martedì 17 novembre 2009

Viaggio nella Campania del vino by TOM HYLAND. I NOSTRI VINI VISTI DAGLI STATES


Riprendo con piacere l'articolo di Tom Hyland pubblicato da Luciano Pignataro Wineblog con la traduzione di Novella Talamo , persino il gusto "internazionale" si è accorto della longevità dei nostri vini, solo qui in patria si cerca il vino dopo pochi mesi dalla vendemmia, soprattuttoper bianchi....:) meditate gente, meditate...


"Riceviamo, traduciamo e volentieri pubblichiamo le impressioni del bravo e importante giornalista di Chicago. Faccio notare agli animali (vabbé, mi rendo conto che è difficile far notare qualcosa agli stessi esseri umani) che per tutti i bianchi, COMPRESE le Falanghina, il nostro amico consiglia di aspettare minimo tre anni. Persino per il rosato di Apicella dice di aspettarsi il meglio tra due anni. Sui rossi si attesta mediamente tra i 7 e i dieci anni. Il che la dice lunga di come sia basso il livello del consumo consapevole. Bere un Fiano, o un Greco, la primavera successiva alla vendemmia è esattamente come tirare la pasta dopo un minuto di cottura, capito il senso?
Buona lettura



di Tom Hyland

Amo i vini campani, sia i rossi che i bianchi, così ho approfittato del tempo trascorso in Italia lo scorso maggio dopo la settimana di degustazioni di Barolo e Barbaresco ad Alba per viaggiare gustando le ultime novità. I migliori rossi sono fatti con Aglianico mentre i migliori bianchi sono ottenuti da molte uve comprese Greco, Fiano e Falanghina. Come sono rinfrescanti questi bianchi del 2008 – soprattutto dopo così tanti vini rossi tannici in Piemonte! Anche questa è un’eccellente vendemmia che ha fruttato vini che sono un po’ più leggeri di quelli del 2007, ma con un carattere varietale molto buono ed eccellente acidità.

Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico

Questa è una delle più importanti cantine in Campania e in Italia. Dopo più di 20 anni Feudi è ancora una delle migliori proprietà dell’area e la qualità si manifesta specialmente nei vini bianchi come Cutizzi, Campanaro e Pietracalda.

Falanghina 2008
Giallo chiaro con aromi di mela e fiori bianchi. Mediamente corposo con buona concentrazione. Acidità, buon carattere varietale. Godibile dopo i successivi due anni.
*** (16 dollari)

Fiano di Avellino docg 2008
Giallo chiaro con deliziosi aromi di giallo pesca, un tocco di albicocca e di pera Bosc. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Buono a metà palato, acidità molto buona e finale fragrante. Di grande effetto – da gustare dopo i successivi 2-3 anni.
*** (23 dollari)

Greco di Tufo docg 2008
Giallo chiaro con aromi di limone e mela cotogna. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Acidità vivace e bella persistenza di frutta con un tocco di mineralità nel finale. Da gustare dopo i successivi 2-3 anni.
*** (23 dollari)

Falanghina 2008 Serrocielo (Sannio doc)
Giallo paglierino chiaro con deliziose note aromatiche di mela cotogna, lime e pera Anjou. Mediamente corposo con una concentrazione da molto buona a eccellente. Lungo finale con vivace acidità e una leggera mineralità. Vino magnificamente strutturato – una meravigliosa interpretazione della Falanghina. da gustare dopo i successivi 3-5 anni.
***** (33 dollari)

Fiano di Avellino 2008 Pietracalda (docg)
Giallo chiaro con aromi di pesca bianca e albicocca. Mediamente strutturato con una concentrazione da molto buona a eccellente. Lungo finale con grande persistenza di frutta e vivace acidità. Consumo piacevole dopo i successivi 3-5 anni.
**** (33 dollari)

Greco di Tufo 2008 Cutizzi (docg)
Giallo chiaro brillante con aromi di scorza di limone, peonia, acacia, kiwi e un tocco di zenzero. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Struttura deliziosa e un finale molto lungo con eccellente persistenza di frutta, vivace acidità e distinta mineralità. Bella complessità. Godibile dopo i successivi 3-5 anni. **** (33 dollari)

Campanaro 2007 (Campania IGT)
Un blend di Greco e Fiano. Giallo chiaro con aromi di kiwi, mela verde, tè verde e camomilla. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Lungo finale con eccellente persistenza di frutta e una punta di acidità. Ora di grande effetto, ma migliorerà solo con altri 3-5 anni in bottiglia.
***** (48 dollari)

Rubrato 2006 (Campania Aglianico IGT)
100% Aglianico. Porpora chiaro con aromi di ciliegia nera, prugna e liquirizia. Mediamente corposo con concentrazione molto buona. Frutta matura e molta quercia. Buona acidità e tannini raffinati. Finale terroso con note di catrame. Bel carattere varietale. Da consumare dopo i successivi 3-5 anni.
*** (16 dollari)

Taurasi 2004 (docg)
Profondo rosso rubino con aromi di cioccolata amara, ciliegia nera, vaniglia e catrame. Mediamente corposo con frutta estratta, vivace acidità, quercia e tannini giovani e abbondanti. Al meglio fra 10-12 anni.

**** (45 dollari)

Taurasi Piano di Montevergine 2002
Porpora chiaro con aromi di ciliegia nera, cioccolato amaro e liquirizia. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Ricco a metà palato, eccellente profondità di frutta, vivace acidità e tannini raffinati. La 2002 non è stata un’annata che ha prodotto vini vigorosi ma questo è ben fatto e sarà al meglio fra 7-10 anni.
**** (68 dollari)

Serpico 2005 (Irpinia Aglianico IGT)
100% Aglianico. Porpora vivace con aromi di lavanda e lampone nero. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Maturo con quercia, acidità equilibrata e tannini ricchi. Persistenza di frutta di grande effetto ma mi piacerebbe di più se avesse meno note evidenti di quercia. Al meglio fra 10-12 anni.
**** (90 dollari)

Privilegio 2005 (Campania Bianco IGT)
Un blend di Fiano e Falanghina da vigneti di 40 anni; le uve sono raccolte e poi asciugate e fermentate in uno stile da passito. Giallo scuro con aromi di ananas e uvetta dorata. Mediamente corposo con concentrazione molto buona. Buon livello di maturazione e acidità con una finale moderatamente dolce. Godibile dopo i successivi 3-5 anni.
*** (64 dollari per 500 ml)

Importato da Palm Bay Imports, Port Washington, NY

I vini spumante dei Feudi
Uno dei progetti più unici nel campo dei vini italiani è la linea dei vini spumante prodotti dai Feudi di San Gregorio con il loro partner Selosse di Champagne. Chiamati DUBL in onore delle due aziende, questi sono vini spumante ottenuti da varietà tradizionali campane – Falanghina, Greco e Aglianico – con il tradizionale metodo Champagne.
Questi vini non sono importati negli Stati Uniti ma ho avuto occasione di assaggiarli durante la mia visita alla cantina lo scorso maggio. La Falanghina 2008 ha un’eccellente acidità e delicati aromi di mela e fiori bianchi; è il più leggero dei tre. Il Greco 2005 offre intriganti aromi di ananas, albicocca secca e pesca bianca ed è mediamente corposo con acidità e complessità molto buone.
L’Aglianico 2006 esibisce aromi di ciliegia maraschino e fragola con leggere note di lievito. Mediamente corposo, è abbastanza elegante con un’acidità molto buona e un ricco finale con una leggera terrosità.



Mastroberardino – Atripalda

In una regione in cui tradizione e storia giocano un ruolo così importante, Mastroberardino è la cantina storicamente più importante della Campania. Già negli anni 40 Antonio Mastroberardino conservava antiche varietà compresi Greco, Fiano e Aglianico e oggi, sotto la leadership di suo figlio Piero, la cantina prospera come uno dei migliori produttori di questi vini. Il giovane Mastroberardino ha introdotto nuovi macchinari nella cantina e ha assemblato una squadra per la ricerca dei migliori cloni e delle tecniche di piantagione, e nello stesso tempo ha conservato l’approccio di suo padre.

Falanghina 2008 Morabianca (Irpinia doc)
Giallo chiaro con aromi di mela cotogna, pera e acacia. Mediamente corposo con un metà palato generoso con frutta fresca, deliziosa e un finale rotondo e fresco con un leggero tocco di mineralità. Da bere dopo i successivi 2-3 anni.
*** (20 dollari)

Greco di Tufo 2008 Nova Serra (docg)
Giallo chiaro con sfumature dorate; aromi deliziosi di peonia, lillà, lime, mela cotogna e pera Bosc. Mediamente corposo con concentrazione molto buona. Finale lungo con eccellente persistenza di frutta, brillante acidità e un po’ di spezie gialle. Semplicemente un meraviglioso Greco di Tufo con impeccabile equilibrio e notevole complessità. Da consumare dopo i successivi 3-5 anni.
***** (30 dollari)

Fiano di Avellino 2008 Radici (docg)
Profondo giallo con sfumature dorate; aromi di miele, olio di limone e un tocco di kiwi. Mediamente corposo con un metà palato generoso. Vivace acidità e grande persistenza di frutta con distinta mineralità. Da bere dopo i successivi 3-5 anni.
**** (30 dollari)

Aglianico 2007 (Campania IGT)
Rosso rubino chiaro con aromi di cioccolato amaro, more, un tocco di sassofrasso e pepe. Mediamente corposo con buona concentrazione. Tannini morbidi e un finale rotondo ed elegante. Acidità molto buona e un bel carattere varietale. Al meglio fra 3-5 anni.
*** (25 dollari)

Taurasi 2005 Radici (docg)
100% Aglianico. Rosso rubino profondo con aromi complessi di cioccolato amaro, noce moscata, pepe della Giamaica, pepe nero e ciliegia nera. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona, buona acidità, tannini raffinati e buon equilibrio. Ora accessibile sebbene offrirà una complessità più grande fra ulteriori 5-7 anni e offrirà la bevibilità ottimale per altri 3-5 anni dopo questo periodo.
**** (60 dollari)

Taurasi Riserva 1999 (docg)
100% Aglianico. Profondo rosso rubino con aromi di ciliegia rossa, caramello e tabacco. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Ricco a metà palato con un’entrata elegante. Finale leggermente aggressivo con tannini aspri. Tutto sommato bello stile ma diamogli tempo per arricchirsi. Al meglio fra 7-10 anni.
**** (75 dollari)

Taurasi 2004 Naturalis Historia (docg)
Questa è la seconda vendemmia in cui Naturali Historia è stato etichettato come Taurasi; rappresenta uno stile più moderno. 100% Aglianico. Rosso rubino brillante con aromi di vaniglia, ciliegia nera e cioccolato nero. Mediamente corposo con concentrazione da molto buona a eccellente. Acidità molto buona, tannini giovani e sodi e un ricco finale. Dategli tempo – al meglio fra 10 -12 anni.
**** (90 dollari)

Importato da Winebow, Montale, NJ

RADICI RESORT
Se state progettando di visitare la provincia di Avellino e volete soggiornare in un piccolo resort nel cuore di quest’area vinicola, provate il Radici Resort di Mastroberardino, situato nel piccolo paese di Mirabella Eclano. Ci sono alcune stanze arredate elegantemente (con bagni sorprendenti!), in cima il Ristorante Mirabella che presenta una eccellente cucina locale come anche una grande selezione di vini di Mastroberardino (ovviamente), comprese diverse vecchie annate di Taurasi. Nella proprietà c’è anche un campo di golf a nove buche.

Vinosia – Luogosano

Vinosia è il progetto dei fratelli Mario e Luciano Ercolino, co-fondatori dei Feudi di San Gregorio. Producono vini nella cantina Vinosia da circa cinque anni e fanno più di una dozzina di vini che coprono varie fasce di prezzo. I rossi tendono a superare i bianchi.

Malvasia 2008 (Salento Bianco IGT)
Questo 100% Malvasia proviene dall’area del Salento in Puglia. Giallo dorato con aromi di mele golden, ananas e un tocco di miele. Mediamente corposo con una buona concentrazione. Bella freschezza, vivace acidità e un finale pulito e rotondo. Da bere dopo 1-2 anni.
*** (16 dollari)

Falanghina 2008 (Beneventano IGT)
Giallo dorato con aromi di olio di limone, ananas e fiori gialli. Mediamente corposo con buona concentrazione. Acidità molto buona, frutta vivace e un finale gustoso e ben equilibrato. Da bere dopo 1-2 anni.
*** (16 dollari)

Fiano di Avellino 2008 (docg)
Giallo dorato con aromi di limone fresco, peonia e lillà. Mediamente corposo, ha buona acidità e freschezza e sarà al meglio dopo 1-2 anni.
*** (22 dollari)

Greco di Tufo 2008 (docg)
Giallo chiaro con sfumature dorate; aromi di limone, pera gialla e un tocco di mandorla. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Acidità molto buona, buona persistenza di frutta e un lungo finale con frutta vivace e un tocco di mineralità. Abbastanza stile, da consumare dopo i primi 2-3 anni.
**** (22 dollari)

Doceassaje 2008 (Campania IGT Bianco)
Un blend di Fiano e Greco. Giallo dorato con aromi di ananas, banana e olio di limone. Mediamente corposo con buona lunghezza al palato e buona persistenza di frutta. Acidità molto buona sebbene non ricco come il 2007, il suo stile elegante è emozionante. Da consumare dopo i primi 2-3 anni.
*** (26 dollari)

Negroamaro 2008 (Salento IGT)
100% Negroamaro dalla Puglia. Intenso rosso porpora con essenza di aromi di mora, note di catrame, violetta e lampone nero. Mediamente corposo con frutta molto matura, buona acidità e tannini moderati. Facilmente bevibile e è un eccellente valore. Da bere dopo i successivi 2-3 anni.
*** (12 dollari)

Irpinia Aglianico 2008 (doc)
Rosso porpora scuro con aromi di ciliegia nera, mora e torta al cioccolato. Mediamente corposo con buona concentrazione, tannini moderati e buona acidità. Abbastanza gustoso; da bere dopo i successivi 5-7 anni.
*** (18 dollari)

Irpinia Aglianico 2006 Marziacanale (Campania IGT)
100% Aglianico. E’ una versione più ricca e complessa del vino succitato. Rosso porpora brillante con aromi di tè Earl Grey, mora e vaniglia. Mediamente corposa con una concentrazione molto buona. Grande e generoso a metà palato, tannini eleganti, acidità molto buona e una eccellente persistenza di frutta. Buon equilibrio. Al meglio fra 7-10 anni.
**** (Non importato nel mercato statunitense)

Taurasi 2005 (docg)
Rosso porpora scuro con aromi di vaniglia, mora, ciliegia nera, lavanda e liquirizia. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Persistenza di frutta molto buona, acidità molto buona e tannini ricchi e giovani. Finale grande e fragrante – non così grande e complesso come il meraviglioso imbottigliamento 2004, ma ben fatto. Al meglio fra 7-10 anni.
*** (27 dollari)

Taurasi Riserva Rajamagna 2002
Rosso porpora scuro con aromi di tè nero, ciliegia nera e liquirizia. Mediamente corposo con concentrazione da molto buona a eccellente. Bella profondità di frutta, specialmente per una vendemmia meno che stellare, acidità molto buona e tannini ben equilibrati. Solo 7000 bottiglie prodotte. Al meglio fra 7-10 anni.
**** (48 dollari)

Importato da Domaine Street Wine Estates, New York, NY


Giuseppe Apicella – Tramonti

E’ una delle migliori proprietà della Costa Amalfitana DOC. La maggior parte dei vigneti appartenenti ad Apicella sono vicini al paese di Tramonti e sono abbastanza vecchi. Si specializza – come la maggior parte dei produttori di vini qui – nelle varietà tradizionali di quest’area.

Tramonti Bianco 2008 (Costa d’Amalfi DOC)
Un blend di Biancolella, Falanghina e Repella. Colore paglierino con belle note aromatiche di camomilla, guava e rose arancio – abbastanza caratteristico! Concentrazione e persistenza di frutta molto buone, vivace acidità ed eccellente complessità. Abbastanza di stile. Da consumare dopo i successivi 2-3 anni.
****

Rosato 2008 (doc)
Un blend di Sciascinoso e Piedirosso. Colore rosa tenue con deliziose note aromatiche di fragola, ciliegia rossa ed erica. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Ricco a metà palato e vibrante acidità con un finale asciutto e terroso con una buona persistenza di frutta. E’ uno dei miei rosati preferiti italiani. Da bere dopo 1-2 anni.
****

Tramonti rosso 2007 (doc)
Un blend di Aglianico, Piedirosso e Tintore. Porpora chiaro con aromi di ciliegia nera, aglio e rose rosse. Mediamente corposo con buona concentrazione. Vivace acidità, frutta e note speziate di pepe nel finale. Un rosso affascinante con tannini moderati da godersi dopo i successivi 2-3 anni.
***

A’ Scippata Riserva 204 (doc)
Un blend di 70% Tintore e 30% Piedirosso da vigneti di 70 anni. Il nome “A’ Scippata” può essere vagamente tradotto come “rubato” e si riferisce ai pendii su cui sono state piantate queste varietà. Colore rosso rubino scuro e porpora chiaro con aromi di pepe nero, ciliegia nera, cioccolato amaro e catrame. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Vivace acidità, tannini giovani e compatti e una eccellente persistenza di frutta. Abbastanza ricco e meravigliosamente concentrato, ha bisogno di un po’ di tempo per esprimere un po’ della sua giovinezza tannica; questo dovrebbe avvenire al meglio tra 10-12 anni. Un vino delizioso di una vendemmia eccellente e un’eccellente rappresentazione del suo terroir.
*****

Importato da Wine Emporium, Brooklyn, NY



Cantine Marisa Cuomo – Furore


Marisa Cuomo e suo marito e produttore di vino Andrea Ferraioli producono alcuni dei migliori bianchi e rossi della Campania ottenuti dai vigneti meravigliosi sulla collina di Furore. Qui tutto è eccellente con il Fiorduva che è uno dei più famosi bianchi campani.

Ravello Bianco 2008 (Costa d’Amalfi doc)
Un blend di Falanghina e Biancolella. Giallo chiaro con deliziosi aromi di pera anjou, nido d’api e lillà. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Lungo finale, acidità vibrante ed eccellente persistenza di frutta. Da consumare dopo i successivi 3-5 anni.
****

Furore bianco 2005 (doc)
Un blend di Falanghina e Biancolella. Giallo chiaro con aromi di scorza di limone, buccia di mela e lillà. Mediamente corposo con buona concentrazione. Vivace acidità, buona freschezza e buon equilibrio. Da bere dopo 1-2 ani.
***

Furore Bianco 2007 Fioduva
Un blend di Ripole, Fenile e Ginestra invecchiato in barrique. Giallo scuro con aromi esotici di banana, limone e acacia. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Succoso a metà palato, vivace acidità e un ricco finale con eccellente persistenza di frutta e una distinta eleganza. Vino delizioso – meravigliosa complessità. Da bere dopo i successivi 5-7 anni.
***** (45 dollari)

Furore rosso 2008 (doc)
Un blend di 50% Aglianico e 50% Piedirosso. Porpora chiaro con aromi di lampone rosso e un tocco di color rosa. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Vivace acidità, tannini moderati e finale complessa con belle note speziate rosse. Persistenza di frutta molto buona. Al meglio fra 5-7 anni.
***

Ravello Rosso Riserva 2005 (doc)
Un blend di 70% Piedirosso e 30% Aglianico. Rosso rubino scuro con deliziose note aromatiche floreali – lampone rosso, rose rosso e un tocco di cioccolato amaro. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Finale ricco con eccellente persistenza di frutta. Acidità vivace e tannini raffinati. Una vera bellezza! Da consumare dopo i successivi 7-10 anni.
*****
Furore Riserva 2005 (doc)
Un blend di 50% Aglianico e 50% Piedirosso. Rosso scuro granato- rubino chiaro con aromi di more nere e cioccolato amaro. Mediamente corposo con una concentrazione molto buono. Maturo e ricco con tannini solidi e vivace acidità. Finale ben strutturato con eccellente persistenza. Al meglio fra 7-10 anni.
****

Importato da Livio Panebianco, New York



La Sibilla – Bacoli


Collocata a nord-ovest di Napoli nella zona dei Campi Flegrei DOC, questa è una meravigliosa proprietà di Luigi Di Meo che è specializzato nella Falanghina.

Falanghina 2007 (Campi Flegrei DOC)
Giallo chiaro con aromi intensi di scorza di limone e pera. Mediamente corposo con una concentrazione molto buona. Acidità vibrante e una forte nota di mineralità nel finale. Abbastanza di stile per un regolare imbottigliamento di Falanghina. Da consumare dopo i successivi 2-3 anni.
**** (18 dollari)

Cruna del Lago 2007 (Campi Flegrei DOC)
100% Falanghina da vigneti di 50 anni di età. Giallo chiaro paglierino con deliziosi aromi di crisantemo, pera e lime. Mediamente corposo con eccellente concentrazione. Una distinta mineralità, quasi acciaio nel finale con vibrante acidità e eccellente persistenza di frutta. Si dovrebbe bere bene per 3-5 anni.
***** (30 dollari)

Importato da Oliver McCrum, Oakland, CA

lunedì 16 novembre 2009

IL CORBEZZOLO BY FEDERICO VALICENTI

ricevo da Federico Valicenti, alfiere della tradizione lucana e innamorato della terra


CORBEZZOLO

C’era una volta ….il corbezzolo. ...
Quante piante, quanti frutti ricchi di profumi e pieni di storia, aneddoti, racconti e sapori stiamo perdendo. Ancora più grave è la perdita in memoria di questi frutti “minori”.
In autunno i cespugli del sempreverde corbezzolo, carichi di bianchi fiori e di frutti rossi, spiccano nei boschi del nostro sud. I suoi frutti sono tondeggianti, piccoli, con la buccia rugosa e la polpa morbida e giallognola, ricca di semini. Ci ricorda i frutti colorati che ricorrono spesso nelle favole, che usano e nutrono elfi, maghe, streghe e fatine per i loro intrugli benefici e malefici,
Tra storia e leggenda si racconta che il corbezzolo ha ispirato i colori della bandiera italiana. Nessuno o pochi conoscono l’alto valore simbolico di questo splendido frutto ormai quasi estinto. Il bianco dei suoi fiori, il rosso dei suoi frutti ed il verde intenso delle sue foglie, in epoca risorgimentale divenne un simbolo patriottico, adottato dai nascenti nuovi italiani perchè proponeva i tre colori della bandiera che li guidava, diventando simbolo della lotta di indipendenza. Forte probabilmente anche dei significati arcaici che gli venivano assegnati, il corbezzolo fu destinato a diventare il simbolo del Risorgimento Italiano. Gli antichi lo associavano alla dea Carna, protettrice del benessere fisico, rappresentata con un rametto di corbezzolo tra le mani con cui la dea scacciava gli spiriti maligni. Virgilio nelle Georgiche indica questa pianta semplicemente col nome “arbustus” , arbusto. Mentre Plinio il Vecchio li magnificava ma con qualche accortezza, ne raccomandava "unum tantum edo", vale a dire "uno e basta", i romani consigliavano moderazione nel consumo delle corbezzole. Il nome latino della pianta è Arbutus unedo, da unum edo, ne mangio uno, non di più. In realtà questa cautela è anche eccessiva, ma è vero che ad alcuni individui basta una minima quantità per soffrire di gravi disturbi gastrointestinali ed ebbrezza, infatti quando sono maturi i frutti contengono una discreta quantità d'alcol. I frutti si raccolgono quando sono belli rossi e morbidi al tatto. Hanno sapore dolce e acidulo e si prestano alla preparazione di marmellate e bevande, oltre che alla conservazione sotto spirito. Si usano per fare un liquore e ci regala anche un miele pregiato, ricavato dal nettare dei suoi fiori. Di odore penetrante, pungente e amaro, il miele ha sapore amarognolo, più o meno acido, colore ambrato se liquido e nocciola se cristallizzato. Si sposa con carni e formaggi e usato anche per la preparazione di infusi alcolici. I corbezzoli si consumano al naturale, in svariati modi assieme a zucchero e limone. Si possono preparare conserve, gelatine, sciroppi, canditi, bevande fermentate, acquavite, vino, composte di frutta. Si puo fare la marmellata a seguito di breve bollitura dei frutti, che poi vanno attentamente setacciati per eliminare dalla polpa i semini, quindi si unisce zucchero in quantità poco più superiore alla metà del peso della frutta, e si raddensa sul fuoco. La marmellata si può arricchire con qualche frutto intero bollito. I corbezzoli si conservano sotto spirito come si fa per le ciliegie, secondo la tradizione si lasciano macerare i frutti in acqua, poi vengono distillati, ottenendo una particolarissima acquavite, alla quale vengono attribuiti proprietà "energetici ed euforizzanti". Per tradizione i frutti si conservano all'ombra, in sacchetti di carta o di tela, in luoghi asciutti e ventilati. Il corbezzolo compare anche nello stemma della città di Madrid.


19 novembre, NAPOLI, ENOTECA MERCADANTE L'AMARONE DI TRABUCCHI

Incontri con i Produttori :Giovedì 19 Novembre
per l’eccelenze Italiane “Trabucchi d’Illasi”

U n p r o g e t t o a m b i z i o s o :

l ’ i m p e g n o p e r l a q u a l i t à a s s o l u t a

ma s s imo r i s p e t t o p e r l e b i o d i v e r s i t à ,

una produzione con metodi naturali

Acquistata nel 1924 dalla famiglia Trabucchi

Prime produzioni di vino in bottiglia negli anni ‘70
S v i l u p p o p r o d u t t i v o n e g l i a n n i ‘ 8 0
L’azienda è costituita da un’antica villa veronese. Uno
s c e n a r i o v e r a m e n t e i n c a n t e v o l e ,
così come i vini che impressionano per complessità e concentrazione.
Tra le terre della Valpolicella, a est di Verona, Illasi è un
angolo unico nella più antica zona di produzione di vino in
Italia , con una filosofia precisa:
il nostro vino deve essere fresco e pulito, con un frutto
altamente riconoscibile e autentico,
pieno in bocca grazie ad un giusto livello di tannini e con
una adeguata lunghezza,
Il menù di Luca Pipolo

Spiedino di gambero lardellato
Con zuppetta di fagioli di Lamon
________________
Risotto radicchio e Monteveronese
_________________
Brasato di manzo all’Amarone con
stufato di verza e polenta croccante
_________________
Semifreddo al torroncino e caldo di
fondente gianduja

Costo della serata
€ 35,00 a persona
Ore 20,30/21,00

Winebar 081 680964
Stefano Continisio 334 7807377
Francesco Continisio 393 4110761
Corso Vittorio Emanuele 643/644

I VINI IN ABBINAMENTO
Prof. Trabucchi
Margherita bianco ‘08
Valpolicella Sup.
S.Colombano ‘05
Amarone della
Valpolicella ‘04
Recioto della
Valpolicella ‘05

19 - 21 NOVEMBRE, WINE & SHOP AL VOMERO, IL CUORE COMMMERCIALE DELLA CITTA' INCONTRA I VINI CAMPANI

foto di Monica Piscitelli
Il buon bere sposa lo shopping, le vetrine della moda accolgono calici e bottiglie: è Vomero Wine&Shop, la nuova iniziativa promossa dal CENTRO COMMERCIALE Vomero Arenella nei giorni 19, 20 e 21 novembre.
Tre giorni all’insegna del buon vino campano e dello shopping di qualità per vivere in modo originale l’area pedonale del Vomero e l’intero quartiere: da via Merliani a via Alvino, da via Bernini a via Scarlatti, passando per piazza Fuga e piazza Vanvitelli, via Luca Giordano, via Piscicelli.Oltre 30 negozi tra boutique, prestigiosi monomarca e gioiellerie offriranno al pubblico un calice di vino accompagnato da caldarroste, formaggi, sigari, cioccolato e tanto altro ancora. Ciascun negozio è abbinato ad una cantina regionale e per l’occasione allestirà le proprie vetrine a tema, tra uve, botti, tralci e calici per guadagnarsi il Premio “Miglior Vetrina Wine&Shop”.La formula dell’evento è quella dell’aperitivo in negozio, un aperi-shopping creativo che mescola moda e vino, gioielli e calici, sigari e rossi d’annata, lusso e bollicine e tanto altro ancora. Un invito a visitare i negozi del quartiere in un’atmosfera di festa e convivialità, tra happening, degustazioni, sconti speciali ed altre iniziative di animazione.La guida all’evento con l’itinerario da seguire, l’elenco delle cantine e dei vini in degustazione è distribuita gratuitamente nei negozi e nei principali luoghi di ritrovo.Il progetto Vomero Wine&Shop è in collaborazione con Wine&theCity, l’appuntamento di shopping e vino che si tiene in città nel mese di maggio e che nasce per far incontrare il pubblico del buon bere con quello dello shopping all’insegna della vivacità, del piacere di uscire e di ritrovarsi.I partecipanti, i vini e gli eventi proposti:

BENETTON - Via Scarlatti, 117 – Quartum Cantine Di Criscio

CASUCCIO & SCALERA – Via Scarlatti, 120 - “Pelle di…Vino” - Mustilli

HARMONT & BLAINE - Via Scarlatti, 135-137 - Villa Matilde

GOLDEN POINT – Via Scarlatti, 157 – “Underwear … frizzante” - Carputo Vini

DE SANTIS - Via Scarlatti, 160 – “Borse, accessori e … vino” - Tenuta Matilde Zasso

DE’ NOBILI - Via E. Alvino, 35 – “Civette & Vino” - Cantine degli Astroni

TAMMARO BLUE - Via E. Alvino, 56 – “Vino Blu” - Masseria Venditti

PISAPIA SPORT - Via Merliani, 5 – “Lo sport…di vino” - Tenuta Matilde Zasso

TRIX PELLETTERIA - Via Merliani, 22–24-26 “Bags & Wine” - Fontanavecchia

ARCOIRIS - Via Merliani, 28 – “Notte e Vino” - Cantine Federiciane

MANDILE GIOIELLI - Via Merliani, 33 -“Vini … di lusso” - Fattoria La Rivolta

SPATARELLA UOMO - Via Merliani, 49/b – “Cachemire & Vino” - Feudi di San Gregorio



PIO BARONE - Via Merliani, 51/a - 51/b - "Simpatia & Vino" - Tenuta Cavalier Pepe



REVELATION Sport - Via Merliani, 70 – “Sportwear e Vino” - Tenuta Adolfo Spada



MORGAN DE TOI – Via Merliani, 80 - "Morgan, look di...Vino" - Masseria Venditti

ARCHIVIO STORICO – Via L. Giordano, 21/b–21/c “Archi…vino Storico” - Mustilli

FENDI – Via L. Giordano, 50–52–54 – “Wine and Luxury Accessories” - Quartum Cantine Di Criscio

SPATARELLA VOMERO - Via L. Giordano, 69 -“Tacchi a spillo e vino” - Grotta del sole



LIBERTY - Via L. Giordano, 73/a – “Degusta il tuo jeans” - Terre di Sylva Mala



GOLDEN POINT – Via L. Giordano, 133 – “Intimamente frizzante” - Cantine Federiciane



MADE in EUROPE - Via Bernini, 1-3-5 – “Abbigliamento, accessori e … vino” - Cantine Federiciane

PAUL & SHARK – Via Bernini, 2 – “Shark & Wine” - Vestini Campagnano



SARNACCHIARO SMOKE - Via Bernini, 6 – “Sigari e Vino” - Fattoria La Rivolta



BOUTIQUE DELLA CARNE - Via Bernini, 8CORCIONE GIOIELLI - Via Bernini, 12 – “Vino e Gemme” - Terredora



MONTBLANC by SARNACCHIAROSTORE - Via Bernini, 14 – “Stilo e Vino” - Villa Matilde



PETER PAN - Via Bernini, 24 – “In bimbo veritas!” - Terredora



GAYA WOMAN - Via Piscicelli, 106-114 – “Odori e Colori” - Terre di Sylva Mala



ZAO Store - Piazza Vanvitelli, 9/b – “Glamour & Wine” – Carputo Vini



CAFFETTERIA BERNINI - Piazza Fanzago, 9/a-9/b-9/c – “Il vino in tazza” – Grotta del Sole



GOLDEN POINT – Piazza Fanzago 9/d–11 – “Bollicine e Collant” - Carputo Vini



LAZARUS - Via Solimena, 70 – Seduzione “intima” al Vomero Wine - Cantine degli Astroni



ANTONIO SPATARELLA - Via Solimena, 82/c -“Cuoio e vino” - Feudi di San Gregorio



PASTA’ TA’…TTA’ – Via M. Stanzione, 4 - “Golosità e vino” - Tenuta Adolfo Spada

1 DICEMBRE 2009 ANTEPRIMA VITIGNO ITALIA AL GRAND HOTEL EXCELSIOR DI NAPOLI, DEGUSTAZIONI E PROGRAMMA DELL'EVENTO DI MAGGIO 2010


Il 2009 ha segnato la svolta di Vitignoitalia e il 2010 prosegue in questa direzione: il 16, 17 e 18 maggio 2010 il Castel dell’Ovo con il Borgo Marinari, il Real Circolo Savoia e i grandi alberghi del lungomare disegneranno la mappa della kermesse. Raccolto il successo e i consensi dell'ultima edizione, si sta lavorando a perfezionare il percorso e l’intera organizzazione.
Il primo dicembre prossimo all'Hotel Excelsior di Napoli si terrà la tradizionale Anteprima del Salone, un appuntamento ormai fisso nelle agende degli eno-appassionati e di tutti gli operatori del wine-business. Circa 100 cantine nazionali partecipano all’anteprima presentando le nuove annate e le proprie migliori etichette. Per l'occasione anche la nuova sessione di incontri One To One previsti nella mattinata del 1 dicembre. Le aziende partecipanti all’Anteprima potranno infatti incontrare con appuntamenti prefissati ibuyers della G.D.O. e della D.O. di Campania, Lazio, Puglia e Basilicata dalle ore 9.30 alle 13.30 . La presentazione al pubblico e alla stampa dei contenuti dell’edizione 2010 di Vitignoitalia è alle 17,00 nella sala conferenze del Grand Hotel Excelsior. A seguire l’apertura delle degustazioni.



17 - 21 NOVEMBRE IL PROGRAMMA DEGUSTAZIONI A L'ARCANTE ENOTECA DI POZZUOLI


Dopo la serata di venerdì con i vini della Tenuta Adolfo Spada che ha segnato il ritorno degli appuntamenti nel segno del vino a L’Arcante Enoteca di Pozzuoli (Napoli), Angelo Di Costanzo presenta una selezione di etichette per i successivi di novembre accompagnati dagli stuzzichini di Lilly Avallone.
Il programma:
MARTEDI' 17 NOVEMBRE ore 19.30 - 20.30
Chianti Classico La Selvanella 1995 Melini
MERCOLEDI' 18 NOVEMBRE ore 19.30 - 20.30
Nuits S. Georges 2006 J. Drouhin
GIOVEDI' 19 NOVEMBRE ore 19.30 - 20.30
Terra di lavoro 2006 Galardi
VENERDI' 20 NOVEMBRE ore 19.30 - 20.30
Turriga 2000 Argiolas
SABATO 21 NOVEMBRE ore 19.30 - 20.30
Champagne Cuvèe "D" n.m. Devaux
Il ticket di partecipazione di 14 euro e conduce le degustazioni Angelo Di Costanzo. Per prenotazioni contattare: 081.3031039 o larcante@libero.it.

venerdì 13 novembre 2009

AGLIANICO E AGLIANICO, LA KERMESSE DEI RECORD

LA FABBRICA DEI SAPORI

OLTRE 6.000 PRESENZE, 74 AZIENDE, 8 CHEF, RECORD DI ASCOLTI TV
Trionfo per la serata di chiusura di Aglianico e Aglianico
Il grande rosso del Sud alla Fabbrica dei Sapori
Successo senza precedenti ieri alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia per la serata conclusiva della I edizione di AGLIANICO E AGLIANICO, evento ideato e promosso dalla Fabbrica dei Sapori, capitanata da Cosimo Mogavero, in collaborazione con il giornalista Luciano Pignataro attraverso il suo Wine Blog http://www.lucianopignataro.it/ il più cliccato del Sud.

Oltre 6.000 fortunati visitatori hanno potuto accedere alla due giorni dedicata al vitigno principe del Sud, Sua Maestà l’Aglianico. Fino a notte inoltrata i banchi di assaggio delle 74 aziende produttrici di tutto l’Aglianico del Regno delle Due Sicilie sono stati presi d’assalto dal popolo degli Aglianico Lovers, con oltre 40.000 degustazioni di prodotti di eccellenza del Sud.
Elemento di novità di grande rilevanza è stato l’interesse senza precedenti da parte di moltissime aziende della filiera agroalimentare a partecipare all’evento.
Si è trattato del più grande evento mai realizzato sull’Aglianico, uno dei più seguiti in assoluto nel 2009. Il segnale certo del crescente interesse verso l’Aglianico da parte di appassionati e tecnici e della sua autonoma affermazione sugli scenari internazionali, è arrivato dalla degustazione verticale del Taurasi docg dei Feudi di San Gregorio. In degustazione una rarità assoluta, l’annata 1993, quella della prima fascetta rosa per il Taurasi. Al palato, la prepotenza del frutto e del vitigno, ancora vivissime, hanno confermato che l’Aglianico è un anarchico senza padroni, non ammette firme, si esprimerà sempre da solo, seguendo il filo rosso della varietalità e della distinta e inconfondibile personalità. Uguale a nessun altro, impossibile da dimenticare.
Otto chef protagonisti della gastronomia meridionale hanno presentato piatti d’autore abbinati all’Aglianico: Angela Ciriello di ‘E Curti da poco trasferitisi a Sorbo Serpico, Antonella Iandolo della Maschera di Avellino, Nello Razzano del Ristorante Il Sacello della Locanda delle Donne Monache di Maratea, Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella di Cicerale, Paolo Barrale del Ristorante Marennà dei Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico, Angelo D’Amico del Barry’s del Cristina Park Hotel di Montesarchio, Rinaldo Merola del Ristorante Angiolina di Pisciotta, Francesco Rizzuti dell’Antica Osteria Marconi di Potenza.
Quattro ore di diretta televisiva su Telecolore, in onda anche sul canale satellitare 849 di SKY, 300.000 contatti di ascolto medio.
Nel corso delle due serate nel salotto televisivo si sono avvicendati numerosi ospiti: l’Assessore Regionale all’Agricoltura On.le Gianfranco Nappi che ha inaugurato la manifestazione, gli enologi Antonio Di Gruttola, Raffaele Inglese, Lucio Mastroberardino, Vincenzo Mercurio, Fortunato Sebastiano, Pietro Razzino, Roberto di Meo Presidente Assoenologi Campania, Fabio Mecca, Francesco Domini del Gruppo Antinori – Tormaresca, Sergio Pappalardo, Pierpaolo Sirch, agronomo di fama internazionale e amministratore delegato dei Feudi di San Gregorio, e Antonio Pesce enologo vesuviano.
Trasmessa in diretta l’intervista al Prof. Luigi Moio, Ordinario presso la facoltà di Enologia dell’Università Federico II di Napoli e autore di preziosi studi sul vitigno Aglianico.
Molti gli ospiti di rilievo: Daniela Mastroberardino, Presidente Regionale del Movimento del Turismo del Vino, Elena Martusciello, Delegata Regionale delle Donne del Vino della Campania, Paolo De Cristofaro, Responsabile Gambero Rosso, Fabrizio Piccin che ha raccontato l’esperienza di produzione dalla Toscana alla Basilicata. Ancora, Francesca Adelaide Di Criscio, Presidente delle Strade del Vino dei Campi Flegrei, Antonio Capaldo, Presidente dei Feudi di San Gregorio, Chicco De Pasquale, Presidente di Vitigno Italia, Michele Romano, Presidente delle Strade del Vino del Vesuvio e la giornalista californiana Lou Freed , food and wine writer per il magazine Panorama distribuito in tutte le basi NATO in Italia.
prestigiose degustazioni specializzate l’Enolaboratorio dedicato alle Piccole Vigne del Vulture curato da Mauro Erro e da Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli, la verticale di Aglianico Bocca di Lupo di Tormaresca condotta da Angelo di Costanzo, Primo Sommelier della Campania 2008 e dal giornalista pugliese Pasquale Porcelli.
Chiusura in bellezza con la verticale di Taurasi docg dei Feudi di San Gregorio condotta dal Degustatore Ufficiale Ais Napoli Franco De Luca e dalla giornalista e scrittrice Manuela Piancastelli.
Overbooking per tutte le degustazioni e lunghe liste di attesa fino all’ultimo minuto.
Giovedì collegamento telefonico il Prof. Corrado Barberis Presidente dell’INSOR (Istituto Nazionale di Sociologia Rurale) e Riccardo Cotarella.


Ufficio Stampa:
Novella Talamo 347.4689312 comunica@lafabbricadeisapori.it
Giulia Cannada Bartoli 339.8789602 officinegourmet@gmail.com

martedì 10 novembre 2009

TINTORE BORGO DI GETE 2005



Borgo di Gete Tintore 2005 Colli di Salerno rosso igt


REALE

Uva : tintore

Fascia di Prezzo: da 15 a 20 euro

Fermentazione e maturazione: acciaio e legno








Luigi con il padre Andrea






Il Tintore, “ ‘o vino ‘e Tramonti”, possente, spigoloso, livelli “impossibili”di acidità e alta concentrazione zuccherina a indicare forte struttura glicerica. Vinificato da secoli in questa zona, lo testimoniano le spettacolari vigne a piede franco dal grappolo spargolo presenti in tutta la zona. Dalla fine degli anni ’90 qualcuno pensa di fare sul serio, di provare a vinificare con i crismi dell’enologia moderna quest’uva scontrosa da domare, ma non imbrigliare con utilizzo moderato del legno e lunghe soste in bottiglia. E’ quello che hanno fatto il mitico Gigino Reale, patron dell’omonima Osteria nel Borgo di Gete a Tramonti e il giovane quanto esperto enologo Fortunato Sebastiano, amante delle sfide estreme. Viticoltura eroica, vendemmia a mano da vigne del 1920 esposte a ovest- nord/ovest , altitudine da Trentino del sud, terreno vulcanico e raggiera tradizionale di Tramonti per l’allevamento. Vendemmia tardiva ad inizio novembre come per l’aglianico, macerazione in acciaio per circa 15 giorni e poi 18 mesi di botte piccola vecchia e 12 mesi in bottiglia. Tutto questo per attutire l’irruenza del Tintore e farne un vino profondamente territoriale, in tutto simile a quello della tradizione, soltanto piu’ netto e pulito in vinificazione. Ma deve restare sempre “’o vino ‘e Tramonti”, un patrimonio culturale inestinguibile da preservare e difendere con operazioni culturali di promozione che poco hanno a che fare con le tecniche commerciali moderne. Questo vino va venduto in un altro modo: sul territorio, portando direttamente le persone a scoprire luoghi nascosti e fantastici e innescando il meccanismo del “passaparola”. Il Tintore si deve bere a Tramonti o poco lontano con i piatti della cucina locale, le zuppe, il capretto, i fusilli al ragu’, qualche zuppa di pesce un po’ piccante , i salumi e i formaggi dei monti Lattari. Tutto questo non toglie che si tratta di un vino di dignità assoluta che deve essere riconosciuto a tutti gli effetti nella composizione della Doc Tramonti e Costa D’Amalfi e ricevere l’autorizzazione ad essere vinificato in purezza. I pochi e appassionati produttori della zona si stanno attivando per raggiungere quest’obiettivo.
Veniamo al vino , il Tintore di Gigino Reale, Borgo di Gete 2005, è quello che piu’ mi ha emozionata durante le degustazioni del Tintore day, ho respirato il territorio, intreccio seducente di acidità e potenza alcolica, profumi intensi e complessi di frutta matura e pepe. Bella corrispondenza gusto olfattiva e profonda lunghezza al palato. 2005, dunque, in grande spolvero, ha affrontato questi anni alla grande, con calma e pazienza a dispetto di chi lo definisce un vinello di pronta beva. E' un vino che non si dimentica , si ama o, si odia, io l’ ho adorato subito, ha fatto breccia tra le mie emozioni. Un capolavoro della natura di Tramonti , della passione di Gigino Reale e di Fortunato Sebastiano , l’enologo delle sfide impossibili.
Questa scheda è di Giulia Cannada Bartoli
Assaggio del 6 novembre 2007. Dopo la Scippata di Apicella, ancora sulla scena il tintore, un clone di aglianico diffuso della Costiera Amalfitana e presente anche sul versante Sorrentino. Una scelta diversa caratterizza stavolta questa piccola azienda di Tramonti con locanda e deliziosa osteria sorvegliata da una chiesa e dalle viti a piedefranco ultradecennali: con il rosso Cardamone e, naturalmente il Getis rosato e l'Aliseo bianco si è sempre caratterizzata con vini di immediata bevibilità e franchezza. Stavolta invece lo sforzo è opposto, cercare cioé di fare un vino importante e significativo, da lungo invecchiamento con uve raccolte da viti a piedefranco vecchie almeno 70 anni. Appena 1500 bottiglie che saranno mese in commercio a dicembre: una chicca per appassionati. A due anni dalla vendemmia, il Tintore si presenta ancora con un colore rosso rubino cupo, molto concentrato e una vivace unghia violacea, per non smentire il nome che gli hanno dato i contadini. Al naso prevalgono immediatamente i sentori dolci del legno, spezie e cioccolato e, in seconda battuta, la frutta rossa mentre in bocca la situazione è capovolta: dopo l'ingresso abbastanza morbido e dolce, la freschezza del vino prende immediatamente il sopravvento e segna indisturbata tutta la beva fino alla fine, volutamente lunga e pulita. sarà la suggestione del piedefranco, ma davvero il sapore in bocca è tipico e irripetibile. Un vino certamente intenso ma molto piacevole, come si è dimostrato nella festa domenicale organizzata a Sant'Agata dei due Golfi da Vittoria Brancaccio nel suo agriturismo Le Tore con parenti e amici: il Borgo di Gete è infatti piaciuto molto a tutti, bevitori e non. Difficile parlare di evoluzione possibile per un vitigno di cui non si conosce il comportamento sui tempi lunghi: la freschezza conservata da Fortunato Sebastiano lascia presupporre ancora buone stagioni e discreta evoluzione, masostanzialmente ieri il vino ci ha dato l'impressione di essere prontoe godibile già adesso. Lo abbiamo speso sulla parmigiana di melanzane eun trippa di vitello agerolese da incornciare.
Sede a Tramonti, frazione Gete.Via Cardamone, 75. Tel. 089.856144. http://www.osteriareale.it/., aziendaagricolarealesteriareale.it. Ettari: 1 diproprietà e 3 in conduzione. Enologo: Fortunato Sebastiano. Bottiglie prodotte: 10.000.Vitigni:aglianico tintore, piedirosso, biancazita, biancolella,pepella.

11 NOVEMBRE , FABBRICA DEI SAPORI: L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA GIANFRANCO NAPPI INAUGURA AGLIANICO E AGLIANICO


11 e 12 Novembre 2009 “La Fabbrica dei Sapori…” – Battipaglia (Sa)
http://www.lafabbricadeisapori.it/ http://www.lucianopignataro.it/


11 Novembre 2009: l'Assessore Regionale all'Agricoltura, On.le Gianfranco Nappi

INAUGURA AGLIANICO E AGLIANICO


La più grande rassegna dedicata al vitigno autoctono principe del Sud L'Assessore all'Agricoltura della Regione Campania, On.le Gianfranco Nappi, darà ufficialmente il via mercoledì 11 novembre alla più grande rassegna dedicata al vitigno autoctono a bacca nera tra i più antichi e nobili del Sud, l’Aglianico. L’evento, organizzato da "La Fabbrica dei Sapori..." di Battipaglia, capitanata da Cosimo Mogavero in collaborazione con Luciano Pignataro Wineblog, vede per la prima volta riunite 76cantine produttrici di Aglianico provenienti da tutti gli areali più vocati.
Ufficio stampa:Novella Talamo 347.4689312 comunica@lafabbricadeisapori.itGiulia Cannada Bartoli 339.8789602 officinegourmet@gmail.com

lunedì 9 novembre 2009

A BENEVENTO DAL 20 AL 22 NOVEMBRE PROSSIMI IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DI SLOW FOOD


A BENEVENTO DAL 20 AL 22 NOVEMBRE PROSSIMI
IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DI SLOW FOOD
I lavori della tre giorni si terranno al Musa
Slow Food Campania ospiterà, con il patrocinio della Provincia di Benevento, il prossimo Consiglio dei Governatori di Slow Food Italia nel capoluogo sannita. L'atteso appuntamento, che torna in Campania dopo oltre 10 anni, è previsto dal 20 al 22 novembre prossimi ed avrà come sede dei lavori il Musa (Museo della Tecnica e del Lavoro in Agricoltura).
Il Consiglio dei Governatori, che si riunisce tre volte l'anno, è l'organismo di direzione politica dell'associazione Slow Food Italia. Negli incontri, infatti, oltre alla scelta delle strategie e delle attività future del sodalizio, si applicano le decisioni del Congresso Nazionale, s'individuano i temi di grandi campagne nazionali, si stabiliscono le norme e le regole per la convocazione del Congresso Nazionale e si licenziano i materiali congressuali.
L'organismo si compone di 45 membri in rappresentanza di tutte le regioni italiane.
Fondata nel 1986 da Carlo Petrini, Slow Food è un'associazione internazionale che conta circa 100mila iscritti in 130 Paesi, con sedi in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Giappone e Regno Unito.
Essa persegue diverse finalità e mira al raggiungimento di molteplici obiettivi. Fra questi spiccano: l'acquisizione di una dignità culturale sui temi legati al cibo, al vino, all'alimentazione e alle scienze gastronomiche nel loro complesso; l'impegno ad educare i cittadini alla cultura alimentare e verso una diversa qualità della vita, fatta del rispetto dei tempi naturali, dell'ambiente e della salute dei consumatori, favorendo l'utilizzo di quei prodotti che ne rappresentino la massima espressione qualitativa.
Inoltre la sua azione è tesa a favorire una qualità del cibo rispettosa di tre elementi imprescindibili: bontà organolettica, sostenibilità ecologica dei processi produttivi, distributivi e di consumo, rispetto della giustizia sociale e della dignità di tutte le persone coinvolte nella filiera alimentare.
In tale ambito non può mancare il sostegno al pieno rispetto delle diversità culturali del mondo, in un'ottica di scambio e confronto utile a tutti, senza discriminazioni di sorta. E così la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale volti alla tutela della biodiversità e al sostegno alle comunità del cibo, con particolare riferimento ai Paesi in via di sviluppo e, non ultimo, favorire un'insistente attenzione dell'opinione pubblica verso le tematiche ambientali, la salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni culinarie.
ufficio stampa: Slow Food Campania
Sandro Tacinelli
mob. 339 2073143