zullo di Orsara di Pugli (FG), Vito Netti del Ristorante La Strga di Palagianello (TA), Domenico Minervini (Masseria San Giovanni), Franco Rizzuti dell'Osteria Marconi di Potenza, Pietro Lecce della Tavernetta di Camiliatello Siliano (CS) e Raffaele Vitale di Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino (SA) hanno mirabilmente reso omaggio allo spirito che anima la manifestazione e all'idea che essa intende promuovere, coniugare al futuro talento, creatività e tradizione del Sud.



giovedì 11 novembre 2010

NELLA CULLA DELLA GASTRONOMIA PARTENOPEA ARRIVA “ELOGIO CAMPANO” UN PANINO D’AUTORE OMAGGIO ALLE ECCELLENZE DEL TERRITORIO, PROTAGONISTA AGOSTINO IACOBUCCI EXECUTIVE CHEF DE LA CANTINELLA

Giorgio Rosolino storico Patron de La cantinella a napoli e Agostino Iacobucci Executive Chef
 L’autenticità dell’alta salumeria italiana e le migliori eccellenze campane insieme per un  panino d’autore davvero goloso. A firmarlo il genio e la creatività di Agostino Iacobucci, giovane executive chef dello storico ristorante “La Cantinella”.

Tutti gli appassionati lo potranno gustare dal 16 novembre al 6 dicembre, sia a pranzo
che a cena, presso il Temporary Cafè Store Piazza dei Martiri di Napoli,
insieme ad altre fantasiose proposte culinarie.
Il locale di Piazza dei Martiri è la settima tappa del tour “Momenti d’autore” by Negroni: un viaggio gastronomico nei luoghi amati dai foodies, dove il cibo è sinonimo di cultura, passione e condivisione.



Prosegue il tour di Negroni nei locali amati dai foodies italiani, un esercito di circa 5 milioni di persone appassionate del buon mangiare e del buon bere. Un viaggio che sta attraversando l’Italia del gusto -  tra ristoranti stellati, enoteche, wine bar, paninerie storiche, spazi museali e chioschi gourmet -  e che per la prima volta arriva in Campania. Tappa quasi “obbligata” in una regione in cui il gusto e la qualità dei prodotti enogastronomici è all’ordine del giorno.
Dal 16 novembre al 6 dicembre, “Momenti d’autore” approda nel cuore di Napoli, presso il  Temporary Cafè store -Piazza dei Martiri- di Piazza dei Martiri, proprio accanto allo storico Gran Caffè la Caffettiera. Luogo ideale per una pausa golosa, il Temporary Cafè store, da pochi giorni aperto al pubblico, diventa teatro di un inedito matrimonio all’insegna del gusto e dell’italianissimo concetto del “mangiare buono e veloce”, presentando tre proposte creative che abbinano i salumi Negroni e le eccellenze campane.
Il panino d’autore “Elogio Campano” dello chef Agostino Iacubucci sarà la punta di diamante dell’offerta: lo chef de “La Cantinella” celebrerà attraverso questa proposta il nuovissimo prodotto di casa Negroni, il Cotto di Culatello, in un panino che rievoca i sapori della sua terra e della sua infanzia.
Ad arricchire la proposta del Gran Caffè anche un tris di panini della casa e il tagliere di salumi Negroni.
 “ELOGIO CAMPANO” : TUTTI I SAPORI DELLA CAMPANIA IN UN PANINO
L’eccellenza dei salumi di qualità firmati Negroni insieme alla fantasia e l’arte culinaria di uno chef simbolo di Napoli: da questo incontro nasce il panino d’autore “Elogio Campano”, vero e proprio capolavoro culinario di Agostino Iacobucci, Executive Chef presso La Cantinella di Napoli. Il cotto di Culatello Negroni (dal gusto estremamente delicato e ottenuto dalla parte più pregiata della coscia del suino, la stessa da cui si ricava il Culatello di Zibello DOP) si sposa con ingredienti simbolo del territorio, come il pomodorino del piennolo del Vesuvio presidio Slow Food, la mozzarella di bufala campana DOP e il pane aromatizzato all’origano di Aurano. Ad ispirare lo chef i ricordi della sua infanzia:  “Ho preparato questo panino in memoria della mia adolescenza, quando durante la tradizionale scampagnata domenicale mia zia ci faceva trovare un panino con il pomodoro, l’origano, la mozzarella di bufala, l’olio extravergine d’oliva e il prosciutto cotto”, racconta lo chef  Iacobucci. “Il ricordo di quei profumi è per me ancora un’emozione unica, una sensazione inspiegabile che ho cercato di ricreare in questo panino, dandogli il nome di “elogio campano” proprio per rievocare quelle gite nella campagna campana”.
Il panino d’autore “Elogio Campano” sarà proposto in abbinamento ad una flute di Champagne Moet&Chandon al costo di 14 euro.








LE PROPOSTE DEL “PIAZZA DEI MARTIRI” TEMPORARY CAFE’ STORE
Ma non finisce qui. Dal 16 novembre al 6 dicembre il Temporary Caffè store di Piazza dei Martiri, locale attiguo al Gran Caffè la Caffettiera, presenterà inoltre in esclusiva tre fantasiose offerte a base di salumi. Oltre al panino d’autore dello chef Iacobucci, sarà infatti possibile provare il tagliere di salumi Negroni (salame Napoli, mortadella, prosciutto crudo di San Daniele DOP, cotto di culatello) in abbinamento a formaggi (provolone del monaco DOP, cacio ricotta del Cilento - Slow food, pecorino laticauda e toma podolica) e miele. Un connubio di sapori decisi e di grande qualità proposti al pubblico al costo di 13 euro e consigliato in abbinamento ad un calice di Pallagrello Rosso – Cantine RAO Podere Bell’Angelo. 
E per rispondere ai gusti anche dei palati più esigenti e regalare uno speciale “break gourmet” ecco anche un tris di panini dai sapori inediti e accattivanti: il Camaldoli, panino al miele di castagno con prosciutto crudo di San Daniele DOP, mela annurca arrostita, puntarelle e ricotta di bufala con un calice di Greco di Tufo - Cantine Vinosia, costo al pubblico €.12; il Chiaja, millefoglie di babà rustico con salame Napoli, formaggio pecorino a filetti, carciofi, rucola e fette di pomodoro gratinati con calice di Falerno del Massico - Villa Matilde, costo al pubblico €.11; il Marechiaro, crostone con insalata lattuga, mortadella, pesto di pistacchio, julienne di zucchine e sedano e taleggio con un calice di Lacryma Rosa – Mastroberardino, costo al pubblico €.10.  

 “MOMENTI D’AUTORE”: IL TOUR DI EVENTI PER CHI SA GUSTARSI LA VITA
Dall’inaugurazione lo scorso 15 aprile all’Open Colonna del Palazzo delle Esposizioni di Roma, il tour Momenti d’Autore ha attraversato l’Italia facendo tappa nei locali del mangiare bene, per condividere insieme al popolo dei foodies esperienze autentiche legate al cibo.  
Dalla panineria ‘Ino di Firenze all’Hotel Le Méridien di Torino. Dal Vinòforum di Roma alla panineria di Adone a Viareggio fino al celebre Orlando People di Forte dei Marmi. Ora  il viaggio nel mondo del gusto di Negroni approda a Napoli, accanto ad un locale simbolo come Il Gran Caffè la Caffettiera, il Piazza dei Martiri – Temporary Café Store (primo in Italia). “L’idea di un viaggio nelle nuove tendenze dell’Italia del gusto  - afferma Massimiliano Ceresini, responsabile comunicazione Negroni spa- nasce dal desiderio di confrontarci da vicino con i circa 5 milioni di foodies italiani - un target da noi stessi individuato e stimato attraverso una recente ricerca realizzata da GPF - andando in quei luoghi dove il cibo è sinonimo di passione e condivisione. Parliamo di ristoranti stellati, enoteche, wine bar, ma anche paninerie storiche, spazi museali e chioschi gourmet… Locali che, nella loro eterogeneità, stanno indicando nuovi modelli di condivisione del cibo all’insegna della qualità e dell’originalità, nei quali verrà ospitato un ciclo di degustazioni, incontri ed eventi con al centro i nostri salumi di punta interpretati dall’arte dei grandi chef e dove il pubblico sarà il vero protagonista.”
Per scoprire i prossimi appuntamenti del tour Negroni in giro per l’Italia è possibile collegarsi al sito www.paninodautore.it, portale interamente dedicato alla cultura del panino, luogo d’incontro per tutti gli appassionati, dove trovare informazioni utili ed interessanti, condividere idee e scoprire i migliori locali.

lunedì 8 novembre 2010

A un passo dalla partenza l'appuntamento con Radici Wines Experience 2010

Avrà luogo lunedì 22 Novembre ad Altamura presso Masseria San Giovanni l’intensa giornata conclusiva di Radici Wines Experience dedicata al cibo, al vino e ai territori del Sud.



Come nutrito epilogo Lunedì 22 Novembre riserverà anche al pubblico molte occasioni di assoluto interesse per entrare nel merito dei sapori e delle emozioni che le terre del sud offrono con tanta intensità.

Attraverso il contributo di noti giornalisti, ristoratori, opinion leader e col rinnovato e appassionato sostegno della Regione Puglia, tramite gli Assessorati alle Politiche Agricole e al Turismo, e dell’APT-Bari, l’Associazione Propapilla, introduce un’importante elemento innovativo: insieme alla Puglia saranno protagoniste la Calabria, la Campania e la Basilicata ognuna portando testimonianza delle proprie eccellenze in campo enogastronomico. Ci si aspetta che la sinergia di identità culturali diverse ma sotto la stessa egida della "veracità" e la condivisione di strategie comunitarie nell'affacciarsi oltre confine, possa avere un impatto più forte nella promozione di questi territori e nella commercializzazione dei loro prodotti.

Questi gli appuntamenti clou: I vini vincitori del Premio Radici 2010, la presentazione delle tre guide enogastronomiche di Puglia e l’anteprima del nuovo evento RADICI DEL SUD 2011.

Si parte alle 16.00 con l’omaggio al Sud: Verticale comparativa di due grandi vitigni del Sud presentata e guidata da Franco Ziliani e Luciano Pignataro; in contemporanea, Nicola Campanile, presidente della fortunata associazione Propapilla, illustrerà, insieme agli altri curatori Pizzaviaggiando - guida alle pizzerie di Puglia, alla sua prima edizione.

Alle ore 17,00 sarà la volta di Dolceguida - percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni. Nicola Campanile e Vincenzo Rizzi, che ne sono i curatori, illustreranno i tratti innovativi dell’ottava edizione della rinomata guida bilingue che ci accompagna alla scoperta delle realtà più autentiche ed accoglienti del mondo della ristorazione pugliese. Alle ore 18,30 ci sarà la presentazione di Radici Wines - guide on Apulia wines for expert and wine lovers, ideata e curata da Nicola Campanile, quest’anno insieme a Franco Ziliani e Vincenzo Rizzi. E’ con grande interesse che si attendono gli interventi del Presidente nazionale Donne del Vino Elena Martusciello, dell'assessore regionale pugliese alla Politiche Agricole Dario Stefàno, di Luciano Pignataro, Franco Ziliani e di giornalisti del calibro di Kerin O’Keefe, Charles Scicolone e Gregory Dal Piaz (Usa), Marek Bienczyk (Polonia) e di tutto il gruppo dei wine buyers stranieri per la presentazione del nuovo festival dei vitigni autoctoni Radici del Sud – il concorso degli autoctoni esteso all’intero Sud della penisola. Progetto ambizioso ma fortemente condiviso e partecipato da numerosi e autorevoli partners istituzionali e pronti a scommettere sul successo dell’iniziativa.

Dalle 20,00 si darà inizio all'assaggio dei 35 vini pugliesi da vitigno autoctono che dei 178 in concorso sono risultati vincitori a Radici 2010 e al ricco evento finale, a cura di sette prestigiosi chef di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata: Mario Ottaviano, Trabucco di Peschici (Fg), Peppe Zullo Orsara di Puglia (Fg), Vito Netti Ristorante La Strega di Palagianello (Ta), Domenico Minervini Masseria San Giovanni, Franco Rizzuti Osteria Marconi di Potenza,  Pietro Lecce Tavernetta di Camiliatello Silano (Cs) e Raffaele Vitale Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino (Sa). Ciascuno di loro realizzerà, nei suggestivi saloni di Masseria San Giovanni www.iluoghidipitti.it,  dove infatti saranno allestite sette aree ristorante, una portata a base di uno tra i prodotti più rappresentativi del territorio di pertinenza servita in abbinamento con quello che più si addice dei 35 vini premiati. I prodotti, inoltre, saranno esposti al pubblico in un’area apposita in modo da poterne raccontare le caratteristiche e i riferimenti alla loro terra d’origine. "Una Puglia - spiega Nicola Campanile - con tanta voglia di cooperare insieme ad altri territori che come lei racchiudono e intendono conservare preziosi patrimoni materiali e culturali, per una affermazione ancora più incisiva del brand "SUD".

Info: 346.4076012 www.ivinidiradici.com info@ivinidiradici.com

Nicola Campanile


Nicola Campanile                                                                                                                                                                                                                      
Radici Wines
Via De Ferraris 5
70124 - Bari
Tel: +39 080 5617836
Fax: +39 080 5617836
Cell: +39 346 4076012

Merano Wine Festival 2010. Fausto Arrighi, Messieur Michelin all’Arena Gourmet con Francesco Sposito


7 novembre 2010
anteprima a sorpresa , Fausto Arrighi all'Arena Gourmet con Francesco Sposìto intervistato da Enzo Ercolino
La giornata uggiosa oggi a Merano non ha influenzato l’ andamento della tre giorni più “in” dell’anno. Da stamattina in Arena Gourmet si aspettava l’inizio della perfomance di Francesco Sposìto, il ventisettenne chef stellato di Taverna Estìa a Brusciano all’ombra del Vesuvio.  Prenotazioni a go go e overbooking. Sul palco la scrittrice, cuoca e giornalista Sara Papa e Francesco Sposìto, timido, “scontroso” executive chef che dal 2005 ha preso le redini del ristorante di famiglia dopo due importanti fasi formative, Igles Corelli e Alain Passard.

Fausto Arrighi degusta il piatto di Francesco Sposìto
Francesco  racconta il suo modo d’intendere la cucina, la crescita e il passaggio dalla tradizione pura alla reinterpretazione degli ingredienti e prodotti del territorio, senza per nulla intaccare sapori e concetti della cucina campana. La perfomance, già molto attesa, si anima di colpo, quando in sala arriva un bisbiglio e poi un annuncio ufficiale: “arriva Fausto Arrighi” , l’Uomo Michelin che fa tremare e palpitare tutti gli chef in Italia.
Chiamato sul palco, sorride e dice ”esco dall’anonimato” e annuncia la prima presentazione della guida a Milano, per poi proseguire entro la fine dell’anno,  con una presentazione – kermesse di beneficenza, “ la serata delle stelle”,  in collaborazione con Merano Wine Festival, durante l’alta stagione pre – natalizia. Arrighi cerca poi di ritirarsi, tentando, senza risultato, di sottrarsi a telecamere ed obiettivi. Lo “catturiamo” al tavolo con Enzo Ercolino che assaggia il “naturalismo di Parmigiana” di Francesco Sposìto, abbinato al Bianco di Bellona, Coda di Volpe Irpinia Doc 2009 della Tenuta Cavalier Pepe.
Naturalismo di Parmigiana live di Francesco Sposìto Taverna Estìa
Intanto sul palco, Francesco spiega il piatto: “arriva dalla mia memoria della cucina di casa, la parmigiana di melanzane cotta nel camino che mia madre ancora prepara e che io adoro”. I prodotti utilizzati sono gli stessi: melanzana violetta napoletana, pomodori datterini del Vesuvio, parmigiano, basilico, olio extravergine, provola. L’idea è geniale, si aboliscono le stratificazioni tradizionali, lasciando intatto il concetto dell’abbondanza, la marcia in più e l’intensità dei sapori sono opera del fantastico terreno vulcanico. La melanzana resta intera, viene privata della buccia che viene messa da parte per essere riutilizzata, viene poi infornata a 160° e affumicata per restituire alla memoria l’odore del camino. Semplice salsa di pomodoro cotta (lasciata a pippiare) a lungo, in infusione, compresa la parte verde dei grappoli, è proprio quella infatti, a conferire l’intenso profumo ai   i pomodori che,  vengono poi spellati. La buccia si conserva per essere disidratata e utilizzata a fine piatto.  La farcia è a base di abbondante parmigiano Reggiano. Una volta uscita dal forno la melanzana viene panata con la buccia del pomodoro disidratata, guarnita con il datterino intero, emulsione di olio e basilico, granella biscottata di parmigiano a ricordare la croccantezza delllo strato superiore della parmigiana classica al forno. Il piatto viene finito con una quenelle di mousse di provola addensata con crema di latte e riso stracotto per conferire l’amido necessario senza alterare il colore della provola. L’abbinamento con il vino, studiato in anticipo da Mario Sposìto Maitre Sommelier di Taverna Estìa, è ben riuscito: le sensazioni gusto olfattive di piatto e vino sono in perfetto equilibrio, la struttura del piatto corrisponde a quella del vino, la tendenza dolce del pomodoro datterino alla freschezza del vino, l’amarognolo della melanzana e l’aromaticità del basilico  a quella della Coda di Volpe.
la panuria di pomodoro
backstage, Mario Sposìto guida le preparazioni
L’obiettivo è raggiunto: stupire per la  modernità e la descrizione pittorica del piatto colpendo allo stesso tempo la memoria del gusto, aiutati dalla persistenza di un grande vitigno autoctono della Campania, la Coda di Volpe.
Dalla nostra inviata a Merano Giulia Cannada Bartoli

mercoledì 3 novembre 2010

L'ENOLO CAMPANO VINCENZO MERCURIO APPRODA IN SARDEGNA, L'ESPERIENZA CON LE CANTINE PODEROSA - BONANNARO



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L’Azienda Poderosa  si estende  su 6 ettari, dislocati nelle aree più vocate del Mejlogu,un'area storica della Sardegna che può essere considerata una parte del Logudoro. Il nome significa "luogo di mezzo": infatti si trovava esattamente al centro del giudicato di Torres. Il territorio del Mejlogu, in provincia di Sassari, è prevalentemente vulcanico e i colli conici ne rendono l'aspetto singolare nel contesto sardo di terra geologicamente antica, tanto che gli viene attribuito l'appellativo di Alvernia sarda. I suoi suoli sono per questo tra i più fertili dell'isola. Le principali vette sono il monte Santu, il monte Pealu e il monte Traessu, di altezza poco superiore ai 700 metri. Un luogo di mezzo nella Sardegna centro occidentale, con una popolazione di 18 mila abitanti, distribuiti in 15 paesi su un territorio vasto 664 chilometri quadrati, poco più di un sesto dell’intera superficie della provincia di Sassari. Le vigne della cantina Poderosa, si trovano in uno di questi paesi, Bonannaro, centro di tradizione prevalentemente agricola,  in un territorio  caratterizzato da un andamento collinare ricco di falde acquifere e corsi d'acqua che hanno incentivato la coltivazione della vite e del ciliegio.


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 Le vigne si distendono  ai piedi del Monte Santu, in cui importanti vestigia archeologiche testimoniano la presenza umana nell'arco dei millenni, il monte ai piedi del quale è nato un capolavoro letterario: Padre padrone di Gavino Ledda. Il monte domina tutto il Mejlogu, colpisce subito lo sguardo, perchè, sospeso tra terra e cielo quasi nel sogno di voler diventare montagna, assume una strana forma, anzi a volerlo guardare bene sembra un vascello rovesciato da una violenta tempesta in mezzo all’Oceano. Probabilmente è stata questa sua forma particolare, quasi un” Uluru (luogo sacro agli arborigeni) sardo”,  visibile già a decine di chilometri per chi arriva dalla direzione di Olbia, a far innamorare l'enologo Vincenzo Mercurio, di questa terra.


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La cima del monte spesso nascosta dalla nebbia durante l’inverno, sembra voler nascondere la presenza di creature ancestrali, gli antichi custodi di un luogo ancora oggi meta di pellegrini. Intorno il paesaggio è vario, dolce e severo, mite e spigoloso: ma non è terra di grandi contrasti, una terra antica e ricca di storia particolarmente vocata alla coltivazione della vite, in cui crescono alcuni tra i vitigni locali più pregiati, il Vermentino e il Cannonau: sei ettari di vigne allevate per il 100% con il tradizionale sistema ad alberello. L’azienda è formata da tre viticoltori animati dal profondo rispetto per la produzione nel segno di una continuità storico-culturale. Le dimensioni limitate della produzione consentono di curare al meglio la qualità dei vini. La Cantina ha scelto di  condividere con Vincenzo Mercurio l’obiettivo principale di produrre vini  con sapori e profumi che siano pura espressione del territorio, dedicando  grande  attenzione  a tutte le fasi di lavorazione dalla vigna alla bottiglia, proprio come se il vino fosse una creatura prima da concepire poi da educare e poi da far esprimere. In questa logica s’inquadra la scelta dei tre viticoltori di Poderosa di chiedere a Gavino Ledda di dare un nome ai propri vini, non per   descriverne caratteristiche tecniche o, origine, bensì, per raccontarne l’anima. I nomi raccontano la terra, la natura, le origini e la storia del vino  e degli uomini che sono vissuti e vivono tra pascoli e vigne. I luoghi dove ancora oggi Ledda vive.
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           I  vini:
Lunadu vino del tempo, bianco da uve vermentino, lavorato nelle tre versioni luna calante, luna crescente, e luna piena: differiscono per i travasi effettuati con diverse lune. Nato dal riverbero della luna nella valle dei nuraghi dove il paesaggio, testimonia l'intensa attività vulcanica della zona
 Lierra enigma della libertà rosso da uve cagnulari in purezza, è un vino dove la libertà di espressione del vitigno, del territorio e degli uomini è massima.Vino estremo, forte, dissoluto, anarchico, ed introvabile.
 Arzu vino della luce  rosato da uve cannonau, pascale, cagnulari, monica, muristellu, il cosidetto mischione. Da ceppi molto vecchi, un mix di uve che tradizionalmente si piantava quasi a voler cercare nell'uvaggio di riprodurre tutti i profumi ed i colori del territorio.
 Monte Santu vino del pane , un tempo il pane era usato come una misura, lo si inzuppava nel vino e solo il vino che ne era assorbito veniva consumato, tempi in cui era un bene prezioso e raro. Cannonau, cagnulari e monica.

Sono questi concetti della biodiversità, dell’amore per la terra e per le vigne, del privilegiare le uve di territorio, che hanno spinto l’enologo Vincenzo Mercurio ad affrontare una nuova avventura, nello stile che gli è ormai proprio e che contraddistingue tutte le sue scelte professionali.

 “Ho trovato nella biodinamicità di Poderosa una forza ancestrale che tiene unita la terra all'anima” Vincenzo Mercurio.

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A Montecorvino Pugliano (SA) apre il centro agrituristico dell’Azienda Agricola Terra di Vento

       

    Nel cuore dei Picentini nasce una realtà unica volta alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti a “metro zero” e dell’intero territorio

    Domenica 14 Novembre 2010 dalle ore 10 in poi, in occasione della terza edizione di San Martino in Cantina, l’azienda agricola Terra di Vento a Montecorvino Pugliano (SA) farà conoscere e sperimentare ai visitatori le tante attività del neonato agriturismo. In programma visite guidate, degustazioni e passeggiate a cavallo. Quest’azienda a ciclo biologico chiuso, settanta ettari a 200 metri sul livello del mare nel territorio Macchia Morese nel cuore del Parco dei Monti Picentini, tra lo splendido golfo di Salerno e le dolci colline salernitane, nasce nel 2005 per opera di Roberto Nicodemo, imprenditore edile e appassionato agricoltore, di sua moglie Marialuisa Zottola e dei loro figli che la gestiscono con grande passione ed entusiasmo.

    

    Tutela, promozione e valorizzazione del territorio attraverso i prodotti dell’azienda: questi gli obiettivi di Roberto Nicodemo nei cui occhi brilla l’amore per la propria terra, quella scintilla che anima da sempre il suo progetto; il concetto “Buono, pulito e giusto” formulato da Carlo Petrini è diventato la vera e propria mission della sua azienda: qui l’agricoltura biologica non è solo un metodo produttivo ma anche il mezzo per esaltare le caratteristiche e il gusto dei prodotti e delle varietà locali nel rispetto dei diritti dei lavoratori e nell’ottica della tutela dell’ambiente e del diritto delle future generazioni ad un pianeta ecosostenibile. L’azienda, infatti, è caratterizzata da totale autonomia energetica grazie a un impianto fotovoltaico a 20 KW con emissioni zero.

    

    Per fare questo la famiglia Nicodemo mette in pratica il principio di filiera corta: si può assistere ai processi produttivi, si possono assaggiare e acquistare i prodotti dell’azienda, tutti biologici con certificazione ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), nell’apposita sala degustazione e vendita, si può visitare la cantina e fare un tour tra i vigneti.

    

    Qui si produce l’olio DOP Colline di Salerno Settebocche ottenuto dalle cultivar Rotondella e Frantoio, tre vini, il rosso a base Aglianico Petrale, il rosato da uva Aglianico, Tecla Madre, e il bianco a base Fiano Faiano, tutti classificati IGT Colli di Salerno, marmellate di limoni e arance e olive sott’olio.

    

    Tutti questi prodotti sono garanzia di massima qualità e della capacità di esprimere l’assoluta tipicità del territorio grazie al clima mite e soleggiato, ai terreni calcareo-argillosi, alla presenza di piante nel pieno del loro ciclo vitale, alla grande attenzione a limitare le rese per ettaro, a un’innovazione attenta alla manualità durante tutte le fasi della vinificazione e produzione e al costante spirare del vento che rinfresca le uve d’estate ed evita l’insorgere di muffe indesiderate.

    

    Terra di Vento ospita anche tante altre interessanti iniziative come eventi d’arte contemporanea nel contenitore culturale “Opus”, corsi e convegni.

     Chi desidera trascorrere più giorni potrà usufruire di un Bed & Breakfast comprendente 7 appartamenti dotati di ogni comfort di cui uno attrezzato per i disabili; per il pranzo o la cena ci si potrà fermare all’Osteria dell’azienda, prima ubicata nel centro di Faiano, dove si propongono sapori del territorio e della tradizione, piatti semplici alleggeriti nella presentazione e a volte anche nelle tecniche di cottura preparati per lo più con prodotti aziendali che cambiano a seconda delle stagioni.
Gli amanti dei cavalli troveranno un Centro Ippico con pensione per cavalli, doma e addestramento, nonché possibilità di trekking, preparazione all’agonismo e scuola di equitazione. Nella Fattoria Didattica i bambini della scuola materna, elementare e media potranno conoscere gli animali, l’origine del cibo e il lavoro dell’agricoltore e dell’allevatore.

    

    Nel “Museo del cavallo e della tradizione contadina” si potranno ammirare i vecchi attrezzi usati per l’allevamento dei cavalli e si potranno conoscere le tradizioni della vita rurale, patrimonio di straordinaria importanza.


    

    Infine da Terra di Vento si potrà anche partire alla scoperta e riscoperta delle bellezze naturalistiche e culturali del territorio circostante come il Museo Nazionale dell’Agro Picentino e il Parco Archeologico di Pontecagnano Faiano, le Grotte di S. Michele ad Olevano, il borgo antico di Sieti (IX-XIV sec.) a Giffoni Sei Casali e l’Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella.

  L’ingresso è libero.

     Come arrivare
L’uscita autostradale è Pontecagnano Sud, la seconda dopo Salerno in direzione Reggio Calabria. All’ingresso del paese seguire l’indicazione a sinistra per Faiano.

    

 Contatti  
Azienda Agricola Terra di Vento

    di Marialuisa Zottola

    Via Tevere (ex Via Comone dello Statuto)

    84090 Montecorvino Pugliano (SA)

    t +39 0828 354 597

    f +39 0828 354 597

    www.terradivento.it

    info@terradivento.it

    

    

    Novella Talamo
    Ufficio Stampa

    c +39 347 468 9312
    stampa@terradivento.it