giovedì 22 luglio 2010

31 luglio 2010 PONTELANDOLFO (BENEVENTO) LA PRO LOCO ORGANIZZA LA RICCA RASSEGNA ‘STORIE DI ULIVETI & PASCOLI’



L’EVENTO  PER LA PROMOZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA ORTICE 
 
E IL FORMAGGIO PECORINO
 
PONTELANDOLFO  - SANNIO


L’olio extravergine di oliva ed il formaggio pecorino saranno i protagonisti di ‘Storie di Uliveti & Pascoli’, manifestazione in programma a Pontelandolfo, in provincia di Benevento, sabato 31 luglio e domenica 1° agosto. L’evento è organizzato dalla Pro Loco Pontelandolfo con il contributo dell’Amministrazione Comunale, della Camera di Commercio di Benevento, del Gal Titerno, della condotta Slow Food Tammaro-Fortore e dell’Associazione Italiana Sommelier.
‘Storie di Uliveti & Pascoli’ vuole essere una vetrina capace di promuovere ad una vasta platea due tipicità di questo centro dell’Alto Sannio, facendo conoscere ai consumatori le caratteristiche qualitative dell’olio extravergine di oliva e dei formaggi prodotti da un millenario sapere contadino. Al tempo stesso ci si propone di creare un momento di incontro che sia da stimolo per i piccoli produttori locali, al fine di migliorare ulteriormente la bontà di questi prodotti. Non a caso, la Pro Loco ha voluto organizzare questa due giorni gastronomica come “prologo” dell’interessante ‘Settimana Folkloristica’, importante cartellone di eventi che da quarantanove anni richiama nel piccolo borgo sannita considerevoli flussi turistici.
In vetrina ci saranno gli olii extravergine di oliva prodotti dagli agricoltori locali, utilizzando in prevalenza la cultivar Ortice, che rappresenta la pianta dominante di questo angolo del territorio sannita. Sulle soleggiate colline che circondano Pontelandolfo, questa tipologia di olive ha trovato nel corso dei secoli il proprio habitat ideale, dando vita ad un prodotto di altissima qualità, consumato prima di  tutto in loco, con una porzione venduta a fortunati consumatori. Oltre ad essere un evento promozionale, ‘Storie di Uliveti & Pascoli’  intende far conoscere ai contadini stessi l’unicità del prodotto nato dal loro lavoro, anche e soprattutto dal punto di vista salutare.
Stesso discorso per i formaggi. Pontelandolfo, ricordiamo, è già famosa come il paese della “ruzzola”, la singolare sfida a lanci di “pezze” di pecorino che si consuma nel periodo del Carnevale. La vetrina di ‘Storie di Uliveti & Pascoli’ vuole invece far conoscere soprattutto il sapore di questi formaggi, prodotti con  il latte di pecora dei pascoli che disegnano, insieme agli uliveti,  questo ambiente incontaminato dell’alta valle del Titerno. 
“La rassegna – spiega Nicola Diglio, presidente della Pro Loco – nasce come momento di promozione delle due risorse più importanti del comparto agricolo locale. Il nostro intento è quello di dare avvio ad un percorso di promozione al passo con i tempi, capace di coniugare la gastronomia con temi particolarmente forti in questo momento, quale il territorio e la salute. Con questa due giorni vogliamo innescare riflessioni e dare il via anche ad un percorso utile per i nostri agricoltori”.
“E’ veramente con piacere – dichiara Cosimo Testa, sindaco di Pontelandolfo – che diamo il contributo a questa rassegna. ‘Storie di Uliveti & Pascoli’ rappresenta l’avvio dell’edizione 2010 della tradizionale rassegna della ‘Settimana Folkloristica’. Si tratta di una ricca kermesse che, pur avvicinandosi al mezzo secolo di storia, mostra sempre vitalità, soprattutto nella sua capacità di trasformarsi in un evento al passo con i tempi, come mostra proprio la proposta di questa due giorni che apre le porte del nostro paese ad un turismo diverso e di qualità, costituito da viaggiatori del territorio che si mettono in moto lungo percorsi segnati dai sapori autentici, proprio come il nostro olio extravergine di oliva ed i nostri formaggi”.
“Con questa due giorni – illustra Antonio Lese, coordinatore della manifestazione – si intende dare vita ad un percorso che sia capace di guardare lontano. ‘Storie di Uliveti & Pascoli’ intende far conoscere ai palati più raffinati le caratteristiche dei prodotti agricoli del nostro paese. La manifestazione vuole evidenziare queste produzioni locali che nascono da una agricoltura depositaria di un millenario sapere, un’agricoltura che possiamo definire “moderna”, nel senso che è contraddistinta da concetti quanto mai attuali. L’olio extravergine di oliva, in prevalenza da cultivar Ortice, ed i formaggi prodotti quotidianamente con il latte dei pascoli che fanno da cornice al suggestivo borgo in pietra, nascono rispettando naturalmente i concetti tanto ricercati sull’attuale mercato di qualità: tracciabilità e sostenibilità, ma anche “biologico” e salutare, tanto per citare i più importanti. La due giorni, dunque, vuole essere un momento di avvio di un percorso promozionale che porti le bontà di Pontelandolfo ad essere conosciute ad un sempre più esigente mercato di nicchia”.

Pasquale Carlo
Ufficio Stampa ‘Storie di Uliveti & Pascoli’
+39 329.7333423
pasqualecarlo@libero.it

martedì 20 luglio 2010

Ais Campania, ecco la nuova squadra di Nicoletta Gargiulo


20 luglio 2010
Nicoletta Gargiulo
Chiuso il giro di consultazioni, Nicoletta Gargiulo ha presentato pochi minuti fa la squadra con cui dirigerà l’Ais Campania nei prossim iquattro anni

Vicepresidente è stata nominata Maria Sarnataro, delegata dell’Ais Cilento.
Franco de Luca è il nuovo responsabile della didattica
Pino Savoia resta responsabile dei servizi regionali
Nicola Matarzzo, con il supporto esterno della giornalista Laura Gambacorta, seguirà la comunicazione
Marco Starace con Ferdinando Faia i rapporti con gli enti.
Per quanto riguarda i delegati, tutto come prima, ad eccezione di Avellino dove Angelo Maglio è stato sostituito da Carmela Cerrone e nella Penisola Sorrentina dove Gianni Aiulo subentra alla stessa Nicoletta
Per il resto
Tommaso luogno è delegato di Napoli
Pasquale Brillante dei Comuni vesuviani
Antonio Amato della Costiera Amalfitana
Nevio Toti di Salerno
Marco Ricciardi di Caserta
Maria Grazia De Luca di Benevento
Iris Romano di Ischia

Un netto aumento delle quote rosa, insomma, a conferma del peso della presenza femminile in Campania del settore vitivinicolo. Sono ben quattro le delegate della squadra di Nicoletta.
A Nicoletta e al suo team i nostri migliori auguri. Centrato, a nostro giudizio, il bilanciamento tra le necessarie novità e la qualità del lavoro espressa negli ultimi quattro anni, con particolare riferimento, mi si consenta la nota personale, a Napoli e al Cilento.
Forza così, dunque.

Successo di critica per la Pignata, covo gourmet del Sannio

da poco trasferiti a Benevento, la strada è in discesa per Irene Muccilli e Gaudenzio di Mella.

venerdì 16 luglio 2010

UNA VETRINA-MERCATO DEL “GIALLO DELLA CAMPANIA” TRA LE NOVITA’ DELLA IX EDIZIONE DI ‘FALANGHINA FELIX


18 luglio 2010  SPAZIO DI AGGREGAZIONE PER ANNULLARE LE DISTANZE
TRA IL MONDO DELLA PRODUZIONE E QUELLO DEI CONSUMATORI

 UN MODO DIVERSO PER PASSARE IL WEEK END

Tra le novità della nona edizione di ‘Falanghina Felix’- rassegna regionale dei vini di uva falanghina in programma sabato 17 e domenica 18 luglio a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento – spicca ‘Il mercato della falanghina’. L’iniziativa si svolgerà nella giornata di domenica 18 luglio, sia in mattinata (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 nel chiostro di palazzo San Francesco) che nel pomeriggio (dalle ore 17.00 alle ore 23.00 nel cortile dell’ex Cinema Italia). In questo spazio i produttori accoglieranno gli eno-turisti interessati all'acquisto delle etichette degustate nel corso della manifestazione.

Si tratta di una vetrina che non vuole essere un semplice “banco” adibito alla vendita. Essa, invece, vuole essere un vero e proprio “mercato”, nel senso più completo del termine. L'idea di aggregare in un'area accoglienza i rappresentanti delle aziende presenti all'evento  nasce, infatti, da un ragionamento intorno ai dati caratterizzanti l’attuale mercato del vino campano. Partendo da queste analisi si vuole dare vita ad uno spazio di incontro tra i produttori stessi. Uno spazio di contatto e di confronto su tematiche che interessano il mercato del vino. Al tempo stesso, poi, annullando le distanze tra il mondo della produzione e quello del consumo, si vuole simbolicamente aprire un confronto su argomenti importanti quali filiera corta e tracciabilità, offrendo spunti interessanti anche per quel che concerne la comunicazione.

Protagoniste di questo spazio, così come ai banchi di assaggio che nella due giorni animeranno il chiostro di palazzo San Francesco, saranno le etichette falanghina delle aziende partecipanti all’evento: Azienda Agricola Agnanum, Aia dei Colombi, Antica Masseria Venditti, Vitivinicola Anna Bosco, Cantina del Taburno, Cantina Francesca, Cantina Tizzano, Cantine Ciervo, Cantine Astroni, Cantine del mare, Cantine Foschini, Cantine Iannella, Cantine Tora, Capolino-Perlingieri, Caputalbus, Ca'stelle, Castello Ducale, Cautiero, Corte Normanna, Cinquelance Vini, De Fortuna, Dolci Qualità, Fattoria Ciabrelli, Fattoria Colle Sasso, Fattoria La Rivolta, Azienda agricola Petrare, Feudi di San Gregorio, Fontana delle Selve, Fontanavecchia, Grotta del Sole, La Sibilla, Iovino, I Pentri, La Guardiense, Manimurci, Masseria Frattasi, Masseria Vigne Vecchie, Azienda Agricola Meoli, Mustilli, Nifo-Sarrapochiello, Ocone-Agricola del Monte, Oppida Aminea, Santiquaranta, Casa Setaro, Terra di Briganti, Tenuta Adolfo Spada, Torre Gaia, Torre a Oriente, Torre del Pagus, Torre Varano, Vigne Sannite, Vinicola del Titerno, Azienda agricola Volpara.

Falanghina Felix’ è organizzata dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive, della Provincia di Benevento e del Comune di Sant'Agata dei Goti e con il supporto organizzativo della Pro Loco.

Tutte le informazioni ed i costanti aggiornamenti relativi alla due giorni sono disponibili sul sito internet dedicato all’evento, all'indirizzo www.falanghinafelix.it; inoltre, per gli amanti del mondo dei social network, è attiva su Facebook la pagina www.facebook.com/falanghinafelix.



Pasquale Carlo
Ufficio Stampa Falanghina Felix 2010
+39 329.7333423

lunedì 12 luglio 2010

Battipaglia, 13-14 luglio. Tornano le notti del rosato a Fabbrica dei Sapori: le 48 cantine, le degustazioni, le chef e gli ospiti



Le adesioni alle notti delle bollicine e dei rosati
Ecco l’elenco, le degustazioni e gli chef protagonisti


LE AZIENDE
Azienda Monaci. Copertino, Puglia
Antica Casa Vinicola Giuseppe Scala. Portici, Campania
Bambinuto. Santa Paolina, Campania
Cantina del Taburno. Foglianise, Campania
Cantina La Marchesa. Lucera, Puglia
Cantine Annarumma. Boscoreale, Campania
Cantine Astroni. Napoli, Campania
Cantine Barone. Rutino, Campania
Cantine del Notaio. Rionero in Vulture, Basilicata
Cantine Manimurci. Paternopoli, Campania
Cantine Marisa Cuomo. Furore, Campania
Cantine Russo 1951. Boscotrecase, Campania
Cantine Tora. Torrecuso, Campania
Caparra e Siciliani. Cirò Marina, Calabria
Casa Setaro. Trecase, Campania
Cataldi Madonna. Ofena, Abruzzo
Ceraudo Roberto. Strongoli, Calabria
Costaripa. Moniga del Garda, Lombardia
Fattoria La Rivolta. Torrecuso, Campania
Feudi di San Gregorio. Sorbo Serpico, Campania
Fontanavecchia. Torrecuso, Campania
Grotta del Sole. Quarto, Campania
I Favati. Cesinali, Campania
Ippolito 1845. Cirò Marina, Calabria
Leone De Castris Vini. Salice Salentino, Puglia
Librandi. Cirò Marina, Calabria
Lidia e Amato. Controguerra, Abruzzo
Martino Casa Vinicola. Rionero in Vulture, Basilicata
Michele Romano. Ottaviano, Campania
Mille Una. Lizzano, Puglia
Monte di Grazia. Tramonti, Campania
Montesole. Montefusco, Campania
Pasetti. Francavilla, Abruzzo
Quartum Cantine Di Criscio. Quarto, Campania
Reale. Tramonti, Campania
Sanpaolo. Atripalda, Campania
Santi Dimitri. Galatina, Puglia
Sorrentino. Boscotrecase, Campania

Tenuta del Cavalier Pepe. Sant’Angelo all’Esca, Campania

Terra di Vento. Pontecagnano Faiano, Campania
Terre del Principe. Castel Campagnano, Campania
Tormaresca. Minervino Murge, Puglia
Torre dei Beati. Loreto Aprutino, Abruzzo
Torrevento. Corato, Puglia
Valle dell’Asso. Galatina, Puglia
Vigna Villae. Taurasi, Campania
Villa Matilde. Cellole, Campania
Viticoltori del Casavecchia. Pontelatone, Campania
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DUE DEGUSTAZIONI D’AUTORE
Martedi’ 13 luglio
ore 21:00
Degustazione guidata di Rosè della Provenza e Champagne a cura di Giovanni Ascione
- Domaine Houchart Rose’ Provence 2009
- Domaine Houchart Sainte-Victoire Rose’ Provence 2009
- Chateau de la Galinière Rose’ Provence 2009
- Madame Gosset (AY, Champagne) Rose’ sans annèe
Mercoledi’ 14 luglio
ore 21:00
Degustazione guidata di Rosè francesi e Champagne a cura di Giovanni Ascione
- Rosè AOC Banyuls, Loire e Cote du Rhone
- Chateau Pierre-Brise Rosè D’Anjou Loire 2009
- Chateau du Trignon Cote Du Rhone Rose’ 2009
- Bollinger Rose’ Sans annèe (AY, Champagne)
Ingresso solo su prenotazione, il costo a persona è di 15,00 euro (scrivere a comunica@lafabbricadeisapori.it indicando il titolo e la data della degustazione, nome, cognome e recapito telefonico e attendere e-mail di conferma – info: 347 4689312).
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DIECI GRANDI CUOCHE CUCINANO NELLE DUE SERATE
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DUE EVENTI SPECIALI
I PRODUTTORI BEVONO I…PRODUTTORI


La prima degustazione tecnica riservata solo alle aziende

La giornalista Monica Piscitelli (Gruppo Slow Wine Campania) e Francesco Muci (co-responsabile Puglia Guida Slow Wine) guidano una degustazione alla cieca dei rosati presenti a Fabbrica dei Sapori
Martedì 13 e Mercoledì 14 luglio
Ore 19,30
Sala degustazione
Ingresso riservato solo ai produttori e su prenotazione, partecipazione gratuita (scrivere a comunica@lafabbricadeisapori.it indicando il titolo e la data della degustazione, nome, cognome e recapito telefonico e attendere e-mail di conferma – info: 347 4689312).
Tutte le sere DIRETTA TV su TELECOLORE e sul CANALE SATELLITARE 849 di SKY
con il giornalista Luciano Pignataro e


Manuela Piancastelli, produttrice e giornalista
Maria Ida Avallone, delegata Regione Campania Donne del Vino
Elena Martusciello, presidente nazionale Donne del Vino
Maria Teresa Lanza, Consigliere Nazionale Fisar
Nicoletta Gargiulo, Presidente AIS Campania
Maria Sarnataro, delegata AIS Cilento e Vallo di Diano
Marina Alaimo, sommelier
Monica Piscitelli, giornalista e sommelier
Maristella Di Martino, giornalista e sommelier
Giulia Cannada Bartoli, comunicazione enogastronomica e degustatore ufficiale AIS
Luisa Del Sorbo, giornalista
Daniela Mastroberardino, Presidente del Movimento Turismo Vino
Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio
Chicco De Pasquale, Presidente Vitigno Italia
Tommaso Luongo, Delegato AIS Napoli
Pasquale Porcelli, giornalista
Mauro Erro, enotecaro e blogger
Ferdinando Cappuccio, Presidente dell’Enoteca Provinciale di Salerno
Vito Amendolara, delegato del Presidente Regione Campania per l’Agricoltura
Le enologhe
Elena Fucci
Benny Sorrentino
Gli enologi
Michele D’Argenio
Massimo Di Renzo
Francesco Martusciello jr
Vincenzo Mercurio
Antonio Pesce
Angelo Pizzi
Giuseppe Pizzolante Leuzzi
Gennaro Reale
Nicola Trabucco
Gerardo Vernazzaro

mercoledì 7 luglio 2010

NAPOLI, 12 luglio CONFERENZA STAMPA FALANGHINA FELIX

CINQUANTA AZIENDE  PROTAGONISTE DI  'FALANGHINA FELIX'
 IN PROGRAMMA A SANT'AGATA DEI GOTI IL 17 E 18 LUGLIO

LA NONA EDIZIONE DELL'EVENTO DEDICATO AL “GIALLO”  DELLA CAMPANIA  PRESENTATA LUNEDÌ 12, ORE 10 E 30  ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI

Cinquanta produttori in rappresentanza di quattro province campane saranno i protagonisti della nona edizione di 'Falanghina Felix', rassegna dei vini da uve falanghina, in programma il 17 e 18 luglio a Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento. La manifestazione è organizzata dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive, della Provincia di Benevento e
del Comune di Sant'Agata dei Goti e con il supporto organizzativo della Pro Loco.
I contenuti e gli obiettivi della manifestazione saranno presentati agli addetti ai lavori nel corso  della conferenza stampa programmata per lunedì 12 luglio, alle ore 10.30, presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio partenopea, in via S. Aspreno a Napoli.
 
In occasione del week-end di 'Falanghina Felix' il centro storico della cittadina sannita si trasformerà in un grande banco d'assaggio con protagonista il “giallo” caratterizzante i vini falanghina delle aziende: Azienda Agricola Agnanum, Aia dei Colombi, Antica Masseria Venditti, Vitivinicola Anna Bosco, Cantina del Taburno, Cantina Francesca, Cantine Ciervo, Cantine Astroni, Cantine del mare, Cantine Foschini, Cantine Iannella, Cantine Tora, Capolino-Perlingieri, Caputalbus,
Ca'stelle, Castello Ducale, Cautiero, Corte Normanna, Cinquelance Vini, De Fortuna, Dolci Qualità, Fattoria Ciabrelli, Fattoria Colle Sasso, Fattoria La Rivolta, Feudi di San Gregorio, Fontana delle Selve, Fontanavecchia, La Sibilla, Iovino, I Pentri, La Guardiense, Manimurci, Masseria Frattasi, Masseria Vigne Vecchie, Azienda Agricola Meoli, Mustilli, Nifo-Sarrapochiello, Ocone-Agricola del Monte, Oppida Aminea, Santiquaranta, Casa Setaro, Terra di Briganti, Tenuta Adolfo Spada, Torre Gaia,
Torre a Oriente, Torre del Pagus, Torre Varano, Vigne Sannite, Vinicola del Titerno.
L'intento della manifestazione è quello di focalizzare l'attenzione sull'importanza di una politica di marchio, capace di garantire la territorialità e la qualità dell'enologia campana, di cui proprio il vitigno falanghina rappresenta le interpretazioni più tipiche. Incontri e spazi di riflessione per comprendere la necessità di un “marchio territoriale” capace di richiamare e sedurre, e che abbia il valore di una firma che autentichi l'eccellenza dello scenario produttivo della
Campania Felix. Tutto questo partendo dall'analisi del momento, certo non semplice, che caratterizza l'attuale mercato del vino, totalmente trasformato dai colpi inferti dalla globalizzazione e dai vitigni internazionali.

'Falanghina Felix' rappresenta una vetrina importante per l'affermazione d'immagine di questa cultivar, che propone al centro dell'attenzione i vitivinicoltori ed i vini falanghina, intervenendo sulla informazione, sulle opinioni e simpatie degli operatori ed delle associazioni di settore, enologi, enotecari, giornalisti specializzati, ristoratori, esperti di enogastronomia e consumatori, attraverso la realizzazione di una serie di iniziative di valorizzazione della tipicità e della
biodiversità di uno dei più diffusi e conosciuti vini della Campania. Lo scopo è quello di qualificare la conoscenza ed espanderne la domanda attraverso la valorizzazione delle caratteristiche peculiari, derivanti dalle aree geografiche di origine.
Nata con l’obiettivo di promuovere proprio la conoscenza delle specifiche peculiarità produttive del sistema vitivinicolo campano, oggi 'Falanghina Felix' vuole trasformarsi in uno strumento per creare occasioni di interazione tra i diversi attori e per sviluppare opportunità e relazioni con i principali mercati del vino di qualità. In particolare l'evento si snoderà attraverso precise linee guida: rafforzare la posizione competitiva a livello regionale; costruire legami con i diversi
mercati extra regionali; sviluppare nuovi segmenti di mercato a livello economico, tipologico e socio-culturale, e nuove occasioni di consumo (aperitivo, drink, fuori pasto e dopo pasto); sviluppare il circolo virtuoso “vino-turismo-territorio” (viaggiatori del territorio – eno-food trotter).
Ecco perché la programmazione di questa nona edizione nasce dalla convinzione che proprio la promozione costituisca un fondamentale fattore di successo della politica di marchio e rappresenti lo strumento necessario per comunicare con i consumatori esistenti e potenziali, e trasferire le informazioni relative alle caratteristiche dei vini da uve falanghina.
In questo momento topico, in cui è necessario investire nella comunicazione di un brand forte per farsi conoscere e riconoscere, questo vitigno, facendo leva sul suo fascino antico, deve ritrovare un’atmosfera produttiva e comunicativa più vibrante.
Pasquale Carlo
Ufficio Stampa Falanghina Felix 2010
+39 329.7333423
www.falanghinafelix.it  - stampa@falanghinafelix.it

martedì 6 luglio 2010

Roma: 6 luglio, premiati Marisa Cuomo e Agricola Reale viticoltori eroici della Costa d'Amalfi

Marisa Cuomo e suo marito Andrea Ferraioli

oggi, alle terme di Caracalla a Roma con la partecipazione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, per  il concorso promosso dalle Città del Vino, "La Selezione del Sindaco" due medaglie d'argento saranno assegnate alla cantina di Marisa Cuomo a Furore (Sa) , vera vignaiola, donna che lavora dietro le quinte e ama far parlare il proprio vino. Ancora,  Menzione Speciale al Getis Rosè e una medaglia d'argento al Borgo di Gete 2007, Tintore in purezza, "'o vino ' e Tramonti" del grande Luigi Reale  altro esempio di viticoltura senza fronzoli da viti centenarie a piede franco.

Luigi Reale con suo padre Andrea

venerdì 2 luglio 2010

La degustazione sui vini Naturali di Emidio Pepe 30 giugno, Le Tre Arcate

I vini naturali di Emidio Pepe, sino a 20 anni di garanzia. Verticale di Trebbiano e Montepulciano (2005-2003-2001-1983)

1 luglio 2010
le sei annate in degustazione
La filosofia di produzione spiegata da Sofia Pepe alla degustazione organizzata dalla delegazione Ais Penisola Sorrentina
di Giulia Cannada Bartoli
Degustazione eccezionale dei vini di Pepe: Ais Penisola Sorrentina presenta l’evento ufficiale con Nicoletta Gargiulo, Neo – Presidente Ais Campania, in veste di Delegata di zona. Tutti gli ospiti accolti al ristorante Le Tre Arcate a Piano di Sorrento dalla professionalità e cordialità di Elvira Coppola e GianAntonio Aiuolo membri del Consiglio Direttivo di delegazione.

 La Famiglia di Emidio Pepe, viticoltori a Torano Nuovo dal 1899, ha dedicato una vita intera a dimostrare cheMontepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, possono essere vini eccezionali, se trattati con rispetto, senza volerne alterare le caratteristiche varietali. E’ con noi Sofia Pepe, un’altra delle figlie di Emidio.
Stefania Pepe produce invece con un suo marchio, sempre nell’ambito della grande famiglia.
Sofia, appassionata e carismatica ci spiega che in azienda si trattano le vigne solo con zolfo e acqua di rame, cristalli sciolti, e lo zolfo è quello di miniera, cioè prodotti che vengono dalla natura. Le lavorazioni nel vigneto sono praticamente inesistenti, si mantiene integra la vita e la biodiversità: lombrichi, farfalle, ragni, e a maggio le lucciole. Ciò indica che si tratta di un vigneto vivo, i fertilizzanti ammazzano tutto anche se puliscono la vigna. La vite assorbe tutto dal terreno, ergo, ce lo ritroviamo nell’uva e nel bicchiere.
Sofia si entusiasma parlando: “vogliamo dare la gioia di bere un bicchiere di vino naturale, senza solforosa aggiunta, solo quella che prodotta dal vino in fermentazione. Cerchiamo di mantenere integre tutte le caratteristiche delle annate, infatti, non abbiamo enologo, e i nostri vini non vengono corretti in cantina. Ogni annata ha la sua personalità che noi rispettiamo. La vendemmia è tutta a mano, anche noi andiamo con gli operai per selezionare e riportare in cantina uva sana, per lasciare che sia la natura a fare il proprio corso. In cantina non ci sono né presse, né pigiadiraspatrici, pigiamo con i piedi e diraspiamo a mano. Abbiamo solo una vasca di legno, “la pistarola” dove romanticamente quattro persone pigiano con i piedi. Certo, continua Sofia, la gente ci prende per pazzi. Noi invitiamo i clienti in vendemmia, per far capire che non lo facciamo per divertimento, ma, è un lavoro pesante, che ci accolliamo volentieri per passione e perché solo in questo modo riusciamo a produrre vini che rispecchiano l’annata e che invecchiano alla grande con tutta la loro parte vitale integra.
 I vini riposano in vasche di cemento per 2 anni, fermentazione naturale senza lieviti selezionati, che danno il profumo desiderato con i loro ceppi al vino.
Al contrario, la fermentazione con lieviti indigeni fa si che siano miriadi di ceppi a lavorare, ciascuno con il suo compito, un patrimonio di profumi che la natura ci offre, dando vita a vini unici, complessi, che si aprono nel tempo, (  in Italia solo 300 aziende non usano lieviti selezionati). Durante i 2 anni in cemento il vino è travasato da una vasca all’altra, ma i travasi sono pochi, perchè ogni  volta, il vino lascia qualcosa di sè nella vecchia vasca, si spoglia e alla fine rimane nudo, perdendo tutta la forza per l’invecchiamento, proprio come per gli uomini. In ogni annata si avvertono le caratteristiche del tempo che c’è stato nel vigneto, è il vino che lo racconta.
 Dopo 2 anni, il vino viene imbottigliato a mano con sifone e cannella, senza chiarifiche e filtrazioni. Sono comunque operazioni rapide, per non farli arieggiare troppo in assenza di solforosa che è un antiossidante. I vini vengono subito tappati e messi in cantina a riposare dove ci sono 350. 000 botttiglie in invecchiamento dal 1964 al 2005, caso più unico che raro in Italia. La messa in commercio dopo due anni non è automatica, avviene solo se il vino è pronto, altrimenti lo si lascia riposare fino al momento giusto.
Naturalmente il vino si spoglia durante invecchiamento e produce il deposito, per questa ragione prima dell’immissione sul mercato, ogni bottiglia viene singolarmente decantata e re imbottigliata, un investimento notevole. Il deposito è la parte vitale del vino, quella che lo tiene in vita e lo fa invecchiare e non va demonizzato, sostiene Sofia, esso è parte integrante del vino, basta avere la pazienza di versarlo lentamente. Oggi si dice che i grandi vini se non hanno deposito non sono grandi vini, ma nel passato è stato difficile far passare la nostra filosofia. La fase della decantazione è molto importante, se ne occupa la mamma di Sofia, con altre 2 signore che lavorano in cantina da più di 20 anni.
E’ un momento fondamentale di controllo del colore, dello stato evolutivo, di possibili difetti, per questo l’azienda Pepe riesce a vendere ogni bottiglia di Montepulciano con 20 anni di garanzia. Prima di cedere la parola ai degustatori, Sofia Pepe procede ad un breve excursus sulle annate in degustazione:2008 e 2006 trebbiano, la 2008 annata calda e molto matura nel bicchiere, la 2006 molto delicata, fresca e piovosa. 2005, 2003,2001,1983 Montepulciano: 2005 giovane, una bella annata con frutto scalpitante.
2003 famosa annata calda, il vino lo racconta nel bicchiere.
2001 grande annata, tra le migliori, equilibrata, pioggia e sole al momento giusto, un vino che tra 20 – 30 anni sarà meraviglioso. 1983, 27 anni sulle spalle, ed è ancora forte, vitale e senza legno, arrivano i sentori evoluti.
Sofia Pepe, anche i gesti esprimono naturalezza
La degustazione
Nicoletta Gargiulo introduce ricordando con emozione che si tratta del suo ultimo evento da delegato Ais Penisola Sorrentina, vista la recente elezione alla Presidenza regionale.
Trebbiano d’Abruzzo 2008 doc
 il vino si presenta di colore giallo paglierino carico, brillante e vivace, in roteazione è omogeneo, un bel corpo e struttura dovuta agli estratti secchi naturali. All’olfatto intenso, complesso ed elegante, primo naso di frutta gialla, pesca, floreale dei fiori gialli che sono nel vigneto, durante la vendemmia, spiega Sofia Pepe, studiamo i lieviti dove c’erano fiori e piante da frutto la quantità e le specie di lieviti erano molto più rilevanti, in retro nasale si avvertono note erbacee di ulivo e nocciola non matura. Al palato è secco, caldo, 12, 5 gradi, fresco e sapido, decisamente avvolgente ed equilibrato, nel retro nasale io, confortata dall’opinione di Salvatore Correale, percepisco un leggerissimo speziato di pepe bianco. @@@
Trebbiano d’Abruzzo 2006 doc
L
a degustazione non segue la scaletta classica, retrogusto fresco e balsamico, sentore di fieno non fresco, un vino che ha grandi potenzialità in evoluzione, questo è sul minerale, mentre il 2008 gioca su frutta e fiori, precisa Nicoletta Gargiulo. Il colore vivace denota una bella acidità e, in roteazione una buona consistenza. Al naso è intenso e abbastanza complesso, mentre, in bocca è secco con una nota dolce, piena che avvolge, pur essendo il vino decisamente fresco e sapido. In retropalato, arancia candita dolce – amaro e mandorlato. Il vino è lungo, equilibrato e maturo,in realtà hanno entrambi grande capacita evolutiva, il 2006 più del 2008 che è stata un’annata più calda.@@@ ++
Nicoletta Gargiulo Neo Presidente Ais campania
Montepulciano d’Abruzzo 2005 doc
Il 2005 paga il fatto di essere un po’ un bambino, colore vivace, vitale, sentori classici di more di rovo, mirtillo, marasca e secondo naso più nascosto, un intreccio di note erbacee, vegetali e floreali molto intriganti ed eleganti al naso. Il finale è nettamente minerale molto marcato con un accenno di grafite coperta dal frutto. In bocca entra morbido, avvolgente ma sorretto da una grande spalla acido – tannica ed è sapido. La mineralità si ritrova in una lunga scia sapida che prolunga la persistenza. il tannino è ben presente, robusto, ed offrirà belle sorprese in evoluzione, ricorda qualcosa delle annate vecchie, da tenere d’occhio, emozionante. @@@ Per inciso chiedo a Sofia Pepe qualche notizia sul territorio: natura dei terreni, composizione, esposizione etc.I vigneti sono tutti a circa 240 mt slm, a 12 km dal mare e a 20 dalla montagna, in collina, esposi a sud sude est con un’ottima ventilazione ed un importante escursione termica giorno – notte, dovuta alla vicinanza del Gran sasso, che favorisce i profumi difficili da trovare cosi’ complessi nel Trebbiano d’Abruzzo in purezza. Il terreno è argilloso di medio impasto tanto da spaccarsi nelle annate calde.
Montepulciano d’Abruzzo 2003 doc
Il vino è limpido, molto ricco in frutto, abbastanza evoluto, colore rosso granato con lacrime lente e strette, a dimostrare una buona struttura glicerica. Al naso è intenso e complesso, con eleganti sensazioni di viola, frutta, amarena, cassis e frutti di bosco, chiude con leggere note minerali e speziato, pepe nero e cuoio. In bocca entra avvolgente e morbido, il tannino è presente ma non aggressivo, aiuterà il vino ad invecchiare bene, l’acidità si avverte, bella struttura in equilibrio. Nel 2003, ci racconta Sofia, c’erano 42 gradi, il vino è stato in cantina per 5 – 6 anni perché non si apriva, da poco l’abbiamo messo sul mercato, ha avuto bisogno di più tempo per maturare, è diverso, qui l’acidità è più bassa e l’estratto è più alto, abbiamo registrato un calo del 40% in produzione nel 2003. L’allevamento è sia a tendone, che filare, nel 2003 le uve del filare erano cotte, perciò non le abbiamo utilizzate, nel tendone, invece, i grappoli sono stati protetti dalle foglie. Questi due sistemi ci consentono di dare equilibrio annate Quando c’è pioggia, meglio il filare, con troppo caldo, meglio il tendone. Abbiamo 15 ettari di vigneto, 70% Montepulciano 30 % trebbiano. La resa media è 90 – 100 q ha che per noi rappresenta l’equilibrio. Le vigne del tendone hanno più di 40 anni, sono i nostri tesori, i vini migliori vengono da qui, le radici vanno a 2 – 3 mt di profondità, reagiscono bene sia al caldo che alla pioggia. Non c è nessuno che dà da mangiare ai vigneti, la pianta è costretta a cercarsi il nutrimento da sola in profondità, negli altri sistemi, le radici sono poco profonde e non devono lottare. Qui la vite combatte, affronta tutto con forza e resistenza. Una parte del vino, quella da filare, va in commercio dopo 2, 3 anni, l’altra, quella da tendone va nelle vasche di riserva. Ci sono poi annate, come la ’99, ’96, e ’86, dove non facciamo proprio il vino vendiamo l’uva se non la riteniamo conforme ai nostri standard.
Montepulciano d’Abruzzo 2001 doc
Annata omogenea, ottima, giusta concentrazione e maturazione tecnologica, giusta sintesi di tannino, acidità, zuccheri e, quindi alcool. La nota cromatica è vivace, indice di buon supporto tartarico. La concentrazione è buona come i precedenti, il naso si fa più interessante, intrigante, timidamente avvolto in una nuvola di affumicatura che accoglie gli altri descrittori di fruttato, floreale e speziatura. Al gusto è intenso ma non spavaldo, l’apporto tannico è più moderato ed elegante, la maturazione della componente fenolica è avanti e nel ritorno di bocca si va verso l’equilibrio. Gli aromi di bocca sono straordinari, la persistenza è perfettamente coerente con il primo naso, frutta viva prugna fresca, fiori, a dispetto del fatto che si dice che questi vini siano piatti, sono invece uno spettacolo per la complessità degli aromi di bocca e non c è legno, qui le componenti speziate e tostate vengono solo dal vino, che si avvia verso uno splendido elevamento. @@@@
Montepulciano d’Abruzzo 1983 doc
Vino difficile da commentare, il degustatore stravolge la scaletta dei canoni didattici: alla cieca, naso e colore avrebbero tratto in inganno, perché questo vino ha un naso da Porto, da passito rosso liquoroso, segno di grandissima evoluzione, il famoso etereo. Questo è uno dei pochi esempi in cui veramente c’ è l’evoluzione verso l etereo. Il colore ricorda un pinot nero di 4, 5 anni, invece ne sono trascorsi 27.Nonostante il granato e l’unghia aranciata, il colore è ancora vivace ad indicare freschezza. Rispetto agli altri si è molto spogliato e si muove più leggero nel bicchiere, ha perso un po’ di grassezza e compostezza nel bicchiere, è più delicato ed elegante. Il naso è strabiliante, si direbbe liquoroso, cipria, rossetto, ceralacca, note dolci di cioccolato al latte. Poi, in bocca la sorpresa, il vino è secco, asciutto, austero. Sembra ancora chiuso, vellutato e morbido, ma rivela ancora una forte acidità, il tannino è levigato, ma si avverte tutta la sapidità, il salmastro, le note iodate, marine, con note finali di eucalipto e chiodi di garofano, terziari evoluti non da legno, insomma puro linguaggio di territorio.@@@@+
Il vino annuncia lunga vita per la cantina – famiglia Pepe, la bimba che è nella pancia di Sofia, magari degusterà l’annata 2010. Sofia ringrazia e chiude dicendo che ci sono 2 modi di fare vino: “noi diamo la possibilità al cliente di scegliere, tutti e due sono giusti. Oggi chimica e tecnologia sono entrate in cantina in maniera predominante, noi facciamo il vino come 100 anni fa e ne siamo convinti ed orgogliosi”.
Uno sguardo ai prezzi: Per il Trebbiano si parla di circa 20 euro in enoteca. Per il Montepulciano a seconda delle annate, siamo intorno ai 25 – 30 euro in enoteca, naturalmente le annate vecchie seguono un listino separato.
da sx Elvira Coppola, Nicoletta Gargiulo, Antonio del Franco, Sofia Pepe, GianAntonio Aiuolo

di Giulia Cannada Bartoli

martedì 29 giugno 2010

17 e 18 luglio a Sant’Agata dei Goti la nona edizione di ‘FALANGHINA FELIX’, I"L GIALLO DELLA CAMPANIA"



SANT'AGATA DEI GOTI (bN)

in programma Il 17 e 18 luglio a Sant’Agata dei Goti la nona edizione di ‘FALANGHINA FELIX’

due giorni di degustazioni e confronti con protagonista il giallo della Campania


Sarà segnata dal colore giallo la nona edizione di ‘Falanghina Felix’, in programma a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, sabato 17 e domenica 18 luglio. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive, della Provincia di Benevento e del Comune di Sant'Agata dei Goti.
Ancora una volta la cittadina sannita, grazie alla collocazione geografica baricentrica ed alla capacità di coniugare turismo ed enogastronomia, si prepara ad ospitare la rassegna che accende i riflettori sui vini campani prodotti da uve falanghina. A fare da scenario ai vari momenti della nona edizione saranno i seducenti spazi del centro storico saticulino. Il “giallo” caratterizzante il nettare più intrigante della Campania invaderà piazze, chiostri e palazzi per una due giorni all’insegna di degustazioni, incontri e momenti conviviali.

L’evento in programma a metà luglio intende dare anche un contributo teso alla costruzione di una comunione tra agricoltura e società, tra produttori e consumatori nel segno della prossimità, ma anche della trasparenza, della tracciabilità e del territorio. Esso vuole essere il volano per innescare un percorso che accresca contemporaneamente la responsabilità dei produttori e la consapevolezza dei consumatori consolidando, così, tra questi attori, un rapporto di fiducia reciproca, che le ‘regole’ della moderna distribuzione hanno contribuito ad indebolire. Uno dei temi centrali del dibattito sarà l’importanza delle filiere corte, con la consapevolezza che un modello di produzione a basso impatto ambientale ed incentrato su un'equa redistribuzione del valore aggiunto, rappresenti un valore non solo economico, ma anche culturale.

Falanghina Felix’ è un appuntamento unico per consumatori ed addetti ai lavori, che potranno scorgere nei calici le poliedricità di vini moderni ottenuti da un vitigno campano d’eccezione e di antichissime origini. Questo vitigno, tra gli oltre cento autoctoni della regione, è sicuramente quello che riesce ad esprimere meglio la propria tipicità producendo vini diversi da diversi terroir, nel segno della biodiversità, vera forza trainante della vitivinicoltura campana.


La falanghina è una risorsa che mostra tutte le sue potenzialità in cantina, dove la versatilità dà vita a numerosi stili di interpretazione, che riescono a soddisfare le varie inclinazioni del gusto. Negli ultimi anni, infatti, nuovi percorsi di vinificazione si sono sempre più affiancati alle pratiche enologiche tradizionali. Grazie a queste nuove strade si è arricchito il catalogo campano di vini passiti e bollicine di falanghina, e delineato soprattutto il percorso di trasformazione del vitigno in calici di personalità, struttura ed importanza, capaci anche di invecchiare bene.

Lo stesso slogan con cui si presenta la nona edizione di ‘Falanghina Felix’, <>, focalizza l’attenzione sulla capacità del vitigno di reggere il confronto coi nettari bianchi di particolare pregio prodotti in altre zone della Penisola. Una tipicità multiforme che, a differenza di un libro giallo in cui il finale viene affidato alla risoluzione del caso, sarà certamente in grado di scrivere nuove pagine dell’enologia campana attraverso calici di qualità e personalità.



lunedì 28 giugno 2010

Tornano gli anni 60 con i bambini di Battipaglia, alla Fabbrica dei sapori



 


Tornano gli anni 60 con i bambini di Battipaglia
 
Mercoledì 30 giugno alle ore 21:00 alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia (via Spineta, 84/C) inaugurazione della  mostra fotografica “BabyVintage60” organizzata da BABYSTAR® – Studio Paolo Perillo.
Circa ottanta bambini di Battipaglia, pettinati e vestiti alla maniera degli anni 60, reinterpreteranno gli anni del boom lungo un percorso che lega i cinque temi prescelti: il gioco, la musica, la moda, il tempo libero e l’uomo sulla luna.
Attraverso l'utilizzo di diversi stili fotografici la mostra, che gode del patrocinio morale del Comune di Battipaglia e che sarà in esposizione fino a settembre, mette a fuoco alcuni aspetti peculiari dei “mitici anni 60” attraverso la fantasia dei bambini.
Diverse le professionalità coinvolte nel progetto: sarti, truccatori, architetti e grafici che hanno curato ogni aspetto, dal backstage all’allestimento e alla comunicazione.
La mostra fotografica “BabyVintage60” realizza così un recupero del passato in chiave contemporanea nella cornice della Fabbrica dei Sapori, antica fabbrica conserviera restaurata e trasformata in centro polifunzionale cuore, laboratorio e sede di degustazione dei marchi Ciripizza e Pizzia strutturato con spazi dedicati alla valorizzazione e all’utilizzo dei prodotti tipici, esempio di questo lavoro di recupero.
Un progetto d’arte e di socialità insieme che intende stimolare nei visitatori quanto hanno vissuto bambini e famiglie nel realizzarlo: un tuffo intelligente ed elegante nel passato recente, in uno scambio di esperienze e di memorie tra generazioni.
 
Per info:
 
STUDIO PAOLO PERILLO • Via Mazzini, 35 - 84091 Battipaglia (SA) • Tel: 0828 302649 • 335 8358069 Emilia Apostolico