venerdì 1 ottobre 2010

Napoli 13 ottobre, inaugurazione della nuova Pizzaria La Notizia

 Enzo Coccia al salone della Mozzarella di Paestum


Tante nuove pizze d’autore con le eccellenze campane nel nuovo locale del maestro Enzo Coccia, patron dell’unica pizzeria d’Italia segnalata nella prestigiosa Guida Michelin
Nuovo locale con tante novità in carta per il maestro pizzajuolo Enzo Coccia, patron de La Notizia, l’unica pizzeria d’Italia segnalata nella prestigiosa guida Michelin. 

Dopo le due serate di inaugurazione di lunedì 11 e martedì 12 ottobre (ingresso solo su invito), riservate rispettivamente alla stampa e ai clienti storici, da mercoledì 13 ottobre apre al pubblico a Napoli in via Caravaggio, 94/A la nuova PizzAria La Notizia, vero e proprio tempio per gourmet. L’eleganza e il comfort del nuovo locale saranno all’altezza della qualità delle pizze, le cui riconosciute leggerezza e digeribilità fuori dal comune sono note da tempo anche oltre oceano, come testimoniato dalla consulenza effettuata da Coccia, e appena terminata, per un’importante pizzeria di Manhattan. 


 la margherita dop del Maestro Coccia

I lavori, sotto l’attenta supervisione dell’architetto Renata Di Martino, sono durati più di un anno per curare in modo quasi “maniacale” ogni minimo dettaglio: dal forno artigianale realizzato dal maestro Stefano Ferrara alle celle frigorifere con diverse temperature e umidità in cui faranno bella mostra di sé le tante eccellenze campane e non, selezionate con grande scrupolo per essere impiegate nella preparazione delle pizze.
L’inaugurazione ufficiale della pizzeria lunedì 11 ottobre alla presenza solo di giornalisti e blogger del settore enogastronomico provenienti anche da altre regioni d’Italia. Quattro i tipi di pizza che verranno sfornati senza soluzione di continuità da Coccia e dal suo affiatato ed efficientissimo team utilizzando i Pomodorini del piennolo del Vesuvio dell’azienda Casa Barone di Massa di Somma (Na), i Pomodori San Marzano dell’azienda Annalisa di Castel San Giorgio (Sa) e la Mozzarella di bufala campana del Caseificio Barlotti di Paestum (Sa).
In abbinamento alle pizze verranno proposte le birre artigianali di diverse aziende: il birrificio Karma di Alvignano (Ce) proporrà le chiare Marylin e Cubulteria, Saint John’s di Faicchio (Bn) sarà presente con la rossa Marzen, la marchigiana Collesi di Apecchio (Pu) offrirà la Imper ale e la piemontese Menabrea di Biella la chiara Birra del 150° anniversario. Chiusura in bellezza con i liquori dell’azienda L’Eden di Massa Lubrense (Na).
PizzAria La Notizia
Via Michelangelo da Caravaggio 94/A
80126 Napoli
Per informazioni: 349/2886327 laugam@libero.it

giovedì 23 settembre 2010

Napoli, Vini e Cucina Moccia. Cinquant’anni di storia di cucina low cost

 

Il primo post della mia nuova rubrica su www.lucianopignataro.it

23 settembre 2010
al Corso Vittorio Emanuele da 50 anni nulla è cambiato
Napoli, si sa, è la patria del cibo di strada da diversi secoli, l’uso di mangiare con le mani, la pizza, piuttosto che i maccheroni, risale ai tempi dei Borboni. La città è disseminata da sempre, oggi  molto meno, di queste “camere da pranzo” familiari, aperte al pubblico, i  cosiddetti “Vini e Cucina”, trattorie e osterie alla buona,  magari nate come semplici mescite di vino sfuso, alle quali  la buona volontà delle mogli o delle nonne dei  vinai aggiungeva qualche piatto caldo, come la pasta e fagioli o i maccheroni al pomodoro. A Mergellina, più esattamente a Corso Vittorio Emanuele,  da oltre 50 anni ha sede il Vini e Cucina della famiglia Moccia.
I nonni Dolores e Francesco Moccia, prima vinai e poi cuochi a Mergellina di fronte alla stazione
Il luogo più sicuro dove impiantare un’attività era a quei tempi la stazione ferroviaria  non considerata zona di seconda scelta, ma crocevia di andirivieni continuo e quindi ottimo posto per il commercio. Entro  e con grande semplicità, Michele Moccia e suo figlio Alessandro mi fanno segno di accomodarmi ad uno degli otto  tavoli del locale. L’ambiente, come  il servizio, è semplice, tovaglie a quadretti di carta, cestino di pane “cafone” (buonissimo) e posate nel cestino  con tanto di coltello a seghetta di quelli che si usano in famiglia. Il locale è frequentato da impiegati e professionisti della zona a pranzo e da clientela affezionata la sera e la domenica.  Molti si conoscono, le chiacchiere volano da tavolo a tavolo, con la televisione rigorosamente accesa:). La cucina è quella napoletana della tradizione. Ai fornelli la moglie di Michele, Anna e in sala il figlio Alessandro. Il menù non esiste, solo piatti del giorno. Il bancone di antipasti e secondi, come la micro cucina di Anna,  sono a vista: molte verdure,secondo la storica nomea attribuita ai napoletani , ” i magnafoglie”.  Peperoni in padella, peperoncini verdi al pomodoro, verdure grigliate, “friarielli” , e poi il pesce fresco del giorno che Alessandro, responsabile della spesa quotidiana, seleziona da fornitori fidati: pesce spada, alici, aguglie, qualche orata o spigola, tonno fresco, frittura di gamberi e calamari,  e il baccalà che non manca mai. I primi sono sempre non meno di cinque o sei: spaghetti alla vongole, pasta e fagioli, pasta e ceci, bucatini spezzati con la zucca, gnocchi alla sorrentina. La domenica a pranzo, sartù di riso, “pasta al grattè”, pasta al forno con le melanzane, “gattò di patate,  lasagne, la mitica “genovese” e il classsico ragù con gli ziti spezzati.
pasta e fagioli, rigorosamente con pasta mischiata e peperoncino
da sx Anna, Alessandro e Michele Moccia
gli spaghetti a vongole in bianco
I secondi di carne sono altrettanto casalinghi: la carne alla pizzaiola, le scaloppine, le salsicce, la “braciola” che a Napoli è la tasca di vitello piuttosto grande, farcita con uva passa, pinoli, aglio, prezzemolo, uova, pecorino  e poi cotta nel sugo di pomodoro. Anche i dolci sono quelli storici napoletani, fatti in casa da Anna: la torta caprese, il babà, la pastiera, il tiramisù, la millefoglie crema e amarene. I piatti sono senza fronzoli, non untuosi, una cucina pulita che non ti distrugge il fegato. Per il vino, come spesso in questi posti, è lo sfuso che la fa da padrone, qui arriva da Gragnano. Volendo c’è un picola scelta di bottiglie campane a prezzi davvero umani.
salsiccia alla griglia per i ritardatari qui si mangia anche fino alle 16,00
Ora veniamo al “quid”: per un pasto completo dall’antipasto al dolce spenderete 20 euro incluso il vino della casa; per un primo e un secondo non andrete oltre i 12 euro, secondo e contorno vi costeranno tra gli 8 e i 10 euro, altro che fast food….

mercoledì 22 settembre 2010

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli ENOLABORATORIO® 2010/2011 QUARTA EDIZION

Ritorna L’Enolaboratorio, il progetto ideato da Fabio Cimmino (giornalista e sommelier Ais), Mauro Erro (degustatore Slowine) e Tommaso Luongo (delegato Ais Napoli). Al suo quarto anno l’Enolaboratorio®, nato dalla collaborazione tra l’Enoteca Divinoinvigna e l’Associazione Italiana Sommelier di Napoli, è patrocinato da Luciano Pignataro Wine blog.
Eccovi i primi sei appuntamenti da Mercoledì 29 Settembre presso l’Enoteca Divinoinvigna a Napoli. Come sempre ai calici di vini saranno abbinate le idee e le preparazioni culinarie di Adele Chiagano.
 
 
Mercoledì 29 Settembre
 Degustazione Soave Classico
Costo della serata € 35
Cantina del Castello – Soave Classico Pressoni 2008
Azienda Le Mandolare – Soave Classico Monte Sella 2007
Azienda Agricola Prà Graziano – Soave Classico Staforte 2008
Azienda Gini – Soave Classico Superiore Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2008
Azienda Pieropan – Soave Classico Calvarino 2006
Azienda Agricola Visco e Filippi – Soave Superiore Monteseroni 2006 
conduce la serata Mauro Erro.
 
Giovedì 7 Ottobre
Verticale di Timorasso Vigneti Massa
Costo della serata € 35
Costa del Vento Vigna del Timorasso 1996
Timorasso Sterpi 2004 / Timorasso Sterpi 2005  / Timorasso Sterpi 2006
Derthona Timorasso Colli Tortonesi 2007 
conduce la serata Mauro Erro
 
Giovedì 14 Ottobre
Verticale Rioja Reserva Bodegas Y Vinedos del Contino
Costo della serata € 50
Annata 1975 Annata 1981 Annata 1994 Annata 1995 Annata 1998 Annata 2001 
conduce la serata Fabio Cimmino
 
 
 
Mercoledì 20 Ottobre
Degustazione Valle d’Aosta Fumin
Costo della serata € 35
Cave des Onze Communes – Valle d’Aosta Fumin 2007
La Vrille – Valle d’Aosta Fumin 2007
L’Atouéyo – Fernanda Saraillon – Valle d’Aosta Fumin l’Atouéyo 2007
Institut Agricole Régional – Valle d’Aosta Fumin 2008
Les Granges – Valle d’Aosta Fumin 2008 
conduce la serata Mauro Erro
 
 
Giovedì 28 Ottobre
In degustazione Barolo
Costo della serata € 50
Elio Altare - Barolo Vigna Arborina 1995
Silvio Grasso - Barolo Bricco Luciani 1996
F.lli Cavallotto - Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 1999
Mascarello Giuseppe e Figlio – Barolo Monprivato 1999
Mascarello Bartolo – Barolo 1999 
conduce la serata Mauro Erro
 
 
Mercoledì 3 Novembre
Verticale Valle d’Aosta Fumin Vigne La Tour Les Crêtes
Costo della serata € 40
Valle d’Aosta Fumin Vigne La Tour 2002 / Valle d’Aosta Fumin Vigne La Tour 2005
Valle d’Aosta Fumin Vigne La Tour 2006 / Valle d’Aosta Fumin Vigne La Tour 2007
Valle d’Aosta Fumin Vigne La Tour 2008 
conduce la serata Mauro Erro
 
 
Si ringraziano tutti i produttori per la gentile disponibilità.
  
Credits

 
Enoteca Divinoinvigna - Via S. Freud, 33/35 – Napoli
Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.it; 081 3722670 – 329 6467600
Da quest’anno, visto il numero limitato di posti, fino a 36 ore prima della serata sarà dato un diritto di prelazione per un certo numero di posti a chi non ha mai potuto partecipare.
 

9 ottobre 2010, DEBUTTA MAFIE IN PENTOLA

CONTADINI AL LAVORO SULLE TERRE CONFISCATE ALLA MAFIA


Sabato 9 ottobre a Forlimpopoli (Fc) anteprima nazionale dello spettacolo
sui prodotti di Libera Terra, ricavati dai terreni confiscati alle mafie.
Una formula originale che unisce impegno, legalità e gusto
Forlimpopoli, 9 ottobre 2010, ore 15.30

Il cibo che si fa memoria e occasione di riscatto sociale. I paccheri di Don Diana, il
vino di Placido Rizzotto e Hiso Telaray, il miele della cascina Bruno e Carla Caccia.
L’economia legale, libera e giusta. In Sicilia, Calabria, Puglia, Campania ma anche in
Piemonte e nelle altre regioni del nord. Dovunque sono arrivate le mafie, migliaia di
ettari di terreno sono stati posti sotto sequestro e quindi confiscati, affidati a
cooperative che stanno cercando di trasformare una storia di violenza, sfruttamento e
illegalità in una “bella economia” i cui cardini si chiamano agricoltura biologica,
qualità, lavoro e rispetto delle leggi.
Questa è la vicenda di Libera Terra.

“Mafie in pentola- Libera terra il sapore di una sfida” è il racconto di un viaggio
all’interno delle cooperative dove si realizza questa trasformazione. Uno spettacolo
teatrale che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di
rigenerarsi, basta concederle la possibilità. Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro,
dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle
cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; ecco i vigneti
bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande
vino; ecco in Sicilia l’affermazione di un’agricoltura che rompe il muro delle regole
mafiose e versa finalmente i contributi ai lavoratori.
“Mafie in pentola”, monologo interpretato dall’attrice Tiziana Di Masi, debutta in
occasione della consegna del premio Artusi a don Luigi Ciotti, fondatore
dell’associazione Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che assisterà
alla rappresentazione.
Lo spettacolo va in scena a Forlimpopoli, teatro Verdi, sabato 9 ottobre alle ore 15.30
(ingresso libero fino a esaurimento posti).
Scritto dal giornalista Andrea Guolo, “Mafie in pentola” intende creare un
collegamento tra teatro civile e gastronomico. È, in ultima analisi, uno spettacolo sul
gusto e su alcune tra le eccellenze del nostro settore agroalimentare.
“Mafie in pentola” non vuole “chiudere” lo stomaco dello spettatore, bensì stimolare
una “fame” di legalità e di cose buone.
Tiziana Di Masi, attrice professionista, vive a Bologna e collabora con Carlo
Lucarelli, Oliviero Beha, Moni Ovadia, Marco Baliani, Gigi Dall’Aglio etc.
Lavora per varie compagnie nazionali e contemporaneamente realizza dal 2000
progetti di teatro civile (ProgettoTeatroMemoriaStorica).
Nasce nel 2005 il suo Teatro Gastronomico per la promozione di una cultura del
cibo che la porta nei migliori festival enogastronomici italiani a interpretare
in modo originale l’interazione fra teatro e cucina, fra arte e mondo della
ristorazione Info: www.tizianadimasi.it
Andrea Guolo. Giornalista professionista, scrittore e saggista, collabora con
diverse testate nazionali e internazionali. È direttore responsabile del portale
di informazione enogastronomica www.ilmangione.it
Infoline: 338-2712616
www.tizianadimasi.it

23 settembre, CERIGNOLA E IL RISTORANTE U’ VULESCE PROTAGONISTI A “LA PROVA DEL CUOCO”



Rosario Di Donna Patron del Ristorante  U' Vulesce


Giovedì 23 settembre Rosario Di Donna e sua madre Giuseppina Falco del ristorante U’Vulesce presenteranno agli italiani due delizie della nostra tradizione gastronomica, sfidando i colleghi di un ristorante trentino. Invitiamo tutti i pugliesi e gli italiani appassionati della cucina pugliese a partecipare al televoto, “perché una loro vittoria sarebbe una vittoria per l’intera Regione
Giovedì 23, a mezzogiorno, tutti davanti al televisore a tifare per Rosario e Giuseppina e sperare che gli italiani apprezzino, le delizie gastronomiche da loro preparate. Rosario Di Donna e sua madre, Giuseppina Falco, titolari del ristorante “U Vulesce”, prenderanno parte a “La Prova del Cuoco”, la popolarissima trasmissione di Rai Uno la cui conduzione è stata recentemente riaffidata ad Antonella Clerici. All’interno della rubrica “Campanile italiano”, che ogni giorno vede cuochi di diverse zone del Paese affrontarsi proponendo le proprie specialità, rappresenteranno la cucina cerignolana contro quella di un ristorante trentino. Prepareranno due piatti, un primo e secondo, e avranno complessivamente un quarto d’ora di tempo a disposizione per farlo. Il pubblico potrà esprimere le proprie preferenze attraverso il televoto. I telespettatori cerignolani, per votare a favore di Rosario e Giuseppina,  non dovranno fare altro che digitare da rete fissa il numero 8940031. Votando massicciamente per loro, contribuiranno a farli vincere. Un voto importantissimo, perché, in caso di vittoria, i nostri concittadini verranno richiamati per prendere parte ad altre sfide culinarie, e, nel migliore dei casi, potrebbero essere ospiti della trasmissione per qualcosa come 18 settimane. “Cucineremo questi due piatti tenendo presente, in particolare, due concetti, la stagionalità e la territorialità – spiega Rosario Di Donna – voglio dire che useremo alcuni degli ingredienti classici della tradizione gastronomica della nostra zona e prepareremo pietanze tipiche di questa stagione. Rappresentare Cerignola in una trasmissione tanto importante è per noi un onore enorme. Spiegheremo al grande pubblico radiotelevisivo che il nostro territorio è un vero e proprio giacimento enogastronomico: possiamo contare su una varietà di prodotti alimentari che ha pochi uguali in Italia e annoverare specialità, come ad esempio il cicatello di grano arso, che si cucinano solo da noi ma che abbiamo il dovere di far conoscere oltre i confini della nostra città”. Concetti ben chiari all’Amministrazione comunale, che per questo invita tutti a “sostenere la causa”. “Un successo di Rosario e sua madre, giovedì prossimo, sarebbe un successo per tutti gli appassionati di Puglia – spiega il sindaco Antonio Giannatempo – per questo invito tutti a partecipare al televoto, facendo sentire così il sostegno ai nostri paladini”.

martedì 14 settembre 2010

24 SETTEMBRE,SOAVE, PERCORSO GOURMET AL CHIAR DI LUNA, RISTORANTE GLI SCACCHI CASERTA VECCHIA





UNO SCORCIO DI CASERTA VECCHIA
Questa che vi proponiamo, cari amici, è una serata davvero speciale....sì proprio per ricominciare...laddove ci eravamo lasciati...con i nostri percorsi di  cena degustazione al ristorante Gli Scacchi di Gino e Marilena.

Una serata in giardino...di gran classe...un menù...itinerante... toccando tutti gli angoli del ristorante...
La cantina ospite “cantina di Soave” ci accompagnerà in questo percorso davvero intrigante...inizieremo con un buffet di antipasti  e finger food tipici del territorio realizzati, con la cura e la  passione che la distinguono, da Marilena, ai quali abbineremo lo spumante  Brut riserva Equipe 5della medesima cantina, premiata con medaglia d'oro al Vinitaly 2006...a questo buffet...seguirà(o precederà...o come volete voi) “L'angolo del Casaro” a cura dell'ONAF(Organizzazione  nazionale assaggiatori formaggi) con una degustazione di prodotti tipici della provincia di Caserta....
mentre continuerete la vostra passeggiata sarete accompagnati, è proprio il caso di dirlo, dalle musiche  al pianoforte della M°Immacolata Ferrara Perrotta che eseguirà un percorso(sempre per rimanere in tema con la serata) di “danze a confronto” da Beethoven a Ginestera passando tra Chopin, Schumann e Liszt...e danzando  sotto le stelle... arriverete al  buffet principale dove potrete degustare i primi preparati con sapienza e un pizzico di modernità dalla nostra chef Marilena...che vino volete abbinare? Lo scieglierete voi...avrete a disposizione il meglio della cantina di  Soave...quindi, i secondi... tipici,strutturati, forti...L'Amarone ne esalterà le qualità e le sensazioni...
poi...con calma....arriveremo al buffet dei dolci...con i quali potrete gustare il Recioto di Soave spumante, o abbinare grappe di assoluta qualità proposte dall' ANAG(Associazione nazionale assaggiatori Grappe) altro nostro partner d'eccezione.
Per  finire il relatore Salvatore Landolfo vi accompagnerà in una degustazione di Sigaro Toscano...
penso non manchi proprio nulla...a voi il menù nel dettaglio

                                        Giardino d’ingresso
 aperitivi  e antipasti:
soufflé di patate con porcini,
omelette di zucchine e carote,
tarte-taten al pomodorino,frittelle alle erbette aromatiche,
fiore di zucca in pastella,crostatine salate
focaccine con speck e fichi, babarini con salumi di maialino nero,
crostini con buccette di melenzane in agrodolce,
strudel di verdurine, polpettine di melanzane su passatina di San Marzano,
choux dipatate con crema di formaggio e sfilacci di bufalo,
spiedini di uva e ricottina di bufala.
Equipe 5 Brut Riserva e Soave classico Rocca Sveva
Buffet   ONAF

                                  Giardino del pozzo,

 i primi:
gnocchetti allo zafferano con fiori di zucca e zucchine,
risotto con crema di zucca e radicchio,
ravioli con ragù di maialino nero casertano
Sove classico Rocca Sveva e Valpolicella Superiore Ripasso Rocca Sveva
i secondi
bocconcini di carne di bufalo  al pallagrello nero Della Valle Jappelli
cosciotto d’agnello alle erbette aromatiche
millefoglie di controfiletto di cinghiale con verdurine in agrodolce
Amarone della Valpolicella Rocca Sveva
Buffet di dolci                                                                                                                           
Recioto di Soave spumante

Angolo della selezione dei  vini della Cantina di  Soave(VR)  :                                                            Equipe5 brut riserva, Rocca Sveva Soave classico d.o.c.,  Valpolicella Superiore Ripasso Rocca Sveva d.o.c., Amarone della Valpolicella Rocca Sveva d.o.c., Recioto di Soave spumante d.o.c.g.
Angolo dell’ANAG
Angolo del sigaro toscano.

Venerdi  24  settembre 2010 ore 20.30

cena a buffet con posti a sedere
Costo della serata 50€ a persona
prenotazione obbligatoria posti limitati 60 persone
Gino Della Valle  0823371086/3478260155
Nino Scano 3400969072
gliscacchi@libero.it

lunedì 13 settembre 2010

oltre ogni previsione l’affluenza a Vesuvinum 2010, presentata la condotta Slow Food Vesuvio. I vincitori del concorso enologico Amodio Pesce


13 settembre 2010
Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani
Consorzio Tutela Vini Vesuvio
Terza edizione
Vesuvinum
“I Giorni del Lacryma Christi”
10 – 11 – 12 settembre 2010
Palazzo Mediceo – Ottaviano (NA)


Da sinistra: le aziende Sorrentino e De Falco, Nicoletta Gargiulo, Presidente regionale Ais Campania, il giornalista Luciano Pignataro, Maria Scala dell’omonima cantina e Domenico Ceriello di Cantine Olivella
15.000 presenze in tre giorni, 1200 bottiglie stappate, grande successo delle degustazioni comparate con i vini dell’Etna e della Tuscia, ampio risalto in tutta Italia e la premiazione del concorso enologico “Amodio  Pesce”  hanno suggellato la chiusura della terza edizione di Vesuvinum 2010, I giorni del Lacryma Christi al Palazzo Mediceo di Ottaviano, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.
più che raddoppiato il successo dell’edizione 2009 per affluenza, respiro nazionale della manifestazione, qualità degli eventi ed organizzazione.
La  Strada del Vino del Vesuvio presieduta dall’instancabile Michele Romano, con la collaborazione di Luciano Pignataro Wineblog, ha compiuto un altro rilevante passo in avanti verso la realizzazione di un solido sistema locale formato da aziende di qualità e prodotti unici al mondo calati in uno scenario d’incomparabile bellezza: il Vesuvio, il vulcano più famoso del mondo, volano della risveglio economico e sociale di questa terra generosa.
La premiazione del concorso enologico, dedicato alla memoria di Amodio Pesce, l’enologo fondatore della Strada del Vino del Vesuvio e “Papà” del Lacryma Christi si è svolta alla presenza delle Istituzioni regionali e locali, con la partecipazione della famiglia Pesce, di giornalisti, giurati della commissione guidata da Nicoletta Gargiulo, Presidente regionale Ais Campania, delle  aziende e di un sempre più numeroso pubblico.
Ecco i vincitori selezionati tra 120 campioni degustati “alla cieca” dalla Giuria tecnica presieduta composta da prestigiosi degustatori scelti tra enologi, giornalisti, sommelier ed esperti di settore.
I Vincitori:
Lacryma Christi Bianco Doc 2009  Cantine Olivella
Lacryma Christi Rosato doc 2009   Sorrentino
Lacryma Christi Rosso doc 2009 De Falco
Lacryma Christi Rosso da invecchiamento  Scala
Nel pomeriggio della domenica, per la prima volta, si è svolta la degustazione professionale dei vini vincitori del concorso. Affollata la sala degustazione, con la partecipazione di un gruppo di americani affascinati dal Lacryma Christi
Venerdì   10  settembre  la manifestazione è iniziata con l’insediamento della Giuria Tecnica del Concorso Enologico con la  preziosa collaborazione logistica  dello Staff dell’Hotel Imperiale di Terzigno. Nel pomeriggio l’apertura degli stand  delle 40 aziende espositrici socie della Strada del Vino con banchi d’assaggio e degustazioni che si sono svolte per la prima volta anche al  primo piano del Castello Mediceo. Liste di attesa per le originali e curiose  degustazioni comparate condotte dalla giornalista Alma Torretta per i vini dell’Etna e da  Carlo Zucchetti dell’Enoteca Provinciale della Tuscia, per le quali sono state organizzate diverse repliche grazie alle richieste del numeroso pubblico. Durante  la tre giorni assaggi gourmet delle tipicità vesuviane: pomodorini del “piennolo”, albicocche del Vesuvio Igp, confetture, distillati locali e acquavite da caprettone,  piedirosso e falanghina,  vitigni autoctoni simbolo del Vesuvio, e, novità di quest’anno il banco d’assaggio dei Presidi Slow Food. Durante la tre  giorni, è stata, infatti,  presentata la Condotta Slow Food del Vesuvio, un presidio importante a tutela delle eccellenze di questa fantastica terra. Un’edizione  molto vivace, all’ombra  del gigante buono in apparenza dormiente, l’opportunità di visitare una terra unica e dai grandi contrasti hanno contribuito al successo della manifestazione.  Già si lavora per Vesuvinum 2011.
Credits


mercoledì 8 settembre 2010

L'APPELLO DI ROBERTO BURDESE PRESIDENTE SLOW FOOD ITALIA DOPO I FUNERALI DI ANGELO VASSALLO IL SINDACO DI POLLICA AMMAZZATO DALLA CAMORRA

la fiaccolata di ieri 7 settembre . foto Luciano Pignataro wine blog

Care socie, cari soci,
dichiariamo, con la partecipazione ai funerali di Angelo Vassallo la nostra intenzione di portare avanti la sua opera.
La morte di Angelo Vassallo ci ha colpiti direttamente e profondamente perché è stato ucciso non solo un difensore della legalità, ma anche un simbolo del Sud più sano e vero, che traduceva nella quotidianità del suo lavoro di amministratore i principi fondanti della nostra Associazione.
 
Viveva la sua carica di vicepresidente di Cittaslow come un impegno preciso e denso di contenuti e non certo come mero incarico istituzionale, ed è per questo che è nostro dovere, e dovere degli amministratori della rete di Cittàslow, non lasciar cadere le sue istanze e far diventare, nel tempo, Pollica un presidio vero della legalità e della cultura del territorio.
 
Non dimenticare non basta: occorre che tutta la società civile, noi compresi, mandi segnali forti di reazione.
 
Per questa ragione la presenza, domani, ai funerali di tutti coloro che, tra voi, potranno intervenire, insieme a me e al Vicepresidente di Slow Food Italia, Silvio Barbero, diventa la manifestazione – da subito – della nostra partecipazione e del nostro impegno.
 

Roberto Burdese
Presidente di Slow Food Italia

lunedì 6 settembre 2010

Ammazzato nella notte il sindaco di Acciaroli Angelo Vassallo, riferimento Slow Food e Lega Ambiente


                                     Angelo Vassallo
Lo hanno aspettato sotto casa sino alle due di notte per ucciderlo.
Un agguato in piena regola in cui ha perso la vita Angelo Vassallo.
Impossibile in queste prime ore capire cosa ha spinto questi barbari a fare una simile infamità, una vigliaccata tipica di chi non sa affrontare in faccia le persone.
Ex pescatore, Angelo diventato un grande amministratore del proprio comune difendendo strenuamente l’ambiente del Cilento e facendo della piccola Acciaroli, comune di Pollica, un vero e proprio gioiello amministrativo.
Da sempre la sua spiaggia è ritenuta una delle più belle d’Italia.
Non è stato un sindaco delle licenze edilizie come tanti suoi compaesani, per lui il cemento non ha mai significato né mazzette e né modernità, ma solo una bara in cui seppellire la civiltà rurale.
Per questo è stato un uomo dalle mille battaglie ambientaliste in un territorio dove l’aggressione del partito del cemento con il suo codazzo di architetti e ingegneri è sempre stata respinta a caro prezzo.
Angelo aveva grande sensibilità su questi temi: il suo comune aveva anche vinto un progetto per Città Slow e più di una volta si sono svolte manifestazioni di rilievo nazionale.
Lo avevo visto l’ultima volta al congresso di Slow Food dove aveva partecipato come delegato.
Perdo un amico, ma soprattutto il Cilento perde un grande sindaco
Spero che gli infami vengano presi al più presto e che marciscano in galera per il resto dei loro miserabili giorni."
La lotta a questi miserabili deve essere compito di tutti, devono capire che non ci distruggeranno e che tutti combatteremo questo è il momento di stare uniti. Ciao Angelo grande Uomo e grande Sindaco. agli abitanti di Acciaroli dico: non vi arrendete portate avanti il suo operato non accettate infiltrazioni

domenica 5 settembre 2010

OTTAVIANO 10 - 12 SETTEMBRE 2010 TERZA EDIZIONE VESUVINUM, IL PROGRAMMA

Ecco i dettagli di Vesuvinum, la kermesse dedicata al Lacryma Christi e ai vini dei vulcani in programma a Ottaviano (Napoli) il 10 e l'11 settembre prossimi.
Le degustazioni d’autore, i convegni, la presentazione della nuova condotta Slow Food Vesuvio e la premiazione del concorso “Amodio Pesce”.

venerdì 10 settembre ore 18:00
I Rossi dell’Etna, come ormai consuetudine, selezionati dalla giornalista palermitana Alma Torretta, con Alberto Capasso del gruppo Slow Wine e Marina Alaimo Luciano Pignataro wine Blog
1) Feudo Cavaliere Millemetri rosato 2009 Etna Doc 12,5% solo mascalese
2) Feudo cavaliere Millemetri rosso 2008 Etna Doc 14% solo mascalese
3) Tenuta di Fessina Laeneo 2009 Sicilia Igt 13,5% solo cappuccio
4) Tenuta di Fessina Musmeci 2008 Doc Etna 14% mascalese e cappuccio
5) Cottanera Etna Rosso 2007 doc Etna 14% mascalese e cappuccio
6) Cottanera L’Ardenza 2008 Igt Sicilia 13,5 mondeuse

sabato 11 settembre ore 18:00
I Bianchi della Tuscia, selezionati dal giornalista Carlo Zucchetti dell’ Enoteca provinciale della Tuscia, con Alberto Capasso del gruppo Slow Wine e Marina Alaimo Luciano Pignataro Wine Blog
La Tuscia denominazione attribuita all'Etruria dopo la fine del dominio etrusco. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto, che le diverse vicissitudini storiche hanno ripartito in tre macroaree: la "Tuscia romana”, la "Tuscia ducale" e la "Tuscia longobarda. I vini presentati provengono dalle colline dell’Umbria e del Lazio che presentano caratteristiche morfologiche di natura vulcanica, ricche di piroclastici, oltre a due laghi, Bolsena e Vico anch’essi di matrice vulcanica.
1) Alma Rei I.G.T. Lazio bianco '09 La Carcaia (Malvasia, Procanico)
2) Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Classico D.O.C. Foltone '09 Cantina Stefanoni (Malvasia, Roscetto, Trebbiano)
3) Ferentano I.G.T. Lazio bianco '08 Falesco (Roscetto)
4) Grechetto I.G.T. Civitella d'Agliano Poggio della Costa '09 Sergio Mottura
5) Grechetto I.G.T. Lazio bianco Poggio Triale '08 Tenuta La Pazzaglia
6) Greco di Vignanello D.O.C. '09 Viticoltori dei Colli Cimini
Sarà interessante comparare le caratteristiche di questi vini con il Lacryma Christi del Vesuvio, il vulcano più famoso del mondo.
LE DEGUSTAZIONI SONO GRATUITE, POSTI LIMITATI. INFO E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO E NON OLTRE IL 9 SETTEMBRE 2010 A info@stradadelvinovesuvio.com OPPURE 335 578 65 87.

I convegni

Venerdi’ 10 settembre h. 18,00 Sala Conferenze (Scuderie)
Tavola rotonda
Il Parco, i Comuni, la Strada del vino e dei prodotti tipici:
quali prospettive per lo sviluppo del territorio vesuviano


Sabato 11 settembre ore 18.00
Sala Conferenze (Scuderie)
Convegno
Le tipicità enogastronomiche e turistiche delle Strade del Vino della Campania

Entrambi gli incontri saranno moderati dalla giornalista e componente del gruppo Slow Wine Monica Piscitelli

Venerdì 10 settembre ore 21.00
Sala Conferenze (Scuderie)
Presentazione della nuova condotta Slow Food Vesuvio
Nasce una nuova realtà a servizio del territorio

Domenica 12 settembre ore 11.00
Premiazione “Premio Amodio Pesce” Terza Edizione
La premiazione, con la partecipazione del Giornalista e Responsabile gruppo Slow Wine Luciano Pignataro, alla presenza delle Istituzioni, è aperta al pubblico, alla stampa
e alle aziende partecipanti alla manifestazione.